QUALCOSA NON QUADRA - Lettera dell’Ivass (l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni) alle compagnie sui reclami relativi a liquidazioni di incidenti. L’Istituto ha ricevuto numerose segnalazioni da automobilisti, che hanno ricevuto un “no” non adeguatamente motivato dopo avere chiesto alle imprese il rimborso dei danni. Il problema, dice l’Ivass, è che talvolta il rifiuto non viene giustificato bene: non si fa riferimento a perizie sul sinistro o di tipo medico/legale, ad accertamenti tecnici, a testimonianze, a scatola nera. Altre volte, l’assicurazione sostiene che il vero responsabile dell’incidente sia il cliente, ma senza spiegare il perché. Infine, alcune compagnie sostengono che è stato impossibile eseguire la perizia sull’auto incidentata: ma non provano che il perito si sia attivato in merito.
DOPO LA SEGNALAZIONE... - Spesso, solo dopo l’intervento dell’Authority le assicurazioni rivedono la propria posizione e dispongono il risarcimento. Ma questo comporta una dilazione ingiustificata dei tempi di liquidazione. Solo se ci sono “indizi di truffa” (richieste di rimborso per incidenti mai avvenuti), le iniziative antifrode devono essere messe in pratica. Conclusione: le compagnie che negano il risarcimento devono (stabilisce l’Ivass) darne comunicazione al danneggiato, chiarendo i motivi del diniego del rimborso. L’attività di revisione dei processi liquidativi dovrà concludersi entro il 30 aprile 2017.


