Nei giorni freddi, è facile ritrovare il parabrezza dell’auto completamente ghiacciato dopo una notte passata all’esterno. Se non si intende utilizzare il raschietto, bisogna aspettare che il sistema di riscaldamento del veicolo riscaldi sufficientemente il vetro per far sciogliere lo strato congelato. La maggior parte delle auto utilizza il calore del liquido di raffreddamento del motore per scaldare l’aria da soffiare nell’abitacolo, quindi ci possono voler parecchi minuti dopo l’accensione prima che riesca a fare il suo lavoro.
Alcune auto, come le Ford, utilizzano parabrezza riscaldati con dei filamenti metallici annegati nel vetro che, però, impiegano sempre alcuni minuti per essere efficaci e possono interferire con la visibilità in certe condizioni di luce.
L’azienda canadese Betterfrost ha studiato una soluzione ingegnosa per sghiacciare il parabrezza in modo da eliminare il motore dal processo: per questo è particolarmente efficace sui veicoli elettrici, ma può adattarsi a qualunque tipologia di vettura.
Normalmente, per sbrinare il vetro, l’auto soffia aria calda finché lo strato di ghiaccio non si scioglie. Questo richiede moltissima energia, perché bisogna scaldare l’intera massa di ghiaccio e il vetro stesso. Nelle auto elettriche, questo “spreco” riduce l’autonomia della batteria in inverno. Invece di sciogliere tutto il ghiaccio, la Betterfrost usa una tecnologia chiamata PETD (Pulsed Electro-Thermal De-icing, sbrinamento elettro-termico a impulsi).
Il segreto è concentrarsi solo sullo “strato di interfaccia”, cioè quel sottilissimo velo (circa 0,1 mm) che tiene il ghiaccio attaccato al vetro. All’interno del vetro del parabrezza si trova uno strato conduttivo trasparente (già presente in molti vetri moderni per isolare dal calore): questo strato riceve dalla centralina della Betterfrost dei rapidissimi impulsi elettrici ad alta tensione che scaldano istantaneamente il velo che incolla il ghiaccio al vetro.
Secondo l’azienda, in meno di un minuto il legame si rompe, facendo scivolare il ghiaccio che può essere facilmente rimosso dai tergicristalli senza doverlo sciogliere completamente.
Come riposta Auto News Canada, il ceo dell’azienda Derrick Redding ha assicurato che questa tecnologia consente di utilizzare “dal 95 al 99% in meno di energia rispetto al sistema di sbrinamento tradizionale”, con un aumento di autonomia per le vetture elettriche quantificabile tra i 30 e 40 km.
Se il problema dell’autonomia è molto sentito sulle elettriche, anche sulle auto termiche il sistema della Betterfrost potrebbe rivelarsi molto utile: se infatti il normale riscaldamento può impiegare diversi minuti prima di raggiungere la temperatura necessaria a sciogliere il ghiaccio, con gli impulsi elettro-termici il risparmio di tempo è notevole.





























































