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Uno scienziato boccia l’etilometro

29 novembre 2010

Al Forum “Vino, quale futuro” organizzato dai vignaioli, lo scienziato americano Michael Hlastala ha ribadito una sua convinzione: l’etilometro non misura con precisione la quantità di alcol nell’organismo.

CERTEZZE… INCERTE? - Un’arma per combattere la piaga della guida in stato d’ebbrezza si chiama etilometro: è l’apparecchio usato dalle forze dell’ordine per misurare la quantità di sangue nell’organismo. Il suo funzionamento è semplice: l’automobilista soffia due volte nel dispositivo e, in caso di superamento del limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue (soglia prevista in Italia, e in quasi tutta Europa), l’automobilista viene multato. Ma c’è chi distrugge ogni certezza, come il professor Michael Hlastala, fisiologo e biofisico dell’Università dello Stato di Washington, che da anni porta avanti la sua teoria contro l’etilometro, ritenendolo inaffidabile. Una convinzione ribadita pochi giorni fa al “Boroli Wine Forum 2010”, dal titolo “Vino, quale futuro”, svoltosi a Castiglione Fallletto (Cuneo), sulle colline delle Langhe, e organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti).

QUESTIONE DI ARIA - Il test dell’etilometro - è la teoria del professor Hlastala - si basa sull’assunto che la concentrazione di alcol presente nell’ultima porzione di aria espirata sia pari a quella presente negli alveoli polmonari, una concentrazione correlata a quella di alcol nel sangue. Secondo lo scienziato, questo non corrisponde a realtà: l’alcol nell’aria contenuta nei polmoni interagisce con il muco e con l’acqua presenti nelle vie aeree polmonari. Così, la concentrazione di alcol nell’alito dipende dalla quantità d’aria inspirata prima dell’esecuzione del test, nonché dalla quantità d’aria espirata nell’apparecchio. Due fattori non misurati né controllati: risultato, il margine d’errore dell’etilometro è considerevole. Stando alle idee di Hlastala, l’etilometro è da bocciare: l’unico sistema per individuare un guidatore ebbro è l’esame del sangue.

INTERESSI PESANTI - Capiamo gli interessi colossali in gioco: la battaglia contro la guida in stato d’ebbrezza, e la tolleranza zero verso i neopatentati (in Italia, chi ha la patente da meno di tre anni non può bere nemmeno un goccio d’alcol prima salire in auto), possono influenzare negativamente la vendita di alcolici e danneggiare l’immagine del vino. Ma l’etilometro era e resta uno strumento utilissimo per individuare chi commette la gravissima infrazione della guida in stato alterato da alcol.

GUERRA DEI NUMERI - Inoltre, allo stesso Forum sul vino, è stato ribadito che, secondo i dati Istat, in Italia solo il 3% degli incidenti è dovuto all’alcol. Tutto vero. Però le forze dell’ordine intervengono solo quando l’incidente è grave (non vengono verbalizzati tre milioni e mezzo di sinistri l’anno). E indicano le cause degli incidenti nei modelli Istat che hanno in dotazione: qui gli agenti “barrano” solo un numero limitato di voci. Se l’ebbro ha violato più norme (superamento dei limiti di velocità, passaggio col semaforo rosso, mancata precedenza), questi elementi emergono nelle statistiche ufficiali come unici fattori. L’ebbrezza diventa saliente se viene identificata come unico elemento causale. I vignaioli (che comunque consigliano di bere con moderazione) si “dimenticano” di citare le statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità: un incidente grave su tre è dovuto all’alcol.

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Ritratto di Dany_M
29 novembre 2010 - 16:36
Il professore ha perfettamente ragione. Anche mio padre che è medico ha espresso lo stesso concetto tempo fa. L'etilometro non può rilevare il tasso alcolemico del sangue perchè solo un esame del sangue può dirlo con esattezza. Ci sono vari modi per alterare il risultato dell'alcol test. Come dimostrato da un servizio delle Iene sciacquandosi la bocca con del semplice colluttorio, che contiene una parte alcolica, e successivamente soffiando nell'apparecchio in dotazione alle forze dell'ordine, il valore del tasso alcolemico schizza alle stelle! Eppure non si è ingerito alcol, ci si è solo sciaquati la bocca col colluttorio! Detto questo però va anche detto che i controlli sono giusti, ma dovrebbero essere preventivi e non repressivi. Dovrebbero essere fatti possibilmente prima che l'automobilista si metta al volante e non necessariamente dalle forze dell'ordine. Dal momento che lo stato guadagna parecchio sul monopolio di alcolici e super alcolici dovrebbero essere messi a disposizione dei consumatori alcoltest gratuiti in tutti i locali. Se tutti avessimo la possibilità di sapere se siamo in regola o no sicuramente ci sarebbero molte meno infrazioni di guida in stato di ebrezza!
Ritratto di Sprint105
29 novembre 2010 - 17:07
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Sarà anche poco efficace ma, al momento, non mi sembra che ci siano sistemi migliori per cercare di limitare l'abuso di alcol. E non penso che le forze dell'ordine possano mettersi a fare gli esami del sangue per strada!
Ritratto di Dany_M
29 novembre 2010 - 17:36
quando soffiando nell'etilometro risulti sopra lo 0.50 ti portano in ospedale a fare gli esami del sangue, però passa del tempo tra la soffiata e l'esame in ospedale. Quindi paradossalmente potresti risultare positivo per l'etilometro e in regola per l'esame del sangue, in questo caso cosa succede? Patente e multa annullate o no? E il processo? Perchè mi risulta reato penale anche lo 0,51. Cmq ripeto la prevenzione sarebbe molto più utile e efficace. Non vedo perchè non sia possibile avere dei pretest GRATUITI nei locali che dicano se sei entro il tasso consentito PRIMA che ci si metta al volante. PS: sottolineo gratuiti perchè ho visto alcoltest in vendita a 3 euro e non si è sicuri sulla loro precisione.
Ritratto di Al86
29 novembre 2010 - 18:35
La soluzione più semplice è una sola, scegliere a turno una persona della compagnia che non beve (per quella volta) e porta a casa tutti gli altri; anche a mettere dei test nei bar, ristoranti, ecc. è inutile perché ormai sei arrivato lì in auto se risulti oltre il limite che fai? Lasci l'auto in un parcheggio, magari lontano da dove si abita, e si prende un taxi (visto che di mezzi ubblici alla sera non ne esistono), per po tornare l'indomani a recuperare l'auto? Molto più probabile che si dice chissene... e si torna a casa comunque guidando sperando di non incontrare nessuna pattuglia. Che l'etilometro sia una cosa fasulla credo che si sappia, però è impensabile che le pattuglie a fare i controlli vadano in giro con un'infermiere e ogni persona che fermano gli fanno l'esame del sangue.
Ritratto di Dany_M
30 novembre 2010 - 12:14
Beh se utilizzando l'etilometro in un bar o in un ristorante si risulta positivi basta far passare del tempo prima di rimettersi al volante. Faccio un esempio: Se per caso a una cena bevi un bicchiere di vino di troppo e sei a 0,60 prolungando la cena di 30/40 minuti si potrebbe arrivare sotto lo 0,50. O ancora: Se si avesse a disposizione l'etilometro nei bar si a una certa ora si potrebbe soffiare per vedere quanto si ha e non bere più nulla. Se viene voglia di una birra ma si è già a 0,40 la birra non la si prende. Non mi sembrano cose tanto impossibili da attuare. L'unico ostacolo è il prezzo di un etilometro gratuito. Lo stato già fa tagli da tutte le parti e non ci metterebbe una lira, così come non ce la metterebbero manco i gestori dei locali che già ci vuole tanto se fanno scontrini e ricevute. Molto più comodo fare multe salatissime ai trasgressori,portargli via la macchina e metterli sotto processo, così si fa un bel pò di cassa e l'economia gira.
Ritratto di littlechicken
1 dicembre 2010 - 10:36
... non la si vuole usare, chissà perchè. Concordo con il proff. riguardo l'imprecisione dell'etilometro ed aggiungo che la quantità di alcol nel sangue ha effetti diversi sulle persone. Un astemio con 0.4 grammi di alcol per litro di sangue brobabilmente non è in grado di guidare perchè 'ubriaco', ed una persona che beve moderatamente ma normalmente probabilmente anche con 0.6 grammi per litro di sangue è perfettaemente lucido ed in grado di guidare. La vera causa degli incidenti stradali non è la quantità di alcol ingerita ma l'incapacità di far fronte a situazioni improvvise e pertanto il vero modo di valutare se una persona può mettersi alla guida o meno è la valutazione dei suoi riflessi. Basta un piccolo apparecchio semplicissimo ed economico, più o meno lo stesso che usano per l'ammissione alle patenti superiori. Potrebbe essere addirittura montato sulle auto consentendo a chi si mette alla guida di verificare il suo stato di lucidità. Faccio presente che con un simile strumento si valuterebbe l'eventuale inabilità alla guida indipendentemente dalla causa (alcol, droga, stanchezza, stress ecc.), se una persona è in uno stato per cui i suoi riflessi sono appannati NON deve guidare anche se non ha ingerito alcol, viceversa se pur avendo ingerito alcol la sua lucidità è valida non vedo perchè non dovrebbe guidare. Non capisco perchè nessuno fa una proposta del genere, che ci sia qualche motivo che non riesco ad individuare?