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Seat Leon: la tecnologia la fa da padrona

Pubblicato 28 gennaio 2020

La quarta generazione della compatta spagnola Seat Leon ha uno stile più ricercato e un sistema multimediale evoluto e connesso.

Seat Leon: la tecnologia la fa da padrona

SI ISPIRA ALLA TARRACO - La Seat ha svelato oggi la nuova generazione della Seat Leon. Rinnovata completamente tanto nell’aspetto quanto nella dotazione tecnologica la compatta spagnola mantiene la stessa “ossatura” della terza generazione, ovvero un’evoluzione dell’architettura MQB (la stessa utilizzata dalla Volkswagen Golf, anch’essa recentemente rinnovata); cambiano però le dimensioni in particolare la lunghezza di 437 cm (+9 cm) e la larghezza di 180 cm (-2 cm). L’altezza è diminuita di soli 3 mm; tuttavia grazie al cofano leggermente più lungo l’auto ha un aspetto più sportivo mentre i nuovi fari e la griglia ispirati alla Seat Tarraco ne modernizzano il design del frontale. Anche al posteriore la Leon si ispira alla suv di punta della casa spagnola: i fanali ora sono uniti da una striscia di led che corre lungo tutto il bagagliaio. Nuova anche la grafica del nome del modello in carattere corsivo.

DIGITALE E CONNESSA - Ma è salendo a bordo che si apprezzano le maggiori novità: proprio come avvenuto con l’ottava generazione  della Volkswagen Golf, anche la Seat Leon fa grandi passi avanti nel sistema multimediale di bordo e nella sicurezza. Sulla plancia (rivestita in materiale morbido) campeggiano ora i due grandi schermi del cruscotto digitale di 10,3” (di serie sugli allestimenti più ricchi) e dell’infotainment con diagonale fino a 10”. Il primo ha una grafica chiara e grazie alle diverse schermate personalizzabili visualizza tutte le informazioni desiderate, dalle indicazioni del navigatore al funzionamento degli ADAS come il cruise control adattativo. Il secondo di tipo touchscreen è reattivo e dalle prime interazioni ci è parso abbastanza intuitivo. Su tutti gli allestimenti è completo di connessione a internet (con una Sim integrata in vettura): questo permette, previa sottoscrizione di alcuni pacchetti della casa madre, di controllare alcune funzioni dell’auto da remoto (ad esempio il blocco/sblocco delle portiere o nel caso della variante ibrida gestire la ricarica della vettura) così come lo streaming della musica direttamente in vettura senza bisogno di collegare un apparecchio esterno. Non mancano tuttavia le connessioni agli smartphone via Apple CarPlay e Android Auto. Non potevano poi mancare tutti i più recenti ausili alla guida attivi: sono sempre di serie la frenata automatica d’emergenza e il sistema di mantenimento in corsia, ma la dotazione può essere arricchita, ad esempio, dal cruise control adattativo con regolazione predittiva della velocità in base alle indicazioni del navigatore e della segnaletica.

CURATA ALL’INTERNO - L’abitacolo della nuova Seat Leon è sempre rifinito con cura: nella parte alta e in tutti i principali punti di contatto le plastiche sono piacevoli al tatto e gli assemblaggi della vettura di presentazione ci sono parsi curati. Tuttavia, rispetto alla Leon in vendita fino a questo momento, il design dei principali elementi di comando è inedito: sparisce la tradizionale leva del freno a mano in favore del comando elettrico a pulsante, mentre nelle versioni a cambio robotizzato a doppia frizione la selezione della marcia avanti indietro, folle o parking è affidata ad un minuscolo joystick. Pochi i pulsanti sparsi sulla consolle centrale e sulla plancia: la gran parte delle funzioni si controllano direttamente dal display centrale e dai tasti a sfioramento al di sotto dello schermo e alla sinistra del volante. Lo spazio a bordo è generoso: davanti il sedile di guida e passeggero sono ben imbottiti e ampiamente regolabili. Dietro il divano ospita comodamente anche adulti alti oltre 1.80 m ed è migliorato il confort del terzo passeggero grazie alla seduta più morbida. Il bagagliaio offre 380 litri di capacità a divano in uso lo stesso valore della precedente: è dotato di piano regolabile su più altezze e pratici ganci ai lati.

SOTTO AL COFANO - Anche la gamma di motori della Seat Leon è stata completamente aggiornata. Comprende varianti benzina, turbodiesel, ibride leggere, plug-in e a metano. Le potenze dei motori a benzina vanno dai 90 cavalli del 1.0 a tre cilindri (disponibile anche in variante ibrida leggera da 110 CV) passando per il 1.5 da 130 CV o mild hybrid da 150 CV per arrivare ai 190 CV del 2.0 turbo. Il 1.5 benzina da 130 CV è disponibile anche con la doppia alimentazione a metano (e cambio doppia frizione) mentre debutta per la prima volta sulla Leon la versione ibrida plug-in: ha 204 cavalli e può percorrere fino a 60 km in modalità elettrica (secondo il ciclo WLTP). Solo uno il turbodiesel: si tratta di un ‘duemila’ da 115 CV o 150 CV. Le versioni mild hybrid a benzina sono sempre abbinate al cambio a doppia frizione e dispongono di un sistema di recupero dell’energia in frenata. Più avanti arriveranno le versioni sportive Cupra con potenze anche superiori ai 250 cavalli.

LEON SPORTSTOURER - Insieme alla due volumi, è stata svelata anche la variante station wagon. A livello estetico la Seat Leon Sportstourer riprende le stesse novità tecnologiche ed estetiche, ma è più lunga di 27 cm a tutto vantaggio del bagagliaio e dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. La capacità a divano in uso è di 617 litri, 30 litri in più della precedente. 

DISPONIBILITÀ - La nuova Seat Leon è attesa nelle concessionarie a maggio 2020 (qualche settimana più avanti arriverà la Sportstourer) in tutte le alimentazioni ad eccezione del metano e della ibrida plug-in, in arrivo in autunno. Al momento non si conosce ancora il listino mi si ipotizza un prezzo di partenza di circa 25.000 euro. 

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Ritratto di Ercole1994
28 gennaio 2020 - 21:15
Sinceramente, le due cose che la rovinano davvero, sono la mascherina della Tarraco, e i fanali posteriori, uniti. Per il resto, la fiancata, è anche più filante di quella precedente, che era bellissima in tutto.
Ritratto di Meandro78
28 gennaio 2020 - 22:04
Seat Tip...
Ritratto di supermax63
23 febbraio 2020 - 21:17
A livello puramente estetico trovo più bella e riuscita la versione attuale
Ritratto di Mucho
28 gennaio 2020 - 21:19
Non so perché ma mi ricorda la Focus sopratutto in versione station. La cosa non mi dispiace perché giudico ben riuscita anche la linea della Ford però un po' di personalità in più non avrebbe guastato. Penso che avendo necessità di una station forse andare sulla Skoda Octavia sarebbe una scelta più sensata. Il "2000" da 115 CV mi ricorda i primi anni 2000; chissà come mai non hanno montato il 1600
Ritratto di Mucho
29 gennaio 2020 - 00:36
Non so perché ma mi ricorda la Focus sopratutto in versione station. La cosa non mi dispiace perché giudico ben riuscita anche la linea della Ford però un po' di personalità in più non avrebbe guastato. Penso che avendo necessità di una station forse andare sulla Skoda Octavia sarebbe una scelta più sensata. Il "2000" da 115 CV mi ricorda i primi anni 2000; chissà come mai non hanno montato il 1600
Ritratto di Giuliopedrali
28 gennaio 2020 - 21:51
Si formalmente ha una vicinanza alla Focus pur essendo questa Leon meno ariosa, più squadrata e agressiva.
Ritratto di Watami
29 gennaio 2020 - 11:05
La Focus ha il muso da triglia
Ritratto di ELAN
29 gennaio 2020 - 11:55
1
Ariecco il TROLL multibannato coi nomi pseudojappi.
Ritratto di bandreabis
29 gennaio 2020 - 20:15
adoro la nuova Focus e direi che il retro della Leon batte quello della Focus 10 a 1. Inoltre inizio ad essere contrario alle Turbodiesel (e ne ho una io stesso e il motore è fantastico) perché sono troppo inquinanti e odio le sue nere fumate.
Ritratto di cvcekd
30 gennaio 2020 - 06:43
Dal 2010 in poi i diesel EU5 con il FAP non fumano (ho una seat altea turbodiesel 140cv FAP del 2011 e non fa nè fumo nè odore) più e gli ultimi EU6 adBlue inquinano meno delle tanto decantate elettriche.
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