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Seat Tarraco: in famiglia con brio

31 luglio 2018

Dal 2019 la Seat avrà una suv a 7 posti: è la Tarraco, lunga 474 cm con motori benzina e diesel fino a 190 CV: abbiamo guidato il prototipo.

Seat Tarraco: in famiglia con brio

CAMBIA LA MASCHERINA - In vendita da inizio 2019, la Seat Tarraco è una suv grande a 7 posti che fa dello spazio interno la sua carta principale: è lunga infatti 474 cm e ha un abitacolo a prova di vacanza, grazie ai tanti vani portaoggetti e al divano della seconda fila scorrevole di 18 cm. L'abbiamo guidata brevemente nei dintorni di Tarragona, in Catalogna, la città di cui ha ripreso il nome (Tarraco era il nome latino) e dove sarà mostrata senza camuffature a settembre 2018. A dispetto delle mascherature si nota infatti che la Tarraco cambia all'esterno rispetto alle ultime Seat, perché avrà una mascherina con sei lati (invece di quattro) e un cofano “solcato” da due spesse venature, che insieme ai sottili fari anteriori a led regaleranno al frontale un look sportivo e accigliato.

LO SPAZIO NON MANCA - La fiancata della Seat Tarraco sarà invece piuttosto classica, seppur movimentata da una profonda nervatura che la alleggerisce dal punto di vista stilistico. Comprese nel prezzo ci saranno ruote di 17”, ma in opzione non mancheranno quelle fino a 20”, abbinate a pneumatici dalla misura fino a 235/45. I fanali posteriori saranno anch'essi a led, uniti da un sottile profilo luminoso che si ispira a quello visto sulle Audi o Porsche. La plancia della Seat Tarraco della prova era in parte mascherata e quindi non abbiamo potuto cogliere i dettagli, ad eccezione dello schermo digitale al posto della classica strumentazione a lancette e del nuovo monitor a sfioramento del sistema multimediale, non più incassato nella consolle ma sospeso in stile tablet. Al volante della suv abbiamo apprezzato i tanti vani portaoggetti per i passeggeri anteriori, mentre accomodandoci sul divanetto non è stato difficile trovare la posizione ideale: il divano scorrevole permette infatti di ritagliarsi più spazio per le ginocchia o dedicarlo ai bagagli. Sono più sacrificati invece i due strapuntini della terza fila, che si possono nascondere sotto il piano di carico del baule.

BASE COMUNE - A livello tecnico non sono previste novità, visto che la Seat Tarraco è basata sulla meccanica a trazione anteriore o integrale delle Skoda Kodiaq e Volkswagen Tiguan Allspace. I motori infatti sono per lo più simili: la suv spagnola ha i benzina TSI 1.5 da 150 CV e 2.0 da 190 CV, oltre al diesel 2.0 TDI da 150 CV e 190 CV. Su alcuni motori si possono avere a pagamento il cambio automatico doppia frizione DSG a 6 o 7 marce e la trazione integrale 4Drive, ma quelli meno costosi offrono di serie il manuale a 6 marce e la trazione anteriore. Le prestazioni sono buone per tutti i motori, tanto è vero che lo 0-100 km/h è sempre al di sotto dei 10 secondi, mentre la velocità massima spazia fra i 195 km/h della Tarraco 2.0 TDI 150 CV DSG ai 213 km/h della Tarraco 2.0 TDI 190 CV DSG. Non male, considerando le dimensioni generose (la Tarraco è larga 184 cm e alta 166 cm) e il peso elevato, che in condizioni di marcia (quindi con i liquidi e il guidatore di 75 kg) parte da 1.587 kg.

VISPA FRA LE CURVE - Il peso generoso non si nota al volante della Seat Tarraco, che si è rivelata invece agile fra le curve e non “impacciata” come farebbe presupporre la stazza. I tecnici della casa spagnola hanno messo a punto infatti un assetto poco cedevole, che abbinato alle ruote di 20” dell'esemplare in prova regala alla suv una certa agilità. Lo “scotto” però si paga sulle buche: la Tarraco non risparmia ai passeggeri le sollecitazioni degli affossamenti più profondi. Il motore 2.0 TDI da 190 CV muove l'auto senza indecisioni pur dando il meglio oltre i 2.000 giri, sotto i quali non è molto vispo, ma il cambio DSG tiene conto di questo aspetto e fa lavorare il motore sempre al regime giusto: ne derivano riprese sempre pronte e “vigorose”. L'accelerazione da 0 a 100 km/h (8,0 secondi dichiarati) ci è sembrata plausibile, ma la verificheremo in occasione della prova su strada. Al termine della nostra prova abbiamo letto dal computer di bordo una percorrenza media di 12,3 km/l, a conclusione di un percorso collinare guidando entro i limiti.

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Ritratto di stefbule
31 luglio 2018 - 05:53
11
Continuando a fare SUV (forse piacciono anche perché fanno sentire "amerikani" col macchinone) sarà dura distinguersi dai modelli, che inevitabilmente si assomiglieranno tutti. Ci sarà una sorta di "gregge" automobilistico.
Ritratto di Rikolas
31 luglio 2018 - 09:50
Gregge è la parola giusta, questi SUV hanno davvero rotto le scatole. Sono brutti, ingombranti, pesanti, troppo alti, inadatti alle strade italiane, è solo una stupidissima moda presa in prestito dagli stati uniti, dove però hanno una cultura automobilistica completamente diversa. Qui da noi c'è tanta confusione, da un lato si parla di auto ecologiche e dall'altro ci propinao questi furgoni super-inquinanti, poco divertenti e in più privi di un estetica degna di questo nome, supercar incluse. Dal Cayenne alla Duster sono uno scempio di stile, eppure la gente li compra lo stesso solo per star dietro alla moda. E così oltre a spendere cifre folli per questi barconi, si è costretti a prendere motorizzazioni enormi e a buttar via vagonate di soldi per mantenere in vita questi veicoli assurdi, quando con la stessa cifra ci si potrebbe poartare a casa auto ben più performanti e decisamente più divertenti. Moda davvero assurdo, ma prima o poi si esaurirà come è stato per le Station wagon, altra categoria di auto che non ho mai capito.
Ritratto di MAXTONE
31 luglio 2018 - 10:45
Una cosa è certa: La maggior parte di essi finirà allo sfascio senza diventare patrimonio di youngtimer da salvaguardare come lo sono state le coupé e sportive anni 90 molte delle quali si sono salvate: Calibra, Celica, Fiat Coupé, Corrado, GTV/Spider, Delta Integrale e Sierra Cosworth, non si vedono più sulle nostre strade perché condannate dal ripristino del bollo sulle ventennali e sono semplicemente emigrate all'estero ma tra venti, trent'anni questi suv pachidermici la via dello sfasciacarrozze prenderanno perché nessuno vorrà pagare costi di gestione nonché di ripristino altissimi per avere un cassettone demode' (essendo quella dei suv una moda bisogna sempre restare aggiornati con l ultimo modello). Da notare che già ora è difficile avvistare ML e x5 prima serie, ne sono rimaste pochissime in giro nonostante all'inizio degli anni 2000 ne abbiano vendute a carrettate (molte più di oggi che paiono esser passate in secondo piano con l'arrivo dei suv medi e mini) e addirittura le Cayenne nonostante il marchio prestigioso paiono essere sparite la prima serie. Ma secondo voi uno investirebbe più soldi e tempo nel ripristino in condizioni originali di una 911 (o di una più modesta Calibra) o in un suv di inizio anni 2000 destinato a non avere, salvo casi rari, una futura rivalutazione?
Ritratto di Fr4ncesco
31 luglio 2018 - 12:20
Avranno un valore storico/collezionistico quelli ad alte prestazioni come lo Stelvio QV, diventata già un pietra miliare nella storia Alfa o la Macan GTS, X5 M o Cupra Ateca che fanno comunque parte di questo periodo storico. Come le berline, quelle che arrivano ai giorni nostri sono la Delta HF, la Golf GTI e via dicendo o quelle più grandi ma V6.
Ritratto di gjgg
31 luglio 2018 - 13:14
1
L'Ateca non so. Mi sembra un po' una cosa estemporanea come poteva essere al tempo una Rover 220 Coupè o una Renault 25 V6 turbo . Magari in madrepatria troveranno estimatori ma altrove troppo in sordina per un'appetibilità da storica. Considera che quando ho letto Cupra Ateca ho dovuto "già oggi" fare un po' mente locale su di cosa si stesse parlando (inizialmente pensavo tu avessi sbagliato a scrivere il nome)
Ritratto di MAXTONE
31 luglio 2018 - 16:25
Ciao Francesco, io infatti parlavo di rarissime eccezioni e sono quegli esempi da te elencati. Tuttavia non serve prendere versioni spinte di Mazda Miata, Mercedes SLC, GT86, Z4 o Fiat 124 (per non parlare delle Abarth) e intendo auto nuove acquistabili oggi,per pronosticarle un futuro da youngtimer anzi, sono già instant classic anche nelle versioni più basic e neppure servono nomi prestigiosi ma anche le generaliste si possono benissimo includere in questa lista, anche una già oggi decennale Hyundai Genesis Coupé o una più giovane Veloster o la VW Scirocco acquistabili a prezzi accessibili oggi, avranno un futuro collezionistico, e che dire della Mustang anche se fosse quella con l'Ecoboost? Sono queste le auto moderne di oggi che diventeranno patrimonio storico di domani, non i suv.
Ritratto di Fr4ncesco
31 luglio 2018 - 18:20
Certamente Max, ad esempio la VW Karmann Ghia era pessima sul piano tecnico-dinamico basandosi semplicemente sulla Type 1, ma avendo una carrozzeria coupe e spider oggigiorno viene sfoggiata dai proprietari come una Porsche coeva. A prescindere le coupe sono oggetto di design e sinonimo di svago e distinguo.
Ritratto di Roomy79
31 luglio 2018 - 22:30
1
Ciao ragazzi, io capisco il vostro discorso e ne condivido il contenuto tecnico, legato al fatto di segnare la storia dell’automobile creando veicoli che restino mitici nel tempo. Però dovete anche considerare che per molti l’auto e solo una necessità o comunque, seppur appassionati come il sottoscritto, bisogna essere concreti e se hai figli piccoli e bisogno di spazio non puoi girare con una mazda mx-5 (che spettacolo guidarla). E piaccia o no i suv medi come duster, sportage, tucson, tiguan, rav 4, sono spaziosi, comodi da caricare, ben accessibili se devi trafficare con seggiolini, quindi per molte famiglie sono un buon compromesso visto che, purtroppo, le monovolume stanno sparendo. Che poi molti le comprano solo per farsi vedere...concordo in pieno. Anche a me piacerebbe da matti una dodge challenger usata, ma ho per esigenze pratiche ho ripiegato su una scatola spaziosa e comoda.
Ritratto di ELAN
31 luglio 2018 - 15:08
1
Sui SUV si leggono tanti luoghi comuni, imbarazzanti da leggersi in un forum di motori.
Ritratto di Giuliopedrali
31 luglio 2018 - 15:11
Le SW si secondo me sono proprio assurde o almeno preferisco sempre la compatta 5 porte fastback che parcheggi anche in città, alla corrispondente versione SW magari mezzo metro più lunga per avere 1/5 di baule in più.
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