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Seggiolini antiabbandono: multe in vigore (per adesso)

Pubblicato 20 novembre 2019

Il 7 novembre è entrato in vigore l’obbligo di far viaggiare i piccini sotto i quattro anni sui seggiolini antiabbandono. Ma il governo pensa a una moratoria.

Seggiolini antiabbandono: multe in vigore (per adesso)

LA SITUAZIONE OGGI - Dal 7 novembre scorso, chi trasporta bambini sotto i quattro anni di età deve usare i seggiolini antiabbandono: una misura studiata per prevenire le tragedie estive, con i piccoli che, dimenticati nell’abitacolo sotto il sole, muoiono di ipertermia. Ma la legge è entrata in vigore a sorpresa, dando poco tempo ai genitori per adeguarsi. Così, anche se la ministra dei Trasporti Paola De Micheli comunica che “il governo sta lavorando per posticipare al 1° marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo”, le sanzioni sono oggi valide: 83 euro e taglio di 5 punti-patente. 

PROBLEMA OMOLOGAZIONE - Esiste, però, un secondo problema. I dispositivi antiabbandono non necessitano di omologazione; basta che siano accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore stesso: una scelta che potrebbe lasciare spazio a prodotti di qualità discutibile. È quanto evidenziato ieri a un evento organizzato dalla Cybex, azienda che produce diversi modelli di seggiolino con il sistema antiabbandono Sensorsafe incorporato: quello base costa attorno ai 300 euro (250 euro senza alert salvabebè). In questo caso, il sensore (una clip agganciata al sistema di cinture) svolge molte funzioni: invia notifiche al genitore e a innumerevoli altri contatti scelti dal padre e dalla madre, se il bimbo viene lasciato solo in auto. Inoltre, il Sensorsafe fa scattare un alert se il piccolo sgancia le cinture, se la temperatura in macchina è eccessiva o se il piccino è seduto da troppo tempo. Infine, c’è un’app specifica che guida alla corretta installazione. In alternativa, sul mercato esistono dispositivi antiabbandono di tutti i prezzi, anche applicabili a seggiolini già esistenti.





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Ritratto di Lo Stregone
2 dicembre 2019 - 10:41
Vorrei far notare che la sicurezza non ha mai la moratoria. Se qualcuno perde la vita in conseguenza di una leggerezza personale od altrui non si può aggiustare come nelle situazioni virtuali, ma nel ns paese la sicurezza non viene considerata come una priorità. Si fanno dichiarazioni a sostegno di questo argomento quando avvengono fatti incresciosi, poi inspiegabilmente si allungano i tempi dimostrando spesso che siamo quasi sempre in ritardo.