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L’autonoleggio punta sulla qualità

11 maggio 2012

Presentanti i numeri del settore: il comparto è in buona salute, ma per affrontare meglio la congiuntura migliorerà la qualità del servizio.

UNA RISORSA PER IL PAESE - Le società che affittano vetture a lungo e a breve termine rappresentano uno dei motori di sviluppo dell’economia, sia per i servizi che offrono a circa 65.000 imprese, sia per il supporto fondamentale al settore del turismo. Inoltre, hanno un ruolo da primo attore nel mercato dell’auto, con un giro d’affari di cinque miliardi di euro, più altri 2,5 ricavati dalla vendita dell’usato: gestiscono, infatti, oltre 678.000 veicoli (con ricadute importanti anche per le aziende che ne curano la manutenzione) e nel 2011 ne hanno immatricolati più di 300.000 (il 16% del totale). Questi i numeri del comparto che emergono dal rapporto annuale presentato giovedì 10 maggio a Milano dall’Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici), organizzazione che rappresenta oltre il 95% degli operatori.


LA CRISI VA GESTITA
- Nonostante la congiuntura, il settore è sostanzialmente in buona salute, tanto che a fine anno la contrazione degli acquisti da parte dei privati lo porterà a incidere per il 18% sul totale delle vendite di auto nuove. Ma la situazione economica è molto instabile e i dati del primo trimestre 2012 non fanno ben sperare: così le imprese chiedono certezze al governo, come quella di riconsiderare alcune recenti norme fiscali. In primo luogo la tracciabilità dell’utilizzatore finale della vettura affittata, cosa che richiede investimenti importanti per adeguare i programmi gestionali e assottiglierebbe all’improvviso i margini di guadagno. Questa richiesta (che, sembra, sarà accolta) è fatta dagli operatori nel nome della correttezza e trasparenza di cui si sentono garanti: ogni centesimo speso per l’acquisto delle vetture viene fatturato, così come le spese per la gestione e manutenzione del parco circolante, fino ad arrivare ai canoni pagati dai clienti.


AFFITARLA CONVIENE - Gli operatori si fanno un po’ di autopubblicità, citando una ricerca svolta dalla pubblica amministrazione, che dimostra che per un ente pubblico conviene affittare una vettura anziché acquistarla: si risparmia almeno il 15%, soprattutto per la manutenzione (grazie alle economie di scala di cui può avvalersi un grosso operatore) e si ha la certezza di disporre di auto sempre aggiornate ed efficienti, senza costi aggiuntivi per rimpiazzarle durante gli interventi di manutenzione periodica, soprattutto quando invecchiano e sono soggette a continui acciacchi.


PRESENTATI I CODICI ETICI - Per garantire ai clienti un livello del servizio di qualità sempre più elevata, l’associazione ha presentato due codici etici che ridefiniscono le norme di comportamento per gli operatori, che ogni anno stipulano quasi cinque milioni di contratti con privati, 65.000 aziende e oltre 2400 amministrazioni pubbliche.



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