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Spot, il generale Washington guida Challenger

09 luglio 2010

Nel nuovo spot della Dodge, in onda sulle tv americane, la riscossa del nazionalismo a stelle e strisce per far dimenticare il “padrone” straniero.

PATRIOTTISMO IN TV - Agli storici (di professione) forse verrà da sorridere vedendo le fiammanti Dodge Challenger trasportare l’esercito di quelli che sarebbero diventati gli Stati Uniti d’America. Siamo nel pieno della Guerra d’Indipendenza, e a guidarlo contro le truppe coloniali inglesi c’è il generale George Washington in persona, futuro primo presidente della nascente nazione americana. Washington è addirittura al volante della due porte Dodge. Cose che capitano solo negli spot. Quello di cui parliamo sta andando in onda in questi giorni sulle tv statunitensi, e fa leva sul patriottismo, un sentimento molto radicato soprattutto negli Stati del Sud e negli ambienti politici conservatori.

CRITICHE A OBAMA?
- “Ci sono due cose che l’America sa fare bene: automobili e libertà”, recita lo slogan dopo che le giubbe rosse sono state sbaragliate dalle Challenger guidate da un Washington imparruccato come da tradizione. Non sono pochi quelli che hanno letto tra le righe una critica a Barack Obama. Tanto più che l’interventismo in economia del presidente degli States non è mai andato giù a quella parte di società americana che ritiene il liberismo un sinonimo di libertà.

ORGOGLIO NAZIONALE - Ci hanno pensato i maghi del marketing a intercettare questo rinnovato orgoglio nazionale, che negli ultimi mesi si è manifestato nel movimento antitasse dei Tea Party. Del resto, che cosa c’è meglio della guerra che, dal 1775 al 1783, vide le colonie Nordamericane guadagnarsi l’indipendenza dall’Inghilterra? Magari così il pubblico riuscirà a digerire lo smacco di una Chrysler (cui il marchio Dodge fa capo) salvata dal crack con un contributo statale di 15 miliardi di dollari e finita sotto il controllo dei nuovi “colonizzatori” della Fiat.



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Ritratto di Al86
9 luglio 2010 - 13:49
Bè almeno è divertente, in un certo senso, e comunque la Challenger (stando a quanto trapelato dai piani di Marchionne) sarà l'unica Dodge a rimanere "americana", nel senso che sarà l'unica a non essere rivista e "corretta" da Fiat, e per quanto mi riguarda è un bene che almeno questa rimanga così com'è, dopo la Viper-Ferrari ci manca solo la Challeger col 1.4 multiair della MiTo
Ritratto di Zack TS
9 luglio 2010 - 14:46
1
quoto ;-) ...ahhaha la challenger turbo multiair start & stop pensa che brutto
Ritratto di cavalierebianco
9 luglio 2010 - 14:56
...dovevano metterci Marchionne alla guida, con la parrucca...
Ritratto di Coscast
9 luglio 2010 - 15:14
...ho letto più volte in giro su altri blog di questo spot televisivo, è stato contestato dagli americani perchè la Challengher è costruita in Canada e non è che sia proprio l'esempio del patriottismo dato che ha un pianale Mercedes e Chrysler non è proprio "americana". Cito: "Then there's the annoying fact that the Challenger itself is built off of a modified Mercedes-Benz platform and constructed in Ontario, Canada. Of course, the same sort of criticism can be leveled at Chrysler's new Jeep Grand Cherokee ads, which, while built in the U.S., also rides on a Benz-derived platform and also shares Italian and Canadian ownership ties" link: http://www.autoblog.com/2010/06/17/followup-dodge-fifa-world-cup-ad-forgets-where-the-challenger-i/
Ritratto di Al86
9 luglio 2010 - 15:38
ho messo volutamete tra virgolette "americana", il pianale della Challenger è il pianale (accorciato) utilizzato dalla Dodge Magnum (2005-2008), Dodge Charger e Chrysler 300c che era derivato da quello della mercedes Classe E, e come hai già detto non è neanche costruita negli USA ma in Canada. Però è innegabile che come concezione e meccanica sia americana a tutti gli effetti (grosso motore aspirato, cambio o automatico "classico" o manuale, trazione posteriore ed elettronica pressochè assente).
Ritratto di edocas
10 luglio 2010 - 05:05
patriottismo FTW...bella auto.
Ritratto di Filippo01
23 febbraio 2011 - 16:49
Salve, volevo chiedere alla redazione se ci sono voci di una, seppur remota, possibile importazione diretta tramite concessionaria ufficiale della Dodge Challenger per il mercato italiano. Magari come contromossa allo sbarco a breve della Chevrolet Camaro. Grazie mille!

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