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Per le strade sempre meno manutenzione

30 ottobre 2015

L’associazione delle aziende che operano nel settore della manutenzione delle strade denuncia il degrado della rete viaria italiana.

Per le strade sempre meno manutenzione
SEMPRE MENO MANUTENZIONE - Per la realizzazione di nuove strade e per la manutenzione di quelle esistenti, nel 2006 furono impiegati 44 milioni di tonnellate di asfalto (conglomerato costituito da ghiaino e bitume). Quest’anno il consumo di tale materiale non arriverà a 22 milioni di tonnellate. Queste cifre sono state rese pubbliche dalla Siteb, “Associazione italiana bitume asfalto strade” che raggruppa circa 300 aziende e professionisti che si occupano di progettazione, realizzazione e manutenzione delle strade.
 
STAGNAZIONE - I dati fotografano le conseguenze del grave deficit di finanziamenti in cui negli ultimi anni sono stati costretti gli enti preposti alla gestione delle strade, principalmente comuni e province. A riportarli è una relazione che la Siteb ha pubblicato in occasione della manifestazione Asphaltica World, organizzato al Palazzo dei Congressi di Roma il 29 e 30 ottobre. Lo stesso documento mette in risalto come la situazione si stia aggravando da diversi anni. La quantità di asfalto messa in opera quest’anno è infatti sostanzialmente la stessa del 2014, a conferma di una tendenza che dura ormai molto. 
 
CHIUSURE DI STRADE - Questa realtà ha portato all’attuale stato di degrado della copertura di gran parte delle strade italiane. In tanti casi le strade sono divenute altamente pericolose, sino a costringere alcuni enti proprietari a disporre il divieto di transito su tratti di arterie di loro competenza a causa della pericolosità costituita dalle buche e lesioni presenti sul manto stradale.
 
OCCORRONO MILIARDI DI EURO - Secondo le stime della Siteb, tra il 2006 e il 2015 sono stati omessi lavori di asfaltatura e riasfaltatura che avrebbero richiesto l’impiego di almeno 96 milioni di tonnellate di asfalto. Il risultato pratico è che più o meno una strada su due non è in condizione di sicurezza. La messa in opera delle citate 96 milioni di tonnellate di asfalto avrebbe avuto un costo di 9 miliardi di euro; ora per riuscire a ripristinare la soglia minima di idoneità e sicurezza occorrerebbe un piano di manutenzione del valore compreso tra 40 e 50 miliardi di euro.  
 
EVITARE IL DEGRADO DEFINITIVO - Si tratta di intervento molto grande, ma per la Siteb è l’unico modo per evitare che vada perduta definitivamente una grande parte del tessuto viario italiano, il cui degrado sta crescendo in maniera sempre più veloce e profonda. Le strade asfaltate italiane ammontano a circa mezzo milione di chilometri, di cui 7.000 relativi alle autostrade e 25 mila chilometri gestiti dall’Anas.
 
SPERANZE NELLA LEGGE DI STABILITÀ - Nel presentare la relazione sulla situazione delle strade, il presidente della Siteb Michele Turrini, ha sottolineato l’assoluta necessità di un “Piano straordinario di salvaguardia delle nostre strade. Il nostro paese oggi non ha bisogno di grandi opere, ma di rimettere in sesto e in sicurezza la rete esistente, prima che questa collassi”. Turrini ha proseguito auspicando che l’allentamento previsto nella legge di Stabilità 2016 per i vincoli esistenti per gli Enti Locali, sia in grado di “ridare ossigeno al settore e consenta una messa in sicurezza del nostro patrimonio stradale”. 


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Ritratto di as.crni
30 ottobre 2015 - 17:56
Uno SCHIFOOOO!!!!Le strade in giro per l'italia fanno vomitare.abito in lombardia ed è un disastro unico.vergogna.è vergognoso pet un paese industrializzato...alcuni amici venuti dall'estero nob ci credevano quando mi hanno fatto visita...
Ritratto di domi2204
30 ottobre 2015 - 18:01
Fatti un giro in campania, possiamo proporci come nuovo itinerario per la prossima Parigi Dakar.
Ritratto di as.crni
30 ottobre 2015 - 18:32
Hahaha ti credo :-) ormai è uno schifo...
Ritratto di Claus90
30 ottobre 2015 - 19:43
Anche in Lombardia e provincia è così
Ritratto di domi2204
30 ottobre 2015 - 21:06
Ho girato un po' in toscana ed anche li è cosi, suppongo sia lo stesso schifo in tutta la penisola.
Ritratto di Claus90
30 ottobre 2015 - 19:42
Con lo scooter e con la moto ormai si cade sempre, quelle non sono buchette ma voragini
Ritratto di lucios
31 ottobre 2015 - 10:47
4
Avete un cingolato da vendermi?
Ritratto di Ercole1994
31 ottobre 2015 - 13:01
Colpa dei soliti politici mangia soldi.
Ritratto di SalvatoreDaniele
31 ottobre 2015 - 13:54
Vivo a Teramo, ma dalle strade che ci sono, sembra di stare in un paese del terzo mondo......
Ritratto di luigi sanna
31 ottobre 2015 - 18:19
5
Evidentemente anche il business della manutenzione, è saltato. Non avrebbe senso usare materiale scadente, se poi neanche le riparano. Il bello sono le scuse... il freddo... il caldo... ridicoli. Usano materiale scadente, come in tutte le cose, altrimenti non mangiano abbastanza. Da noi in Sardegna è un pianto, sulla 131 (unica arteria vitale) ci sono dei punti imbarazzanti, in prossimità di Sassari, fronte Auchan, restringe ad una corsia in prossimità di un'ingresso, quando si entra è un casi...... non ho capito bene cosa debbano fare. Sarà così senza esagerare, da 3 anni.... un vero schifo!
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