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Targa Rodolfo Bonetto: premiati i designer del futuro

09 giugno 2016

Brillanti proposte al concorso di design dedicato a un grande interprete, che tanto ha dato al settore dell’automobile italiana.

Targa Rodolfo Bonetto: premiati i designer del futuro

LIBERTÀ E VOGLIA DI STUPIRE - L’8 giugno sono stati premiati a Milano i vincitori della 21° Targa Rodolfo Bonetto, a cui partecipano gli studenti delle università e delle scuole di design. I giovani erano invitati a proporre dei progetti che ben rappresentassero la filosofia progettuale di Bonetto, il maestro del design industriale (molto attivo anche nel settore automobilistico) scomparso nel 1991: ovvero, realizzare nella massima libertà dei prototipi innovativi, e che riuscissero a sorprendere gli utenti per la loro destinazione d’uso.

PRIMO PREMIO, UNA TWIZY UNICA - Quest’anno ha vinto il progetto Loop: Giulio Fuzzi, Federico Marchetta, Daniele Gamba e Giuseppe Marchetta, del Politecnico di Milano, hanno dato vita a un sistema di navigazione per interni. Quello che sembra un orologio (disegno qui sopra), in realtà è un Gps che permette ai non vedenti di orientarsi negli ambienti chiusi, grazie anche a una tecnologia smart che dialoga con altri dispositivi. I quattro giovani si sono aggiudicati una Renault Twizy resa unica dall’intervento degli artigiani della Carrozzeria Castagna, nota tra gli appassionati per i suoi concept di grande originalità. Chiamato RoBo, il quadriciclo elettrico è un esempio di “tuning digitale”: i quaranta elementi della personalizzazione esterna sono ottenuti mediante stampa 3D di materiali plastici, o naturali come il legno che arricchisce le porte; rivisti anche gli interni, arricchiti e resi decisamente più vivaci. Il secondo posto è andato invece a Giulia Geremia, sempre del Politecnico di Milano. Il suo progetto ForYou prevede dei recipienti collegati fra loro, in cui si può spostare dell’acqua colorata azionando valvole esterne; un passatempo per i bambini, che aiuti a tenere lontana la noia nelle sale d’attesa. Il terzo gradino del podio è del Virtual Drone subacqueo, progettato per perlustrare le profondità marine e collegato via wireless a una base di ricarica galleggiante composta da un generatore alimentato da un pannello solare. Il progetto è di Ludovica Schiavone, Sebastian Vocale e Sibilla Vannucci dell’ISIA di Pescara.

RODOLFO BONETTO, CHI ERA - Presidente della giuria è Marco Bonetto, che ha dato vita al premio nel 1991, in memoria del padre. Premiato otto volte con il Compasso d’Oro, il più antico riconoscimento mondiale nel settore del design, Rodolfo Bonetto (qui sopra) aveva una personalità poliedrica: dopo essere stato  batterista jazz di fama, passò al tavolo da disegno arrivando a firmare alcuni degli oggetti più noti dello stile italiano del ’900; dai televisori agli elementi di arredo, dai telefoni pubblici alle auto, sia nella carrozzeria sia, nella seconda parte della carriera, negli abitacoli. A Bonetto vanno attribuite le plance rigorose, eleganti e funzionali di molte delle Fiat degli anni 70, 80 e 90: tra le altre, quelle di Uno, Regata, Tipo, Cinquecento e Punto, nonché dell’Autobianchi Y10. Merito di Bonetto è anche l’idea (e la realizzazione) di un motore che fosse semplice e gradevole da vedere, invece di essere un’accozzaglia di tubi, fili e componenti meccanici: stiamo parlando dell’innovativo Fiat Fire, adottato per la prima volta nel 1985 e arrivato, attraverso varie evoluzioni, fino a oggi.



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