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Tasse sull'auto: allo Stato 72 miliardi

18 luglio 2013

L’Anfia, l’organizzazione delle categorie del settore ha fotografato il carico fiscale che grava sul mondo delle quattro ruote.

Tasse sull'auto: allo Stato 72 miliardi
SOTTO PRESSIONE - Il settore dell’auto è in crisi “e nessuno se ne ‘mporta” per dirla con Pino Daniele e considerando l’assoluto silenzio da parte delle autorità di governo su un qualche possibile intervento per almeno sostenere le vendite, se non rilanciarle. E dire che l’automobile ha un peso importante sulle casse dello Stato. Nonostante la crisi. Lo documenta in maniera inoppugnabile lo studio pubblicato ieri dall’Anfia (Associazione nazionale filiera industria dell’automobile) secondo cui nel 2012 lo Stato ha prelevato dalla filiera la bellezza di 72,73 miliardi di euro.
 
UN PESO SEMPRE MAGGIORE - Ciò significa che a fronte della situazione pesantemente deficitaria in cui si trova il settore, il suo contributo alle casse statali è ulteriormente aumentato rispetto al 2011, per la precisione del 3,8%. Non solo: percentualmente la quota di entrate fiscali originate dalla filiera dell’auto è cresciuta dal 16,8% al 17% (il totale delle entrate tributarie in Italia nel 2012 è stato di 426,64 miliardi). L’Anfia ricorda che dal 2009 al 2012 tale quota è aumentata dell’1%. Nonostante appunto le vendite di auto siano profondamente diminuite. 
 
RUOLO IMPORTANTE - E dire che il confronto con gli altri paesi europei vede la filiera italiana dell’auto ricoprire un ruolo più importante nell’economia nazionale rispetto a quanto succede all’estero. In Italia il suo peso è del 4,4% del Pil mentre la media degli altri paesi è del 3,3%.
 
COSA CALA E COSA CRESCE - Nel bilancio complessivo delle entrate fiscali derivate dalla filiera dell’auto nel corso del 2012 non tutte le voci hanno lo stesso andamento. Ovviamente quella dell’Iva e dei diritti vari legati all’acquisto dei veicoli segna un calo, per la precisione del 18,5% sul 2011 (con 5,5 miliardi di euro contro i 6,75 del 2011); e in calo sono anche gli introiti derivati dalla vendita di lubrificanti (-5,7%), dalle operazioni di manutenzione (-10,1%), dai pedaggi autostradali (-2,7%). 
 
LA SANGUISUGA DEI CARBURANTI - A fronte di questi introiti in discesa risultano in aumento le entrate per imposte e balzelli sui carburanti. Nonostante un sensibile calo dei consumi il totale del carico fiscale relativo è arrivato a 37,37 miliardi, contro i 33,26 del 2011, con un incremento del 12,4%. In aumento sono anche gli introiti per la imposta provinciale di trascrizione (IPT, con una crescita dell’12,8%), così come quelli per la tassa di possesso (bollo), lievitati del 7,2%, nonché ciò che deriva dai premi assicurativi, in salita del 3,1% e le altre entrate inerenti i parcheggi e le contravvenzioni, introiti aumentati del 4,7%. 
 
UTILIZZARE GLI INTROITI PER IL SETTORE - A fronte di questa situazione drammatica, il presidente dell’Anfia Roberto Vavassori ha proposto che lo Stato riduca il peso fiscale che appesantiscono i costi di possesso e utilizzo dei veicoli, causando un irrigidimento del mercato preoccupato di affrontare impegni crescenti. Oltre a ciò l’Anfia propone e chiede che quanto introitato venga impiegato in parte proprio in iniziative capaci di aiutare il settore dell’auto  a sopravvivere e riprendersi. Vavassori ha ricordato che il Codice della strada prevede che il 50% delle entrate per contravvenzioni sia impiegato in interventi per la mobilità.


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Ritratto di osmica
18 luglio 2013 - 20:11
Tra accise per guerre varie (evidentemente in Italia c'è la censura su come sta andando la guerra in Abissinia e la crisi di Suez che tutt'oggi non è stata superata, ma ci dicono che c'è la crisi da noi), Iva sulle accise e il superbollo che ha contribuito a perdere molte vetture che sono state estradate, con relativa perdita si superbollo, anche del bollo, assicurazione, revisione ecc, e quindi perdita di posti di lavoro. Ben messi!
Ritratto di mecner
19 luglio 2013 - 11:13
E poi il nostri governanti parlano ancora di 'ripresa', con questa 'voracità fiscale'. Ma di cosa...........????
Ritratto di clips12
18 luglio 2013 - 20:55
Rimpiegare il 50% degli introiti a favore della mobilità......qui siamo all'anno zero (o forse prima), pura fantasia
Ritratto di Jinzo
18 luglio 2013 - 23:10
persone giuste al governo con tutto quello che paghiamo saremmo il paese piu ricco del mondo
Ritratto di francesko
19 luglio 2013 - 10:10
Con i prezzi dei carburanti a livelli insostenibili, l'auto è diventata di fatto un bene di lusso. Per vedere una ripresa del mercato sarebbe necessario un taglio alla pompa di almeno 30-40 cent/litro. Diversamente il mercato non si riprenderà e si venderanno prevalentemente auto dei segmenti A e B di cilindrata inferiore o uguale ad un litro. Che tristezza!
Ritratto di querelle61
19 luglio 2013 - 11:37
...sono molti di più! Ricordo si parlava di 100.000 miliardi di vecchi lire (quasi 52 mld di Euro) ai tempi in cui Giovanni Goria era presidente del consiglio, e parliamo del lontano 1987! Con la rivalutazione monetaria arriviamo 228.131,87 miliardi di lire, vale a dire 118 miliardi di Euro. Ammesso e non concesso che la tassazione sia rimasta invariata da allora, cosa assolutamente non veritiera. Quindi, il reale carico fiscale sulle auto ammonterà ad almeno il doppio di quella cifra
Ritratto di rafficiè
19 luglio 2013 - 12:30
UTILIZZARE GLI INTROITI PER IL SETTORE ..ma quale settore? le auto blu dei politici?
Ritratto di andreaaxe
19 luglio 2013 - 12:39
QUIin ITALIA c'è un Voracità Fiscale INCREDIBILE..ma DOVE VANNO tutti i NOSTRI SOLDI ?? Tra BOLLO e ASSICURAZIONE NON c'è + futuro x le auto... ..Pure noi abbiamo dovuto vendere la ns 2° auto !! ..e se continua così....
Ritratto di Jinzo
19 luglio 2013 - 21:59
a pagare l'aereo di stato per le putt+ne dei politici...a pagare le escort dei politici.. trasformarli in fondi neri da portare fuori dall'italia... pagare i loro stipendi.. paghiamo le loro ferie in hotel di lusso ... paghiamo i buchi di aziede statali che stanno per fallire o già fallite... quanti di voi hanno fatto il militare?? vi ricordate come si spara un colpo?? penso di si... ma perche l'italiani sono l'unico popolo al mondo che ha paura di fare un colpo di stato?? quel calabrese che hanno arrestato che ha sparato un colpo merita tutto il mio rispetto..
Ritratto di nik66
19 luglio 2013 - 14:51
dove lavoro ogni tanto spunta un bmw nuovo, due punto mai viste prima e ultimamente due seat exeo!!! poi dicono che noi dobbiamo fare dei sacrifici. infatti noi li facciamo, ma i nostri governanti, quelli che dovrebbero dare il buon esempio, come prendere i mezzi pubblici dato che hanno l'abbonamento gratis, neanche ci pensano a farli!!!!!
Ritratto di SaverioS
19 luglio 2013 - 16:13
Che evidentemente gli e rimasta solo la possibilità di "fotografare" i peli del c**o rimasti all'automobilista..... Potrebbe "fomentare" insieme alle altre categorie e agli automobilisti stessi, una bella rivolta ad oltranza verso il governo come sempre ladro e composto da pagliacci di turno. A nulla serve fare economia non prendendo l'auto o evitare l'autostrada se poi i relativi governi x continuare a speculare aumentano a dismisura i costi fissi (assicurazioni,bolli,ìpt,tasse di trascrizione,multe ecc). La situazione di immobilismo in Italia (imposta convenievolmente dai parassiti del governo Italiano e da parassiti di governi di altre Nazioni...a casa nostra) ci condanna a sprofondare sempre di più nel baratro della disperazione. Un bello sciopero ad oltranza a cominciare da subito con il rimanere a casa propria per le ferie, poi le categorie dovrebbero inneggiare al popolo per non pagare il bollo, NESSUNO!! Mica potranno mettere in galera tutti gli Italiani? Magra consolazione boicottare il bollo ma potrebbe essere un inizio per mettere in guardia il Governo che gli Italiani si sono rotti i c****i di essere presi x il c**o e non tollera più altri soprusi "legalizzati"

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