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Truffa ai danni dell’Abarth per un milione di euro

05 ottobre 2011

Dipendenti infedeli e corrieri compiacenti sottraevano accessori e ricambi dalla fabbrica dello Scorpione: sono stati smascherati dopo sette mesi di indagini.

Truffa ai danni dell’Abarth  per un milione di euro

25 DIPENDENTI INDAGATI - Rubavano componenti e accessori nella fabbrica Abarth di Torino e li rivendevano su internet. È quanto hanno accertato i carabinieri di Mirafiori dopo sette mesi d'indagine: risultano indagate per furto e ricettazione 25 persone, tra dipendenti e corrieri compiacenti. Hanno sottratto materiale per circa un milione di euro.

FINIVANO TUTTI “IN RETE” - L'indagine è iniziata in seguito a una denuncia da parte dell’Abarth: i titolari di alcune concessionarie avevano segnalato di non aver ricevuto tutto il materiale ordinato per “personalizzare” alcuni esemplari. Si tratta del kit “esseesse” un optional ufficiale che rende più potenti le 500 e la Punto Evo Abarth. Parte dei dispositivi (centraline, turbine, ammortizzatori, sedili sportivi) che compongono i “pacchetti” sportivi, venivano sottratti dagli imballaggi destinati alle concessionarie, trasportati dal magazzino all'esterno dell'azienda (nascosti tra gli altri colli) e rivenduti a basso prezzo su internet.



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Ritratto di Montanelli
5 ottobre 2011 - 15:41
Complimenti, e poi dovrebbero rimanere a produrre in Italia con questa gente? ma per favore....
Ritratto di ale-pescara
5 ottobre 2011 - 17:05
ecco la nostra grande italia...
Ritratto di Montanelli
5 ottobre 2011 - 15:41
Complimenti, e poi dovrebbero rimanere a produrre in Italia con questa gente? ma per favore....
Ritratto di negus
5 ottobre 2011 - 15:42
Spero che vengano licenziati. Anche perché dovrebbe essere un onore lavorare alla Abarth...
Ritratto di fabri99
5 ottobre 2011 - 16:26
4
beh....credo proprio vengano licenziati! intendo dire che mi sembra scontato che debbano essere licenziati...cmq CHE BELL'ITALIA!!
Ritratto di LanciaRules
6 ottobre 2011 - 20:28
Si metterà in mezzo qualche sindacato ed avranno le chiappe salve. Ecco perché nessuna ditta assume più a tempo indeterminato: perché se per sbaglio prendi dei fannulloni/imbroglioni poi non te li levi più di torno.
Ritratto di fogliato giancarlo
6 ottobre 2011 - 22:50
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Ritratto di loba15
6 ottobre 2011 - 23:20
2
in molti casi si preferisce evitare il licenziamento per non dare la possibilità al dipendente di impugnare secondo l'articolo 700... quindi si è costretti ad elemosinare le dimissioni, anche di fronte a perdite del genere, pur di non trovarsi davanti a "giudici" che devono decidere della sorte del "povero" dipendente contro la MULTINAZIONALE. il rischio è di perdere e dover riassumere un furfante dichiarato. forza italia, andiamo avanti così!!
Ritratto di LinUs62
7 ottobre 2011 - 09:52
...non credo proprio che qualche sindacato li difenderà...e poi bisogna veder se codesti personaggi eran iscritti a qualche sindacato...guarda le ditta prevalentemente assumono a tempo determinato per pagare poco la gente...come sempre non bisogna mai generalizzare... le mele marce ci son dappertutto (e non solo in italia)... fannulloni....scusa invece i "padroni" son tutti onesti secondo tè? nessun evasore...nessun che fà fallimento e poi scappa... tutti pagano sempre lo stipendio ai dipendenti...? Ce ne è per tutti!
Ritratto di bruno1978bruno
5 ottobre 2011 - 15:56
Bravi complimenti, ora ditelo ai sindacati, vergogna in un momento del genere, che chi lavora è già un privilegiato. Mi dispiace da italiano, ma che non si lamentino delle scelte di delocalizzare la produzione, poche mele marce fanno buttare via tutto il cestino . . . . . . . . . . SIAMO DEI FESSI
Ritratto di mecner
5 ottobre 2011 - 16:00
Leggere certe notizie non solo è vergognoso, ma fortemente umiliante. Dice bene la canzone di Marco Masini: E' un Paese l'Italia................. da schifo...........che ci ha rotto i c.....ni. Certa gente non merita di essere italiana. E poi si critica Marchionne perchè è andato a produrre all'estero ed è uscito da Confindustria. Ma lasciamo perdere........
Ritratto di Mister Grr
5 ottobre 2011 - 16:05
che dire...
Ritratto di mustang54
5 ottobre 2011 - 16:18
2
di lavoro in un periodo come questo...
Ritratto di osmica
6 ottobre 2011 - 11:35
buono per i disoccpuati
Ritratto di ilovenaples89
5 ottobre 2011 - 17:27
questo è il sindacalismo e la protezione del lavoratore
Ritratto di pegaso91
5 ottobre 2011 - 17:33
Un paese dove tutti si sentono furbi... Ahi ahi
Ritratto di lucios
5 ottobre 2011 - 17:41
4
......ora, fuori!
Ritratto di Mauo
5 ottobre 2011 - 17:57
2
Verranno licenziati e poi qualche Tribunale...
Ritratto di money82
5 ottobre 2011 - 18:00
1
Non sarà il primo ne l' ultimo caso...è giusto punire queste persone ma è sicuramente doveroso fare una verifica anche all' azienda per vedere se è tutto regolare...straordinario fuori busta? Rimborso spese di viaggi inesistenti per non pagare tasse? Straordinari non pagati? Riscossione regolare?
Ritratto di maverick1980
5 ottobre 2011 - 18:32
In questo caso è l'azienda la vittima!poi oltre al danno deve subire anche i controlli fiscali?oltretutto controlli effettuati da altri ladri!
Ritratto di money82
5 ottobre 2011 - 22:26
1
Scusa ma quale sarebbe la beffa nell' essere controllati in merito alla situazione fiscale della propria azienda? E' un obbligo essere a norma, non facoltativo.
Ritratto di maverick1980
5 ottobre 2011 - 18:32
In questo caso è l'azienda la vittima!poi oltre al danno deve subire anche i controlli fiscali?oltretutto controlli effettuati da altri ladri!
Ritratto di gig
5 ottobre 2011 - 19:09
Povera Italia...
Ritratto di Sbyro87
5 ottobre 2011 - 19:54
in un film uscito poco tempo fa: "...roooba da paaazzi: é anarchia...!"
Ritratto di Zack TS
5 ottobre 2011 - 21:04
1
mamma mia che schifo...
Ritratto di Francesco T
6 ottobre 2011 - 01:26
lavorate in un marchio storico e fanno i co...ni..!!marchionne licenziali....con effetto immediato...!!!
Ritratto di Jinzo
6 ottobre 2011 - 02:01
vorrbbe un posto anche come pulisci cessi nella abarth e questi sicuramente con un minimo di 1500 euro al mese fanno ste ca...te .... io faccio 20 km in tutto andata e ritorno a piedi dal lavoro per 450€ al mese .... boh!!!!!
Ritratto di Lelegear
6 ottobre 2011 - 09:19
e poi dite perche' Fiat esce da confindustria e se ne frega di questo paese!!!! ma fatemi il piacere...Fiat è padrona di fare quel che vuole e fa non bene,ma benissimo...
Ritratto di bombolone
6 ottobre 2011 - 09:54
Mi sembra che abbiate un po' di confusione in testa, mescolate piani diversi: un fatto di cronaca nera non c'entra nulla con i problemi dell'Italia e con le polemiche tra Marchionne e la Marcegaglia. E poi, non tutti i lavoratori sono dei ladri, perchè è questo il messaggio che si evince dai vostri commenti. Ultima cosa: il garantismo non vale solo per Berlusconi, aspetterei almeno una sentenza (del giudice) prima di sparare a zero sulle persone coinvolte in questa brutta storia.
Ritratto di robert.cirnu
6 ottobre 2011 - 10:27
per forza Marchione e andato all'estero...se non si puo fidare dei suoi compaesani....e poi ci lamentiamo noi che non ci sara lavoro....per forza!!!facciamo piu schifo noi che quelli che vengono dall'estero qua...mah...e un vero dispiacere!
Ritratto di domtric80
6 ottobre 2011 - 10:55
Continuiamo a truffare le aziende per cui lavoriamo cosi gli diamo modo di chiudere ed andare all'estero, gli italiani fanno schifo, siamo un popolo di me**a e di fannulloni, un popolo di furbi e arroganti.
Ritratto di Filippo1975
6 ottobre 2011 - 11:49
Bravissimo ti do pienamente ragione,l'italiano si crede furbo,intelligente invece è solo un grandissimo co@@@@@@.sono scappato dall'Italia,perche impossibile trovare lavoro per uno come me,alla soglia dei 40 anni,ma vi assicuro che gli italiani che hanno aperto attivita qui,non sono diversi,vogliono fregare sempre il prossimo e addirittura i propri connazionali,magari sfruttandoli anche a lavoro. mi vergogno assolutamnte di essere italiano.
Ritratto di Gino2010
6 ottobre 2011 - 11:24
i sindacati,tutti,si oppongono al licenziamento SENZA GIUSTA CAUSA,come vorrebbe marchionne e nemmeno la confindustria se la sente di fare un passo del genere,ma non perchè la confidustria è buona,ma perchè sanno che introdurre il licensiamento senza giusta causa,magari anche nel pubblico,significa portare l'estrema sinistra al 40%,significa avere Vendola presidente del consiglio che non solo reintroduce il divieto di licensiamento senza giusta causa ma ti fa qualche altra misura non proprio graditissima. Ed in questa vicenda i sindacati non possono fare nulla perchè la giusta causa in caso di licenziamento c'è,eccome se c'è. Come mai,secondo voi,da Della Valle alla Marcegaglia sono diventati tutti quanti così buoni verso i sindacati da trattarli meglio di quanto non faccia il governo? Perchè hanno capito che se in questo momento di crisi bastoni troppo forte il lavoratore ci può essere una reazione molto molto dura.Il governo è ostaggio di personaggi come Berlusconi e Brunetta che non capiscono una beata ma.zz.a di quello che sta succedendo veramente,mentre a Marchionne che in Italia scoppia una mezza rivoluzione cosa volete che gli importi?Male che va chiude tutto,saluta e va in america
Ritratto di Paolo_1973
6 ottobre 2011 - 11:45
I Sindacati hanno passato l'ultimo anno a difendere tre sabotatori a Melfi. Qui c'è un Paese che sta affondando: i "distinguo" vediamo di riservarceli per tempi migliori. C'è una mentalità sbagliata da cambiare: e i Sindacati hanno avuto ed hanno ancora grosse responsabilità sulla formazione di questa mentalità, tipicamente italiana, secondo la quale qualsiasi mariuolo diventa automaticamente un Robin Hood. E non venirmi a dire che sto demonizzando: nessuno qui disconosce i meriti storici del Sindacato. Ma da 30 anni, questi meriti storici sono diventati un paravento per difendere l'indifendibile e per occupare posti di potere, a danno di chi lavora a Barletta per 4 Euro all'ora, muore perché lo stabile crolla, e non ha mai avuto nessun Sindacato che lo ha difeso. Perché nelle stanze dei bottoni non ci entri rappresentando gli sfìgàti che lavorano in nero nelle PMI in condizioni disumane: ci entri rappresentando i furbi che sabotano e rubano in Fiat.
Ritratto di Gino2010
6 ottobre 2011 - 11:51
altro sparuto liberista fortemente condizionato da dogmi ideologici.Il tribunale ha riconosciuto ai tre lavoratori di Melfi il diritto al reintegro e si dice sempre che le sentenze possono essere non condivise ma devono essere rispettate.La fiat non ha rispettato la sentenza perchè ai tre lavoratori non è stato consentito entrare in fabbrica anche dopo la sentenza.Nessuno può essere al di sopra della legge,nemmeno la fiat.Questo è un principio.Il resto sono chiacchiere per i talk-show televisivi
Ritratto di Paolo_1973
6 ottobre 2011 - 12:55
Il Giudice del lavoro ha dato ragione a Fiat due mesi fa: http://www.corriere.it/economia/11_luglio_14/fiat-licenziamenti-giudice-lavoro-sentenza_7442c63e-ae27-11e0-9787-0699da0a075e.shtml. Le chiacchiere stanno a zero. E se proprio vogliamo dirla tutta: tre individui del genere, in uno stabilimento tedesco qualsiasi (visto che qui tutti fanno sempre i confronti con la Germania...facciamolo anche in questo caso), sarebbero cacciati a calci nel cùlo dagli stessi sindacati, senza se e senza ma: altro che giudice, appello, Cassaziooooone e altre minkiàte in salsa italiota. Fiat deve fare macchine, non gestire processi. PS: Ai talk-show ci vanno un giorno sì e l'altro pure i Landini e i Cremaschi, a fare retorica sindacale di quarta categoria.
Ritratto di Gino2010
6 ottobre 2011 - 14:46
Se come dici tu la fiat ha avuto ragione in appello questo era un motivo in più per non ostacolare il ritorno al lavoro dei tre operai. Ora si crea un pasticcio.Infatti stante la vecchia sentenza che gli riconosceva ragione la fiat è stata in torto nel proibirgli di tornare al lavoro nel periodo che intercorre tra i due giudizi.Per cui ora i tre operai possono chiedere i danni perchè nell'arco temporale in cui una sentenza precedente subito esecutiva li aveva riammessi in fabbrica l'azienda li ha mobbizzati bloccandone il rientro.La fiat doveva cioè ricorrere in appello,come ha fatto e fino a nuovo pronunciamento farli lavorare. Se c'è una contesa tra datore di lavoro e lavoratore viene interpellato un terzo imparziale che è il giudice.Se poi non si rispetta la sentenza allora a che serve ricorrere a quest'ultimo?
Ritratto di Massimo126
6 ottobre 2011 - 12:16
IO NN MI PIACE LA RETE,MEGLIO PARLARE A FACCIA DA FACCIA!!!!
Ritratto di hornet72
6 ottobre 2011 - 12:39
in questo caso, licenziamento in tronco, senza liquidazione, ne indennità di disoccupazione... a chi ruba nella proprio lavoro! P.S:MAGARI CI LAVORASSI IO IN UN POSTO COSI.
Ritratto di Gino2010
6 ottobre 2011 - 15:00
se tu rubi al tuo datore di lavoro non è nemmeno da discutere se c'è o meno la giusta causa.Nessun sindacato può fare nulla.Anche perchè la questione non è più sindacale ma penale. La liquidazione come la pensione richiede un minimo di anni di servizio.Se quindi,anche se ti può apparire scandaloso,qualcuno di questi signori ha maturato questi requisiti prima della denuncia,hanno pienamente diritto a pensione e liquidazione.Una volta detenuti acquisiscono i diritti conseguenti a questo status giuridico.Tra i quali figura il reinserimento nel mondo del lavoro.Se quindi non hanno maturato la pensione è compito dello stato aiutarli a trovare un nuovo lavoro.Nessuna indennità di disoccupazione.E' troppo poco.Hanno diritto ad una nuova occupazione tanto più se hanno famiglia a carico
Ritratto di hornet72
6 ottobre 2011 - 17:20
Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Ritratto di fafner
6 ottobre 2011 - 18:15
Negli anni 60, ero impiegato alla direzione generale del Cotonificio Valle Susa a Torino. Un bel dì, beccarono un tizio che timbrava il cartellino per un collega che, risultava assente. Conclusione? Licenziati entrambi in tronco senza tanti preamboli. Se avessero rubato presumibilmente sarebbero finiti pure in galera. Altro che sindacati! Ovviamente, erano altri "tempi"... Oggi, sarebbe "quasi" inconcepibile. Saluti.
Ritratto di fogliato giancarlo
6 ottobre 2011 - 23:01
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Ritratto di beppe81
6 ottobre 2011 - 19:27
è da quando ho memoria che ciclicamente qualcuno che conosce qualcun altro propone qualcosa "saltato" dal magazzino di qualche azienda o che qualche trasportatore ha fatto sparire... non è il primo nè l'ultimo. non capisco tutto questo scandalo. d'altra parte saranno licenziati e subiranno un processo, giusto così. li hanno beccati perchè hanno esagerato, se si fossero accontentati di un pezzo ogni tanto nessuno si sarebbe impegnato così tanto a beccarli. come succede quotidianamente in ogni industria.....
Ritratto di fogliato giancarlo
7 ottobre 2011 - 04:51
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Ritratto di beppe81
9 ottobre 2011 - 15:07
tristemente vero. non volevo giustificarli, sia chiaro. era solo una considerazione, come tu confermi, su quanto questa storia sia una consuetudine. buona domenica
Ritratto di darius7715
6 ottobre 2011 - 20:16
e in quanto tali devono andare in galera, come altri ladri che rivestono ruoli molto più importanti. Licenziati e in galera e lo dico da lavoratore dipendente. Però, signori miei, non divaghiamo assurdamente dicendo che è per questo che non si vuol produrre in Italia; i ladri ci sono in tutto il mondo! Non fate le bambinette scandalizzate, per pietà!
Ritratto di Belli_napuli
7 ottobre 2011 - 09:17
Non siamo ipocriti! Perfavore! Destra, sinistra, alto, basso, rosso e nero non c'entrano nulla!Non strumentalizziamo sempre tutto. Nelle aziende torinesi non c'è più il culto e la cultura del lavoro narratomi come omnipresente fino agli anni '50. E forse non solo a Torino. Ci sono tanti bravi e volenterosi lavoratori a tutti i livelli. Si. Ma ce ne sono anche almeno o di più fannulloni e ladri. Mai trovato ambiente sano! E guai a denunciare ai capi: spesso geneticamente mafiosi! Finalmente è arrivato uno con i cogl...ni che ha deciso di porvi rimedio con l'unica cura possibile: spostarsi in un altro paese. In passato l'odore di officina che abbiamo inesorabilmente nella pelle era "l'odore del lavoro" che imparavi a riconoscere, con orgoglio, da tuo padre. Oggi è considerata puzza! Abbasso l'italia!
Ritratto di Lo Stregone
7 ottobre 2011 - 09:40
Intanto, prima di provare le colpe ci vorranno 30 anni di media nel nostro paese, con la possibilità di condoni, richieste di scuse e perdoni vari. Poi, sarebbe il caso di ammazzarli tutti perchè ripeteranno sicuramente le malefatte. Ma sarebbe ingiusto e troppo sommario. Meglio invece farli lavorare per il resto dei loro anni senza stipendio in servizi a carattere sociale oppure nella stessa azienda fino al raggiungimento del danno provocato. Dato che però tutto questo nel nostro paese è solo utopia, fra non molto ci si dimenticherà tutto tranquillamente, e si riprenderà come se nulla fosse mai accaduto.
Ritratto di robiem
7 ottobre 2011 - 10:10
Credo che a questo punto i sindacati diranno che in realtà questi 'grandi uomini' erano costretti a farlo perchè Babbo Natale, sapendo quanto è in voga il Tuning, non potendo produrre questo tipo di prodotto, li aveva reclutati per provvedere al risanamento del buco di magazzino; e chi ha delegato per il reclutamento? Sicuramente Marchionne!!! La realtà è che sono semplicemente dei LADRI. In questi casi il licenziamento, l'arresto, la galera e quant'altro, dovrebbero essere automatici; ma siamo in Italia, il posto dove ti fanno vedere sorridente, rivendicandone il diritto alla libertà, una ragazza che col suo fidanzatino ha trucidato la MAMMA ed il FRATELLINO !!! ... Quindi vedete un po' a cosa andranno incontro questi personaggi: NIENTE!!!
Ritratto di artoten
8 ottobre 2011 - 10:25
Ragazzi un operaio tedesco non lavorerebbe mai in una fabbrica italiana! Andate a vedere in Germania come lavorano e che stipendi prendono! Qui sembra che chi lavora sia un ladro! A parte questi che ladri lo erano davvero... ma diciamo la verità: Sono onesti loro a farti pagare un pezzo di ricambio da pochi euro un polmone!

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