UN CLASSICO - Un botto, lo specchietto retrovisore destro ripiegato e un pedone che lancia un grido di dolore e si lamenta. È la scena nota e spesso documentata dalle telecamere, di una delle truffe più diffuse: quella del simulato incidente che si risolve con il passaggio di mano di qualche banconota, non di piccolo taglio, per evitare di ricorrere alle polizze assicurative.
ANCHE IL SANGUE - Nell’impostazione dunque non ci sono novità, e si riconferma l’avvertenza di essere accorti e non rinunciare mai a ricorrere alla polizza di assicurazione. Ma ci sono novità nella maniera come questo bidone viene messo in pratica. Da Napoli si segnalano diversi casi in cui oltre al botto e allo specchietto piegato (e magari rotto) è comparso anche un po’ di sangue, o comunque liquido rosso: un po sullo specchietto e un po’ sulla mano del protagonista della truffa. Il panico in questo modo è facile, ma anche in questo caso - se si è certi di non avere urtato l’interessato - è bene far ricorso comunque alla polizza Rc, e invitare la controparte a farsi vedere al Pronto Soccorso, magari facendo l’esame del sangue. È poi opportuno prelevare una piccola quantità del sangue sullo specchietto, per eventuali esami che confermino che si tratti di sangue dell’”investito”.