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Tutor: la Corte d'Appello conferma lo spegnimento

29 maggio 2018

I giudici hanno "smontato" la tesi difensiva di Autostrade per l'Italia e hanno confermato che il sistema va smantellato.

Tutor: la Corte d'Appello conferma lo spegnimento

BREVETTO COPIATO - La Corte d'Appello di Roma ha bocciato ieri il ricorso presentato da Autostrade per l'Italia in merito alla possibilità di tenere attivo il Tutor, il sistema per la misurazione della velocità media in autostrada al centro di una complessa vicenda di contraffazione del brevetto. Per Autostrade per l'Italia è confermato l'obbligo a smantellare i misuratori, con una sanzione di 500 euro per ogni giorno d'utilizzo successivo alla sentenza, da versare alla società che è stata riconosciuta proprietaria del brevetto, la toscana Craft, che lo scorso 10 aprile ha ottenuto la rimozione del Tutor (qui la news).

SPENTI E NON DISTRUTTI - La linea difensiva di Autostrade per l'Italia era basata sui punti della sicurezza stradale e dell'irreparabilità del danno economico in caso di distruzione del Tutor. Stando al Il Sole 24 Ore, la Corte d'Appello ha stabilito che il tema della sicurezza stradale va affrontato dallo Stato e che non spetta ad una società privata come Autostrade per l'Italia mettere davanti la sicurezza rispetto alla contraffazione del brevetto. Anche il punto dell'irreparabilità del danno è stato smantellato dalla Corte d'Appello, che ha scritto nella sentenza di non poter evitare la rimozione dei misuratori solo perché la Craft è piccola e quindi potenzialmente non in grado di pagare un eventuale risarcimento ad Autostrade per l'Italia in caso nuove sentenze ribaltino quelle precedenti (a distruzione del Tutor avvenuta). Autostrade per l'Italia ha annunciato che a partire da luglio 2018 sostituirà il Tutor con un sistema analogo, il Sicve-Pm.

LA POSIZIONE DI AUTOSTRADE - Riportiamo di seguito il comunicato emanato oggi dalla società Autostrade in merito alla vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate dai media sulla pronuncia della Corte d’Appello di Roma, relativa al rigetto dell’istanza di sospensione degli effetti del dispositivo della precedente sentenza del 10.4.2018, a proposito dell’utilizzo del sistema Sicve-Tutor sulla rete autostradale, Polizia Stradale e Autostrade per l’Italia precisano che a valle dell’avvenuta disattivazione del sistema continueranno, ciascuna per gli obblighi specificamente loro imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada. Secondo la Corte Autostrade per l’Italia non ha alcun obbligo di installare sistemi di rilevazione della velocità ed è per tali motivi che la Corte d’Appello non ha ritenuto Autostrade per l’Italia legittimata ad ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza del 10 aprile scorso. La tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte. Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia stanno lavorando per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N. 3338 del 31 maggio 2017".



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Ritratto di Spock66
29 maggio 2018 - 14:11
Bah..se da un lato mi viene la voglia irrefrenabile di noleggiarmi una BMW M3 e scorrazzare per le autostrade, dall'altra ritengo assurdo e pericoloso che si lasci di fatto pista libera a ogni pazzo, drogato o incosciente.. Si doveva trovare una soluzione risarcitoria per chi ha subito il furto del brevetto, ma tenendo attivo il sistema..ecchecavolo!
Ritratto di UnAltroFiattaro
29 maggio 2018 - 22:14
Diciamoci la verità, i tutor non piacciono a nessuno (me compreso ovviamente...) Ma oggettivamente hanno placato le velleità corsaiole degli italiani in autostrada! Il problema a mio avviso però restano sempre i guidatori distratti, vadano questi piano o veloce, ed ovviamente tutti gli irresponsabili che non si rendono minimamente conto di certe azioni pericolose che eseguono in mezzo al traffico... Sappiamo tutti che su alcuni tratti delle autostrade tedesche non ci sono limiti di velocità, ed è facile vedere vetture più o meno sportive viaggiare "tranquillamente" ben oltre i 200 km/h senza però provocare incidenti! Pertanto ritengo che come per la maggior parte dei problemi del paese, la colpa di certi episodi non sia delle libertà o delle limitazioni che abbiamo noi italiani, ma del fatto che siamo un popolo con una mentalità basta sull'idea di approfittare di tutto per avere dei tornaconti personali, fregandocene delle conseguenze che potremmo provocare...
Ritratto di prodottinotevoli
29 maggio 2018 - 15:12
non ricordo la fonte ma i portali dicevano che potevano funzionare come speed trap isolati quindi secondo me c'è poco da stare allegri visto il numero di postazioni.
Ritratto di querelle61
30 maggio 2018 - 10:53
No, la verità è che i Tutor potevano funzionare in teoria come autovelox rilevando la velocità istantanea, ma questo non veniva detto da nessuno, per non farsi mancare la ghiotta opportunità di fare cassa. Ma se vengono spenti, ovviamente perdono tutte le loro funzioni. Ridicolo poi che abbiano riproposto un sistema alternativo risultato essere una fotocopia dell'altro....
Ritratto di Mattia Bertero
29 maggio 2018 - 16:20
3
Siamo sempre i soliti Italiani: abbiamo delle buone idee che si vanificano perchè commettiamo sempre delle cavolate.
Ritratto di Lo Stregone
29 maggio 2018 - 18:27
Già adesso ci sono parecchie saette in circolazione.
Ritratto di Lo Stregone
29 maggio 2018 - 19:45
Ahi noi: se Autostrade non corre ai ripari al più presto, la vedo brutta per gli altri.....mooolto, mooolto brutta.....
Ritratto di querelle61
30 maggio 2018 - 10:56
Secondo me non verranno spenti prima della sentenza definitiva della Cassazione. E così molti ci cascheranno e prenderanno stupidamente multe, un po' come coloro che credevano di poter avere
Ritratto di otttoz
29 maggio 2018 - 21:46
chi è stato multato in passato può fare ricorso per illecito utilizzo di strumento di rilevazione? il tutor ha registrato i vergognosi prezzi di carburanti e panini praticati in autostrada ed ha sanzionato i gestori?
Ritratto di querelle61
30 maggio 2018 - 10:49
Beh in realtà manca ancora il passaggio della Corte di Cassazione, perché tale "spegnimento" divenga operativo, quindi in questo momento i Tutor resteranno attivi. Ciò premesso, mi pare la "solita chiassosa buffonata italiana". C'erano mille modi migliori di gestire questa faccenda, tipo costringere Autostrade per l'Italia a pagare le royalties anche retroattivamente, oppure un "robusto" indennizzo alla società Craft e chiuderla li. Molto meglio il Tutor piuttosto che le cialtronate degli autovelox nascosti o messi in tratti a forte discesa e/o con cartelli semi invisibili con limite a 50, il tutto per fare "cassa". La legge Bianchi aveva stabilito che tutti questi marchingegni servono per la Prevenzione e non per fare cassa. Quindi dovevano essere ben visibili a ragguardevole distanza. E messi nei tratti effettivamente pericolosi, dove è opportuno rallentare
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