PRESSO IL TECNOPOLO - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena si terrà il convegno “L’Emilia dei motori. Un modello per la crescita”. Obiettivo del simposio è mettere a punto un programma di iniziative volte a creare un sistema funzionale allo sviluppo del settore automotive nella provincia di Modena. L’iniziativa è della Confindustria di Modena, assieme alla Camera di Commercio, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e alla Fondazione Democenter, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Modena e l'Università di Modena e Reggio Emilia.
IL QUADRO DELLA SITUAZIONE - Il programma del convegno prevede una prima parte in cui ci sarà la presentazione di una ricerca sul settore svolta all’agenza Alix Partners. Farà quindi seguito la tavola rotonda “I cardini dello sviluppo della filiera: ricerca, innovazione e formazione”, a cui prenderanno parte il direttore marketing prodotto di Ferrari Nicola Boari, il direttore tecnico di Alfa Romeo e Maserati Roberto Fedeli, il direttore Ricerca e sviluppo di Lamborghini Maurizio Reggiani, il direttore marketing di Pagani Automobili Hannes Zanon e l’amministratore delegato di Coxa Hpe Andrea Bozzoli. Il dibattito sarà concluso dall’assessore regionale alla Formazione professionale, università e ricerca Patrizio Bianchi.
IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI - La seconda parte del Convegno vedrà un’altra tavola rotonda: “Automotive: il ruolo delle istituzioni”, con l’intervento dell’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, del rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Angelo O. Andrisano, del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il presidente di Democenter Erio Luigi Munari. Le conclusioni del convegno saranno affidate al presidente della X Commissione industria, commercio, turismo del Senato Massimo Mucchetti.
PER IL FUTURO - L’iniziativa è considerata un’occasione importante per individuare strategie e interventi atti a sostenere la prospettiva di sviluppo del settore automotive, che in Emilia Romagna e in provincia di Modena in particolare vanta già eccellenze notevoli, come la Ferrari, lo stabilimento Maserati dove si lavora anche per l’Alfa Romeo, la Lamborghini, la Cnh, per non dire dell’universo della componentistica di qualità che anima il settore industriale emiliano. Lo studi di Alix Partners, per esempio, mette in evidenza che “nel 2013 il comparto automotive, a Modena, ha prodotto nel suo insieme un fatturato di 7,3 miliardi di euro, di cui 6,6 riconducibili ai cinque grandi brand universalmente riconosciuti (Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Cnh e Pagani) e i restanti 0,7 dovuti al cosiddetto esercito della fornitura che conta nella nostra provincia circa 190 aziende”.

