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Una Ferrari storica alla Pechino-Parigi

15 marzo 2019

Giorgio Schon ed Enrico Guggiari correranno per 14.000 km tra Cina, Mongolia, Kazakistan e Russia con una Ferrari 308 GT4 attrezzata per il rally.

Una Ferrari storica alla Pechino-Parigi

UNA GARA DAVVERO STORICA - A rappresentare l’Italia alla prossima Pechino-Parigi (gara per auto storiche in programma dal 2 giugno al 7 luglio) ci sarà anche una Ferrari, la 308 GT4 di Giorgio Schon ed Enrico Guggiari (foto qui sotto), pronti a sfidare le difficoltà dei 14.000 km da coprire in soli 36 giorni. Nata nel 1907, nell’epoca pionieristica dell’automobile, la Pechino-Parigi voleva dimostrare come con il nuovo mezzo a motore fosse possibile arrivare nei posti più sperduti in breve tempo, e resta ancora oggi una delle avventure automobilistiche più prestigiose. All’inizio del secolo scorso l’Italia era rappresentata dal principe Scipione Borghese, affiancato dal giornalista del Corriere della Sera Luigi Barzini e da Ettore Guizzardi, che partecipavano al volante di una Itala 35/45 HP di 7,4 litri. Dopo 16.000 km, furono proprio Borghese-Barzini-Guizzardi a imporsi. 

SU FANGO E STERRATO CON UNA FERRARI D’EPOCA - Oggi la Peking to Paris Motor Challenge, che si disputa ogni tre anni, è aperta a tutte le auto prodotte prima del 1976; la classifica prevede due categorie, dal 1907 al 1941 e dal 1942 al 1976. Le distanze giornaliere medie da percorrere sono di circa 400 chilometri, ma a volte si arriva a 650 chilometri: un impegno non da poco, se si considera che vengono coperti con auto d’epoca, su un tracciato pieno di difficoltà (su piste, tratturi, sterrati, asfalti pieni di buche e con condizioni che vanno dal secco del deserto alle piogge torrenziali, con l’aggiunta di prove di velocità pura). La 308 GT4 di Schon-Guggiari è la prima Ferrari a partecipare a questa maratona motoristica, e questo modello è stato anche il primo di serie della casa di Maranello con un motore V8 centrale; un 2.9 con distribuzione bialbero e alimentazione a quattro carburatori doppio corpo, che assicura una potenza di 225 CV. Dotata di sospensioni indipendenti, ha quattro freni a disco autoventilanti, il cambio manuale a cinque rapporti con differenziale autobloccante e monta ruote in lega di 14”. Disegnata da Bertone, la 308 GT4 fu presentata al Salone di Parigi nel 1973. Si tratta di un’auto che, grazie a un discreto bagagliaio e allo spazio dietro i sedili (era omologata per portare quattro persone) permette lo stivaggio dei pezzi di ricambio e del bagaglio dei piloti. In gara, infatti, è vietato qualsiasi tipo di assistenza con mezzi dedicati, per cui ogni equipaggio, in caso di panne, deve arrangiarsi da sé con i ricambi e gli attrezzi presenti nel veicolo.

RINFORZATA PER LE PROVE PIÙ DURE - La preparazione dell’auto è stata curata da Rossocorsa, concessionaria ufficiale Ferrari e Maserati per la Lombardia, prendendo spunto dall’esperienza maturata sulla Ferrari 308 GTB (la versione biposto della GT4) preparata da Michelotto sul finire degli anni 70 per partecipare ai rally. La vettura è stata completamente smontata, eliminando tutti gli elementi non strettamente necessari, con un risparmio di peso di oltre 200 kg e la possibilità di ricavare dei vani per alloggiare le sacche con i pezzi di ricambio e gli effetti personali dei piloti. Tutta la struttura è stata poi rinforzata e irrigidita in funzione dell’impiego su strade sterrate e su asfalto accidentato, mentre l’abitacolo è stato protetto con un robusto roll-bar a gabbia e la meccanica da una slitta sottoscocca in avional dello spessore di 1 centimetro. Particolare attenzione è stata rivolta all’assetto, per poter sopportare le dure sollecitazioni trasmesse dalle buche e asperità del terreno. Le gomme sono Pirelli:le CN 36 di misura 205/70R14 per l’asfalto e le più grandi Scorpion 205/75R15 per gli sterrati, che, oltre ad avere una struttura specifica, hanno anche il compito di accrescere l’altezza da terra della vettura sulle strade più difficili. Sul tetto trova posto una seconda ruota di scorta. 

UNA PASSIONE CHE VIENE DA LONTANO - Giorgio Schon ha corso per 23 anni, vincendo quattro titoli italiani in circuito e un giro d’Italia. Ha partecipato a otto Rally di Montecarlo, nove Targa Florio e 33 gare valide per il campionato Mondiale, compresa la 24 ore di Le Mans. Dal 1982 corre con auto storiche (Alfa Romeo GTA e TZ, Lotus Elan e 23, ford Cortina Lotus ecc.) e ha vinto due Campionati Europei. Ha partecipato all’ultima edizione della Pechino-Parigi con una Alfa Romeo Giulia Super. Enrico Guggiari ha cominciato a gareggiare con il trofeo Autobianchi A112 Abarth al rally di Sanremo del 1976; ha corso con Lancia beta Montecarlo, Fiat 131 Abarth e Ferrari 308 GTB. Ha vinto con la Bmw M3 il “gruppo N” nella Hong Kong-Pechino. Ha partecipato cinque volte al Tour de France al volante della Ford mustang Shelby e della Ferrari 308.



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Ritratto di FiestaLory
15 marzo 2019 - 13:44
Che figata!