Tra bielle fuse, testate crepate a pochissimi chilometri e alberi a camme da buttare, il confronto con i tanto criticati motori moderni riserva non poche sorprese.
Destinate al solo mercato interno, queste tre piccole sportive degli Anni 90 hanno fatto sognare gli appassionati e oggi sono molto ricercate dai collezionisti.
Nel 1990 la Panda diventava elettrica, con una tecnologia ancora acerba ma con un’idea sorprendentemente moderna: portare a zero le emissioni in città.
Prodotta in oltre un milione di esemplari, l’Alfasud cambiò per sempre le sorti dell'Alfa Romeo, che mai, prima di allora, si era avventurata nella categoria delle compatte.
Da bolidi con motori di Formula 1 a prototipi cancellati dalle crisi: ecco alcune delle auto più affascinanti che non sono mai arrivate nelle concessionarie.
Una delle auto più ammirate nella storia dell’automobilismo, un gioiello prodotto in soli 18 esemplari e dal valore di circa 30 milioni di euro, è passata di mano al costo di un aperitivo.
La nuova elettrica del Cavallino non sarà la prima auto a chiamarsi Luce: per 25 anni con lo stesso nome è stata chiamata una berlina giapponese semi-sconosciuta in Italia.
Alcuni motori raccontano una storia in cui l’Italia ha mostrato più volte al mondo come si costruisce non solo una componente dell’auto, ma un pezzo di cultura automobilistica.
Uniche e irripetibili, spesso parenti strette di bolidi da corsa dalle prestazioni “esagerate”, queste “belve” da sogno hanno segnato un’epoca. E continuano a far sognare…
Le Ferrari utilizzano il meglio della tecnologia, ma ultimamente il loro stile si è fatto “nostalgico”. Vediamo i modelli attuali a quali del passato si sono ispirati.