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Negli Usa se non paghi la rata ti bloccano l’auto

27 settembre 2014

Le società finanziarie chiedono di installare sul veicolo un dispositivo che in caso di insolvenza consente il blocco a distanza.

Negli Usa se non paghi la rata ti bloccano l’auto
GANASCE ELETTRONICHE -  In Italia da anni si parla di “ganasce” fiscali per indicare il provvedimento di fermo amministrativo dell’auto in alcuni casi di morosità nei confronti del Fisco. Dunque una denominazione simbolica per un provvedimento amministrativo. Dall’America arriva invece la notizia di un sistema che in presenza di insolvenza interviene e blocca effettivamente e concretamente il mezzo. Il tutto per mezzo non delle ganasce ma dell’elettronica.
 
BLOCCO A DISTANZA - Il dispositivo, chiamato “starter interrupt device”, consente infatti di rendere inservibile l’auto con un comando a distanza. Tale sistema è stato adottato da alcune società finanziarie che possono così bloccare il veicolo in caso di insolvenza da parte del cliente debitore che ha ottenuto un prestito per pagare l’auto. 
 
PER GLI INSOLVENTI - A ricorrere a questo strumento sono le società finanziarie disponibili a concedere finanziamenti a richiedenti con scarsi o inesistenti requisiti di garanzia e solvibilità. Accollandosi il rischio di una alta probabilità di “sofferenza” economica, queste società prevedono appunto la possibilità di fermare il veicolo come forma estrema per indurre il debitore a pagare la rata dovuta. 
 
OPINIONI CONTROVERSE - Questa trasformazione dell’elettronica in pittima si sta dimostrando efficace per chi si occupa di recupero crediti, ma suscita anche lamentele e proteste. Le contrarietà provengono da chi si è ritrovato con l’auto bloccata in situazioni particolari, come  durante un viaggio o comunque lontano da casa, o magari nel momento che doveva andare al lavoro. 
 
DEBITORI SOTTO CONTROLLO - Il sistema viene anche criticato perché attraverso il sistema satellitare necessario per il suo funzionamento, in pratica il beneficiario del finanziamento viene “seguito” passo passo in ogni suo spostamento, con violazione della privacy
 
STUDIATO UN RIMEDIO -  Ma tant’è. Dato che l’accettazione del sistema (l’installazione del dispositivo non è obbligatoria: va sottoscritta da chi ottiene il prestito) per molti è indispensabile per poter acquistare l’auto non avendo i più normali requisiti di solvibilità necessari, tutto lascia pensare che lo “starter interrupt device” avrà sempre più applicazione. Anche perché le società finanziarie hanno già messo a punto un “accessorio” del sistema capace di “sbloccare” l’auto per 24 ore, eliminando quindi i disagi più immediati. Ma facendo ben intendere che si deve pagare.


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Ritratto di ilpongo
27 settembre 2014 - 20:49
5
In un mondo sempre più telematico governato dalla plutocrazia notizie del genere erano da aspettarsele. Mi risulta pure che oltre oceano i contribuenti USA devono comunicare al fisco un conto corrente dal quale Zio Sam potrà liberamente attingere il dovuto se non correttamente versato dal cittadino. Purtroppo la tecnologia può permettere questo e ben altro. Discorso privacy: per quanto ho visto finora chi solleva il diritto alla riservatezza o ha qualcosa da nascondere od è semplicemente ipocrita (che magari sbandiera tutto sui Social): di certo un soggetto moroso non avrà la... morosa da nascondere!
Ritratto di UnAltroFiattaro
28 settembre 2014 - 00:33
Ancora ci credete? Sono anni che non esiste più: Internet, e-mai, cloud, cellulari, GPS, carte di credito, bancomat, ma anche i vecchi telefoni fissi. Dove esiste la tecnologia, anche quella più basica, la privacy non può esserci perché ci sarà sempre un "grande fratello" che potrà accedere a tutto quello che è tracciabile!
Ritratto di Mattia Bertero
28 settembre 2014 - 10:37
3
L'idea è molto intelligente e bisognerebbe applicarla a tutte le macchine in circolazione, ho già visto troppa gente che facevano i grandiosi con dei gran macchinoni e poi non riuscivano a pagarla. Però, credo che questo sistema deve essere applicato a seconda del conto in banca di una persona, per esempio: se uno non ha pagato una rata del finanziamento perché ha seri problemi economici si dovrebbe dare una sorta di preavviso per permettere ad una persona di recuperare i soldi, per gli altri invece il blocco deve essere immediato. Violazione della Privacy: come dice UnAltroFiattaro sopra di me ormai viviamo in un mondo in cui ci manca poco che si sa con quanta regolarità andiamo in bagno, con tutti gli apparecchi elettronici che girano tra di noi, in parole povere una lamentela inutile.
Ritratto di lucios
28 settembre 2014 - 12:46
4
.....son sempre dei grandi amanti Holliwoodiani.........come quei programmi (non ricordo il nome) dove una specie di ufficiale giudiziario privato va praticamente a sequestrare l'auto portandosela col proprio carro attrezzo.....li vorrei vedere in qualche quartiere malfamato delle nostre città, se fanno poi tanto gli spavaldi come in TV.........poi, cosa vuol dire blocco dell'auto? Secondo me non lo possono fare all'improvviso e nemmeno ad auto ferma, se devono fare un soccorso con quell'auto? Si darebbero altre occasioni per far lavorare gli avvocati!!!!
Ritratto di Necchi
28 settembre 2014 - 13:49
Se lo facessero da noi, ci sarebbero piu' auto ferme che in circolazione...
Ritratto di Gino2010
29 settembre 2014 - 14:31
paghi il condono e tutto risolto.Perchè lo stato ha fame di soldi.Che poi spreca in tutti i modi.
Ritratto di Gino2010
29 settembre 2014 - 14:33
ovviamente.Sull'insolvenza all'acquisto si applica il sistema tipo delle banche:vendere una panda a chi può permettersi una ferrari.Negli usa mettono le ganasce?da noi non te la vendono proprio.Poi piangono perchè non si vendono auto.
Ritratto di selvaggio
28 settembre 2014 - 18:16
Proposta da girare alla Motorizzazione. Dopo un mese che é scaduta la revisione l'auto non parte e sul cruscotto appare "revisione scaduta".
Ritratto di ilpongo
28 settembre 2014 - 20:14
5
che tra le due omissioni non so cosa sia peggio... Ottima idea, comunque!. C'è però da ricordarsi che siamo in Italia... sicuramente in certi luoghi "taroccherebbero" le centraline oppure qualcuno vi farebbe installare un bottone di sblocco "conosco il ministro"...
Ritratto di Facip
29 settembre 2014 - 11:46
A parte le problematiche tecniche da risolvere l'idea è buona. Sarebbe da estendere anche alle assicurazioni. Una sorta di rinnovo come le licenze software. Se non rinnovi la polizza la Compagnia non invia telematicamente il rinnovo l'auto si blocca. Le auto dovrebbero essere connesse ad internet o avere almeno una sim per ricevere il codice di rinnovo via sms. Purtroppo la privacy deve cedere di fronte ad una percentuale troppo alta di auto che girano senza assicurazione o non pagate.
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