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Usa: le concessionarie Chevrolet non scommettono sulla Volt

24 gennaio 2012

Le vendite dell’ibrida di casa General Motors sono molto inferiori a quelle previste. Per questo, il colosso di Detroit ha accantonato l’obiettivo delle 60.000 vetture vendute nel 2012.

Usa: le concessionarie Chevrolet non scommettono sulla Volt

RIVENDITORI SCETTICI - La Chevrolet Volt non convince i rivenditori a stelle e strisce. Lo fa notare il portale specializzato Automotive News, secondo cui molte concessionarie ne stanno ordinando sempre meno, per non rischiare di ritrovarsele sul groppone, invendute. Del resto, nel 2011 non si può dire che l’ibrida di casa General Motors abbia fatto faville: ne sono state vendute appena 7671 a fronte delle 10.000 messe in conto dal colosso di Detroit. Lo scorso mese, per esempio, delle 104 Volt destinate dalla General Motors alle sue 14 concessionarie nell’area di New York ne sono state “assorbite” soltanto 31. Un dato ancora più significativo se si considera che, per quanto ri-guarda gli altri modelli, le concessionarie hanno acquistato più del 90% delle vetture destinate alla loro area di competenza.

Chevrolet volt  01

ASSOLTA DALL’NHTSA - Secondo la casa, molte conces-sionarie avrebbero atteso la conclusione delle indagini compiute dalla National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) per verificare la sicurezza delle batterie della Volt, che avrebbero preso fuoco in almeno tre occasioni nel corso del 2011. Un’inchiesta che è terminata soltanto la settimana scorsa e che non ha evidenziato particolari rischi. Comunque, è difficile che le vendite della Volt facciano il botto, dopo la “pubblicità negativa” dei mesi scorsi. Nel corso dell’ultimo salone dell’auto di Detroit, i vertici della casa hanno sostanzialmente abbandonato l’obiettivo di vendere 60.000 Volt nel 2012 (tre quarti delle quali negli Usa), limitandosi a dichiarare che ne avrebbero costruite a seconda delle richieste dei consumatori.

> Il primo contatto della Volt

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Ritratto di Cinque porte
24 gennaio 2012 - 15:02
Anzi...
Ritratto di FEDINO88
24 gennaio 2012 - 15:13
mi stupirei di sentire che c' è crisi, chi spende 40 mila euro non guarda cosi maniacalmente i consumi di un' auto. Quindi chi compra quel target di auto non sceglierà una macchina così brutta ;) ma guarderà estetica e prestazioni. E quindi è un mercato che non esiste quello della Volt Parer mio, saluti
Ritratto di mustang54
24 gennaio 2012 - 15:46
2
sono d'accordo con te. Anche perché con 40.000€, parlando di ibride, avrei acquistato una Lexus CT200h, almeno sarei sguazzato nel lusso...
Ritratto di FEDINO88
24 gennaio 2012 - 16:34
100 mila volte anche io
Ritratto di supermax63
26 gennaio 2012 - 17:35
Ibrida per Ibrida tanto vale investire sulla Lexus CT200h oppure sulla più che consolidata ed affidabile Toyota Prius con il solo rischio di fare un acquisto migliore e più oculato perché penso che la Prius non costi minimo 40.000 euro.
Ritratto di Porsche
24 gennaio 2012 - 15:58
insieme al gruppo franco-nipponico di aver anticipato i competitor. Nonostante abbiano ricevuto fior fiori di milioni di euro dalle casse pubbliche non riescono ad anticipare i tempi e rendere una tecnologia affidabile e ad un costo decente. E poi l'NHTSA cosa avrebbe dovuto dire, che un'azienda controllata dallo stato vendeva auto pericolose ? Certe volte gli americani diventano una barzelletta.
Ritratto di lucios
24 gennaio 2012 - 16:09
4
....lascia pensare il fatto che le uniche auto che hanno preso fuoco erano ammaccate nel parcheggio dell'NHTSA. Gli Americani..............
Ritratto di NITRO75
24 gennaio 2012 - 16:35
se ne vendono 6.........
Ritratto di NITRO75
24 gennaio 2012 - 16:36
se ne vendono 6.........
Ritratto di NITRO75
24 gennaio 2012 - 16:36
se ne vendono 6.........
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