NEWS

Primo utile per la Chrysler

02 maggio 2011

Dopo anni molto duri, la casa americana ha chiuso un trimestre in attivo: l'utile netto del periodo gennaio-marzo 2011 ammonta a 116 milioni di dollari.

MIGLIORANO I BILANCI - Il Gruppo Chrysler ha pubblicato oggi una nota dove annuncia i risultati di bilancio relativo al primo trimestre del 2011, e dove si legge che ha riportato il primo utile netto dal giugno del 2009, pari a 116 milioni di dollari. Un’inversione di tendenza rispetto alle perdite di 197 milioni di dollari, registrate nei primi tre mesi del 2010. Un miglioramento dovuto anche a una crescita delle vendite del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

GRANDE SUCCESSO SUL MERCATO - L’amministratore delegato di Chrysler e Fiat Sergio Marchionne (nella foto in alto), ha commentato con entusiasmo il ritrovato successo del colosso di Detroit, che dimostra come la rinnovata gamma di autovetture (16 i modelli tra novità e aggiornamenti) sia stata ben accolta sul mercato. Una prova del duro lavoro e della dedizione di dipendenti, fornitori e rivenditori, secondo Marchionne, e di tutti quelli che hanno contribuito a creare una nuova cultura aziendale basata innanzi tutto sulla qualità dei prodotti.

OBIETTIVI PER IL 2014 - Marchionne si è detto anche molto fiducioso circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il piano industriale 2010-2014. In particolare per quest’anno la Chrysler prevede di realizzare dei ricavi superiori ai 55 miliardi di dollari. Al 31 di marzo, come si legge nella nota della società, il contante disponibile era di 9,9 miliardi di dollari, e con gli ulteriori 2,3 miliardi disponibili dall’accordo con il Governo americano e canadese, la liquidità salirebbe a 12,1 miliardi di dollari.

SALGONO I RICAVI E CALA IL DEBITO - Positivi anche i dati relativi al debito, che è diminuito rispetto all’anno scorso, passando da 5,8 a 3,4 miliardi di dollari. Sempre in confronto allo stesso periodo del 2010, nel primo trimestre del 2011 anche i ricavi sono saliti del 35%, pari a 13,1 miliardi di dollari, merito certamente delle vendite, che nel periodo gennaio-marzo di quest’anno sono state pari a 394.000 unità in tutto il mondo, ben 60.000 in più (pari al 18%). Di questi risultati dovrebbe beneficiare anche la quotazione della Fiat a Piazza Affari.



Aggiungi un commento
Ritratto di perché no
2 maggio 2011 - 18:29
Il gruppo che va a formarsi (Fiat-Chrysler) ha potenzialità enormi...se sfruttate al meglio potrebbero preparare un futuro ben roseo...
Ritratto di Gabryxxx
2 maggio 2011 - 18:43
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di fogliato giancarlo
3 maggio 2011 - 00:26
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Mister Grr
2 maggio 2011 - 18:49
ma un rinnovo della gamma fiat?
Ritratto di jamp83
2 maggio 2011 - 19:06
1
fagli rinnovare quella Chrysler...da quella poi ci vorranno 2 secondi per cambiargli solo la mascherina e lo stemma...
Ritratto di Mister Grr
2 maggio 2011 - 19:10
beh tutto sommato non hai torto!
Ritratto di audi94
2 maggio 2011 - 19:15
1
smettila di sparare cavolate... ma quale cambio della mascherina e dello stemma... SOLO dello stemma... ahahah
Ritratto di komoguri
2 maggio 2011 - 20:22
davvero buona questa! D'altronde è l'arte che hanno fatto per la Voyager, per la 300C e per la NUOVISSIMA Freemont alias Dodge Journey...povera Italia...
Ritratto di jamp83
2 maggio 2011 - 19:02
1
io nn canterei vittoria...questi utili sn + dovuti al dimezzamento degli stipendi degli operai americani che alle vendite...sn bravi tutti così...quando avrà utili riportando gli stipendi in America ai livelli di prima e in Italia al livello della Germania (VW) allora potrà cantare vittoria... c'è troppa gente che crede agli asini che volano...
Ritratto di carlo1967
3 maggio 2011 - 09:10
Analisi lucida. Saluti.
Ritratto di giacomo murtino
3 maggio 2011 - 12:16
STRAQUOTO...
Ritratto di galante
3 maggio 2011 - 14:52
e facile per un spettatore seduto allo stadio di dire la sua,per capire meglio la situazione,bisogna essere nei panni di un calciatore;questo esempio potrebbe sembrare banale,ma lo avete dato uno sguardo ,cosa fanno le altre aziende estere, prendiamo in considerazione le suv della nissan,renault,peugeot e citroen,praticamente sono tutte uguali cambia il marchio,per chi sà tutto questo ha un senso...
Ritratto di jiboom
3 maggio 2011 - 17:14
concordo con te purtroppo. Gli altri fanno lo stesso, e anche peggio ! Ma quando si tratta di machinne italiane, ci saranno sempre i pretesti per sputtanarle. // Marchionne ha ragione, non serve a niente di spaccarsi la schiena per un popolo d'ignoranti criticoni. Meglio vendere in america, brasile, cina, etc etc.. dove le fiat saranno gradite molto meglio !
Ritratto di fogliato giancarlo
4 maggio 2011 - 00:47
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di jiboom
4 maggio 2011 - 02:50
...conosci niente della PSA. negli anni 80 come la renault ha preso un sacco di soldi di aiuti statali, mai restituiti, e purtroppo non hanno smesso di buttare fuori oltre 7000 posti di lavoro. // Solo dopo questo momento hanno decisi di fare funzionare le sinergie tra peugeot, citroen e talbot. Poi, negli anni 2007/2010, per tenere conto delle perdite di vendite susseguente al calo del mercato provocato dalla crisi, il gruppo ha provocato la suppressione di 4800 posti di lavoro, e nel fine 2009, la perdita globale del gruppo è sallita fino a quota 1.16 milliardi di €. Quindi il prestito dello stato ha soltanto mantenuto la tesoreria del gruppo, ma il numero di dipendenti lui è SCESO ! Quindi possono rimborsare tutto quello che vogliono, alla fine, ci saranno sempre qualche migliaia di gente che se n'è andato a fan c**** ! /// La fiat ha preso soldi dal governo, banche etc etc... ma almeno, se mi ricordo bene, negli ultimi 20 anni, non hanno bocciati nessuno fuori. Quindi i "vostri" soldi hanno servito quanto meno a mantenere un minimo di "sociale" !
Ritratto di jiboom
4 maggio 2011 - 02:58
..io posso capire che a certe gente non interessa quello che succede nelle altre oficine. Ognuno ha i suoi problemi. // Ma un giorno, magari sarete anche voi assolutamente felici di vedere le vostre aziende aiutate dallo stato per salvarvi il c**lo. Quindi a questo momento, i soldi degli altri saranno anche graditi !
Ritratto di fogliato giancarlo
4 maggio 2011 - 03:21
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di jiboom
4 maggio 2011 - 19:26
.... ma quello che stai contando, non esiste solo alla fiat ! Anche i giorni di mondiale i "peugisti" scapano a casa in ogni modo per vedere la partita ;) // l'assenteismo è un problema che riguarda tutte le oficine, e non solo per le machinne. Per quanto riguarda la renault per esempio, mi riccordo di qualche anno fa che c'è stato un processo contro un medico che "distribuiva" troppi "arresti di lavoro" (cosi chiamati in francia) ad alcuni operai che infatti erano in piena forma. Quel medico è stato addiritura bocciato dal consiglio del ordine medicale. /// Ma premetto che queste cose ci siano anche in tutte le altre case. // D'altronde mi riccordo di un servizio su raiuno in cui è stato confrontato il tasso di assenteismo nella FIAT paragonato ad altri, e se mi ricordo bene alla fiat è stato quotato ai 4% in media. Mooolto meno di alcuni funzionari (scuola, giustizia....) e tutto sommato presso a poco nella media nazionale. // questo significa che purtroppo si ritiene soltanto i pochi "opportunisti" che si "pagano" il fine setimana al mare alla faccia degli altri che lavorano sodo e che non si fermano da oltre 10 anni. // Ma voi in italia, ancora una volta putroppo, credete sempre che certe cose non succedono mai altrove. di questo sono sempre stato sorpreso. Saluti.
Ritratto di fogliato giancarlo
4 maggio 2011 - 23:52
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.

VIDEO IN EVIDENZA