MIGLIORANO I BILANCI - Il Gruppo Chrysler ha pubblicato oggi una nota dove annuncia i risultati di bilancio relativo al primo trimestre del 2011, e dove si legge che ha riportato il primo utile netto dal giugno del 2009, pari a 116 milioni di dollari. Un’inversione di tendenza rispetto alle perdite di 197 milioni di dollari, registrate nei primi tre mesi del 2010. Un miglioramento dovuto anche a una crescita delle vendite del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
GRANDE SUCCESSO SUL MERCATO - L’amministratore delegato di Chrysler e Fiat Sergio Marchionne (nella foto in alto), ha commentato con entusiasmo il ritrovato successo del colosso di Detroit, che dimostra come la rinnovata gamma di autovetture (16 i modelli tra novità e aggiornamenti) sia stata ben accolta sul mercato. Una prova del duro lavoro e della dedizione di dipendenti, fornitori e rivenditori, secondo Marchionne, e di tutti quelli che hanno contribuito a creare una nuova cultura aziendale basata innanzi tutto sulla qualità dei prodotti.
OBIETTIVI PER IL 2014 - Marchionne si è detto anche molto fiducioso circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il piano industriale 2010-2014. In particolare per quest’anno la Chrysler prevede di realizzare dei ricavi superiori ai 55 miliardi di dollari. Al 31 di marzo, come si legge nella nota della società, il contante disponibile era di 9,9 miliardi di dollari, e con gli ulteriori 2,3 miliardi disponibili dall’accordo con il Governo americano e canadese, la liquidità salirebbe a 12,1 miliardi di dollari.
SALGONO I RICAVI E CALA IL DEBITO - Positivi anche i dati relativi al debito, che è diminuito rispetto all’anno scorso, passando da 5,8 a 3,4 miliardi di dollari. Sempre in confronto allo stesso periodo del 2010, nel primo trimestre del 2011 anche i ricavi sono saliti del 35%, pari a 13,1 miliardi di dollari, merito certamente delle vendite, che nel periodo gennaio-marzo di quest’anno sono state pari a 394.000 unità in tutto il mondo, ben 60.000 in più (pari al 18%). Di questi risultati dovrebbe beneficiare anche la quotazione della Fiat a Piazza Affari.


















