10 ANNI DI CONTROLLI - In Italia le auto sono tra le più vecchie d'Europa, con un'età media superiore ai dieci anni e i dati sulle immatricolazioni nel 2013 lasciamo presagire un ulteriore peggioramento per quest'anno. L'effetto della crisi si fa sentire anche in materia di manutenzione della propria vettura, che sempre più spesso non viene neppure sottoposta a revisione, e in molti casi, gira per le strade montando pneumatici non conformi, sottogonfiati e lisci, una condizione che rappresenta un vero e proprio pericolo per la sicurezza degli utenti della strada. Anche quest'anno, come ormai accade da 10 anni, Assogomma Federpneus è impegnata in prima linea con la polizia stradale per i controlli a tappeto nell'ambito dell'iniziativa Vacanze sicure 2013. Quest'anno sotto la lente delle forze dell'ordine sono finite ben settemila auto, controllate nel periodo dal 10 al 21 giugno in sette regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Calabria e Sardegna).
I DATI CHOC - Dopo un mese di controlli serrati emerge che circa il 12,1% del campione analizzato presenta almeno una non conformità riferita alle gomme, ovvero 850 vetture. Un dato che, traslato sul totale del parco auto in Italia significherebbe ben 4 milioni e mezzo di vetture con irregolarità riferite ai pneumatici. Quest'anno, - secondo le elaborazioni condotte dal Politecnico di Torino - è stato possibile fotografare un parco circolante con una anzianità di 7 anni e due mesi, ben al di sotto della media generale, ma si tratta comunque di un dato che invita alla riflessione: dal 2005 infatti si sta registrando un repentino fenomeno di invecchiamento delle vetture che abbinato ad uno stallo del mercato del nuovo, lascia presagire per il 2013 un ulteriore peggioramento.
GOMME LISCE - Leggermente in calo rispetto ai controlli del 2012, nonostante le regioni indagate siano differenti, la percentuale di pneumatici lisci riscontrata al 2,7 % del campione, con però percentuali più che doppie in Calabria (5,5%), con punte a Reggio Calabria del 7%, a Teramo in Abruzzo del 6%, e a Vibo Valentia del 5,8%.
Per legge il battistrada deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Ma questo è un "valore limite", che non assicura le migliori prestazioni soprattutto su terreno bagnato.
PNEUMATICI DANNEGGIATI - La percentuale di pneumatici danneggiati visibilmente si riduce mediamente al 3% , ma con livelli tripli, rispetto al dato nazionale, a Cosenza (8,7%) e, a seguire Mantova (8%) e Reggio Calabria (6%). Calano le quantità di pneumatici non omologati, che si attestano a circa il 2% del campione con valori tripli a Como, fanalino di coda al 6%, Brescia al 5,4% e Novara al 4,9%. Si riduce anche il dato medio di pneumatici non conformi alla carta di circolazione con in inspiegabile picco a Trieste di oltre il 10,5%.
AUTO SENZA REVISIONE - Alla mancata manutenzione ordinaria dei pneumatici, si aggiunge la mancata revisione, che incide anche sul pneumatico, il cui dato è quasi raddoppiato dall’anno scorso, passando dal 2,7% al 4,62% delle auto controllate, con picchi in Friuli Venezia Giulia, in cui si raggiunge il 10,65 % delle auto controllate prive di revisione.
L'AFFONDO - ''La ricerca del risparmio a tutti i costi, favorisce la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale” – dice Fabio Bertolotti, direttore Assogomma ‐ questa è una delle ragioni che sta alla base dell’aumento di pneumatici non omogenei per asse che dal 3,2% passa al 5,5% con punte del 10,5 % in Abruzzo e di quasi l’8% in Calabria e Sardegna''. Questo tipo di non conformità, raggiunge valori ancora più elevati, a livello provinciale: è il caso di Teramo (16,9%), Alessandria ( 15,25), Oristano ( 13,9%). In crescita anche la percentuale di pneumatici invernali ancora montati nel periodo dei controlli, la seconda decade di giugno, con una quota media del l’11,38%, con punte del 22,5% in Abruzzo. A livello provinciale, maglia nera a Sondrio (27,6%), seguita a ruota da Teramo (26,5%), Pescara (26,3%) e L’Aquila (23,5%).
SOS EQUIPAGGIAMENTI MISTI - Tra le irregolarità riscontrate quest'anno, per la prima volta in dieci anni, anche una buona percentuale di vetture (2,5%) che montavano equipaggiamento misto, ovvero due gomme invernali sull’asse di trazione e due estive al posteriore, un dato che sale fino al 3% ed oltre, nel caso di fuoristrada e di vetture di piccola cilindrata. ''Per viaggiare in sicurezza - precisa Vittorio Rizzi, direttore del servizio polizia stradale - è importante che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida e non incorrere in sanzioni''.