ALTERNE FORTUNE - Guardando questa Vencer Sarthe viene da riflettere su quanto siano strani, i Paesi Bassi, almeno dal punto di vista motoristico: terra di appassionati di due e quattro ruote che, nelle competizioni agonistiche, hanno raccolto pochino: più in moto che in auto, per essere pignoli. Nessun vincitore in Formula 1, un paio di podi per Jos Verstappen ma, nell'altra parte del mondo automobilistico, due 500 Miglia di Indianapolis per Arye Luyendyk. Discorso analogo per i costruttori di auto: ad eccezione della DAF (che ha chiuso i battenti nel 1972, acquistata dalla Volvo), molti ci hanno provato, ma con alterne fortune. E anche realtà forse meritevoli di migliore sorte non sono sopravvissute a lungo, come nel caso della Spyker.
AVANTI VENCER - Tocca ora alla Vencer, piccola casa di Vriezenveen, settemila anime o poco più: fondata nel 2012 da Robert Cobben, commercializza ora la Vencer Sarthe, supersportiva che era stata annunciata al Top Marques di Montecarlo ad aprile dello scorso anno sotto forma di prototipo. Da quell'esemplare, in pratica una pre-serie, a quelli che saranno commercializzati con il nome di Sarthe a 270.882 euro l'uno (IVA esclusa), ci sono più di 100 modifiche. Secondo la casa, sono stati riveduti e corretti il cofano motore, lo spoiler posteriore e le appendici aerodinamiche.
V8 TURBO - La Vencer Sarthe, chi ha colto un riferimento al circuito di Le Mans nel nome ha azzeccato in pieno, è spinta da un 6.3 litri V8 turbocompresso, in grado di sviluppare 622 CV di potenza a 6.500 giri e 838 Nm di coppia massima a 4.000; la velocità massima dichiarata è pari a 338 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 3”8. Il telaio verte su una struttura tubolare in acciaio ad alta resistenza e alluminio; elementi in fibra di carbonio per i pannelli della carrozzeria contribuiscono a ridurre il peso, di poco superiore a 1.300 kg. La ripartizione dei pesi è del 45% sull'asse anteriore e del 55% su quello posteriore; la lunghezza è di 452 cm, la larghezza pari a 198 cm e l'altezza contenuta in 119 cm; i 279 cm di passo promettono più stabilità che agilità pura.