IL BAROMETRO DEL PETROLIO - C’è qualche piccolo segno di ripresa nel consumo di carburanti, indicatore inequivocabile dell’andamento dell’economia e, nel dettaglio della benzina e del gasolio, dell’uso di auto e mezzi di trasporto in generale. Gli ultimi dati diffusi dall’Unione petrolifera dicono che a settembre 2014 c’è stato un aumento dello 0,18% rispetto allo stesso mese del 2013. Il totale dei consumi di settembre di prodotti petroliferi (tutto compreso; anche i lubrificanti, il gpl e perfino le perdite di raffineria) è stato di 5,075 milioni di tonnellate, contro i 5,066 del 2013. Il consuntivo da gennaio a settembre arriva così a 43,452 milioni di tonnellate, che significa un calo del 3,51% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un incremento di solo lo 0,18% è poca cosa, ma se si tiene conto che era dall’estate 2011 che il dato risultava in diminuzione, anche la crescita di solo una quinta parte di punto percentuale può essere significativa.
FORTE CRESCITA DEL GASOLIO - Ancora più interessanti sono poi i dati relativi ai consumi di carburanti per autotrazione, la benzina e il gasolio. Quello della benzina a settembre è risultato di 681 mila tonnellate, contro le 675 mila del 2013, dunque con un aumento dello 0,88% rispetto al settembre 2013. Per il gasolio da autotrazione l’Unione petrolifera per settembre segnala un consumo di 1,977 milioni di tonnellate, cioè il 5,6% in più del 2013, quando fu registrato un consumo di 1,873 milioni di tonnellate. Il totale dei nove mesi dell’anno per la benzina è di 5,883 milioni di tonnellate (il 2,45% in meno rispetto al 2013); il gasolio invece registra un totale di 16,680 milioni di tonnellate, cioè lo 0,83% in più dell’anno scorso.
PREZZI IN CALO - Il segnale positivo di settembre a proposito dei consumi si accompagna a quello – non meno favorevole per l’auto, della tendenza al ribasso delle quotazioni del petrolio e di conseguenza del prezzo dei carburanti alla pompa. Il Quotidiano Energia, testata specializzata nel seguire appunto il mercato dei carburanti, ha rilevato un diffuso calo dei prezzi consigliati dalla case petrolifere alla rete di distribuzione.
DISCESA CONTINUA - Solo negli ultimissimi giorni l’Eni ha indicato una contrazione di un centesimo e mezzo al litro per la benzina e di un centesimo per il gasolio. La Esso e la Tamoil dal canto loro sono intervenute consigliando una riduzione di un centesimo per entrambi i carburanti. Dal fine settimana scorso l’Eni ha così abbassato il prezzo della benzina di 3 centesimi e di 2,6 il gasolio.