Volkswagen I.D. Buzz Concept: elettrica dal sapore antico

9 gennaio 2017

Il prototipo Volkswagen ID Buzz mostra come potrebbe essere una monovolume elettrica nei prossimi anni.

Volkswagen I.D. Buzz Concept: elettrica dal sapore antico

LINEE RETRÒ - La Volkswagen ha in programma di raggiungere entro il 2025 l’obiettivo del milione di automobili elettriche vendute all’anno. Per soddisfarlo intende lanciare una serie di nuovi modelli, basati sulla meccanica modulare Modular Electric Drive Kit (MEB), che dovrebbero garantire percorrenze analoghe a quelle di vetture con motore a benzina o gasolio e adottare tecnologie di nuova generazione, a partire dalla guida autonoma. Nella gamma di vetture a zero emissioni potrebbe esserci anche una monovolume ispirata alla Volkswagen ID Buzz Concept, prototipo che l’azienda tedesca espone al Salone di Detroit e che si rifà vagamente allo storico Transporter T1, “pulmino” lanciato negli Anni 60 e noto anche come Bulli, diventato una fra le automobili più riconoscibili e fortunate della Volkswagen. L’I.D. Buzz è un’automobile studiata per il tempo libero e per i viaggi in gruppo, come testimonia la possibilità di girare i sedili anteriori di 180° quando è inserita la modalità di guida autonoma: in questo modo l’abitacolo si trasforma in una sorta di salottino.

TANTA TECNOLOGIA - La Volkswagen ID Buzz Concept adotta una prima evoluzione della base costruttiva MEB, introdotta sul prototipo I.D. e qui proposta in configurazione MEB-XL. Le dimensioni della carrozzeria, non a caso, sono maggiori rispetto alla berlina ID: la ID Buzz misura in lunghezza 494 cm, 9 cm in più della monovolume Sharan e 4 in più rispetto al Transporter oggi in vendita. L’abitacolo è molto spazioso e ospita fino ad un massimo di otto passeggeri, che troveranno un ambiente molto curato e accogliente: il pavimento è rivestito con legno Silver Birch, il tetto panoramico è suddiviso in due porzioni e l’interno si può allestire in varie modalità, fino a creare due letti d’emergenza. Il volante rientra nella plancia quando non viene utilizzato e migliora così l’impressione di spazio a bordo. La strumentazione dell’auto è composta in realtà da un grosso tablet asportabile, funzionante anche al di fuori dell’auto, che fornisce le informazioni desiderate non appena viene inserito nella sua base. Il volante ha comandi sensibili al tocco e l’head-up display è abilitato per la realtà aumentata.

MECCANICA MODULABILE - La piattaforma MEB consente alla Volkswagen di intervenire anche sul tipo di trazione, variabile a scelta fra posteriore o integrale: il modello esposto a Detroit avrà quattro ruote motrici e una batteria più capace, ma è prevista anche una versione a due ruote motrici e dalla batteria più compatta. La Volkswagen ID Buzz Concept presente al Salone di Detroit adotta una pila da 111 kWh, ricaricabile fino all’80% in 30 minuti (tramite però un costoso impianto da 150 kW), che alimenta un motore da 374 CV e promette un’autonomia di 600 chilometri, calcolata rispettando le modalità del ciclo di omologazione NEDC. Il sistema di trazione integrale è creato grazie a due motori elettrici, presenti uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. La Volkswagen dichiara un tempo di 5 secondi per l’accelerazione 0-96 km/h e una velocità massima di circa 160 km/h. A bordo sono presenti i sistemi di guida autonoma e per il riconoscimento della persona al volante, chiamato User-ID, che immagazzina le preferenze del conducente in materia di condizionamento, posizione di guida, musica e illuminazione interna.

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Ritratto di Fr4ncesco
9 gennaio 2017 - 10:46
Non potevano reinterpretare il T1 in chiave moderna/futuristica meglio. Linea e versatilità sono quelli del mitico Bulli, quindi come concept mi piace molto e spero che questa volta lo realizzino sul serio (ricordo un altro concept simile di una decina di anni fa che poi fu accantonato). La propulsione elettrica e lo stile retrò potrebbero avere la loro nicchia.
Ritratto di Luzo
9 gennaio 2017 - 10:52
Nel 2011
Ritratto di caronte
26 gennaio 2017 - 21:49
Che orrore ma davvero ce qualcuno che compra queste schifezze.
Ritratto di bepaul
31 gennaio 2017 - 17:17
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Bravi alla VW !