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Volkswagen e-Crafter: anche i furgoni verso l'elettrico

21 settembre 2016

Al Salone dei veicoli commerciali di Hannover, la VW ha presentato il prototipo della versione a motore elettrico del suo furgone Crafter.

Volkswagen e-Crafter: anche i furgoni verso l'elettrico

L’ELETTRICO NEL TRASPORTO MERCI - La Volkswagen si è riproposta di schiacciare l’acceleratore sulla strada della trazione elettrica e a quanto pare lo vuole fare anche nel settore dei veicoli commerciali. Al Salone di Hannover, colossale rassegna dedicata ai mezzi per il trasporto merci che ha aperto oggi i battenti, la casa tedesca ha svelato il concept van e-Crafter, cioè il modello principe della gamma Volkswagen motorizzato con un propulsore ad emissioni zero. Secondo quanto scritto dalla Volkswagen, le vendite dell’e-Crafter cominceranno nel corso del 2017. Questo perché la variante elettrica del modello è stata prevista fin dall’inizio della progettazione del nuovo Crafter. In questo modo la casa costruttrice intende andare incontro alle esigenze di chi opera nei servizi di distribuzione urbana, quelli che più di ogni altro devono fare i conti con i problemi dell’inquinamento e le conseguenti regolamentazioni limitative della circolazione.

VANO DI CARICO INVARIATO - Il concept van Volkswagen e-Crafter offre il vantaggio di mettere a disposizione le stesse capacità di carico dei modelli mossi da motori tradizionali. Nel caso della configurazione scelta per allestire l’e-Crafter si tratta di un volume di carico di 11,3 metri cubi, con portata massima di 1.709 kg. Questo con un veicolo che dichiara una massa totale a terra di 4,2 tonnellate. A muovere il Volkswagen e-Crafter è un motore elettrico da 100 kW (136 CV) e con coppia di 290 Nm. Ad alimentare il motore è un pacco di batterie al litio formato da 26 moduli di 12 celle ognuno, per un totale di 312 celle. Il tutto è collocato sotto il piano di carico, così che il volume utile del modello base non viene intaccato. L’autonomia del veicolo può variare a seconda dell’allestimento e dalla configurazione, arrivando a essere di 208 km. Il tempo di ricarica con la modalità “rapida” è di 45 minuti per arrivare a disporre dell’80% del possibile “pieno”. 

400 KM D’AUTONOMIA - È da aggiungere che la Volkswagen ha progettato l’e-Crafter tenendo conto dei probabili sviluppi delle batterie, che si prevede saranno presto capaci di permettere una autonomia di 400 km. Cosa che renderebbe l’e-Crafter interessante anche per aziende che operano nel medio raggio e non soltanto per quelle che forniscono servizi di trasporto merci nelle città. 

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Ritratto di simone gt
21 settembre 2016 - 22:02
Ben vengano i veicoli elettrici, ma se si vuole pensare ad una loro diffusione in larga scala, bisogna iniziare a vedere di incrementare la produzione di elettricità da fonti energetiche rinnovabili ed ecologiche, altrimenti questo tipo di mezzi serve a poco
Ritratto di Fxx88
22 settembre 2016 - 10:10
4
Penso esattamente la stessa cosa. Se giro con un'auto elettrica, la cui elettricità deriva dalla combustione del carbone, tanto vale che vado a benzina inquino sicuramente meno in proporzione.
Ritratto di francu
22 settembre 2016 - 11:53
si se non fosse che dopo 4 anni saremo invasi da tonnellate di materiali altamente inquinanti piombo cadmio litio etcc...unica speranza motori a combustione interna alimentati ad idrogeno,altamente reciclabili solo la batteria e' molto inqinante ma poca cosa rispetto alle elettriche,vedrai che tasse metteranno quando cambi le batterie o porti l'auto dal rottamatore
Ritratto di Fxx88
22 settembre 2016 - 12:30
4
Vero anche questo. L'unica alternativa pulita è la bicicletta, anzi meglio ancora i piedi. Insomma si stava meglio quando si stava peggio, quando si lavorava a un passo da casa e il negozio era di fronte. Ora purtroppo tutto è comandato dall'automobile.
Ritratto di Dareios
22 settembre 2016 - 13:12
Quello che si scorda quando si scrivono frasi del tipo "la cui elettricità deriva dalla combustione del carbone" è dimenticare che un conto è una sola fonte "grossa" che produce inquinamento e quindi sicuramente più controllabile e regolamentata già in partenza (centrali a carbone, a gas ecc), altro conto sono migliaia di mezzi con dubbie emissioni rispettate (vuoi per manutenzioni non rispettate ecc). In più il rendimento di una qualunque centrale (es. centrale a gas) è maggiore (e di molto) di quello di un motore termico di un'autovettura, quindi il rapporto rendimento/inquinamento è sicuramente favorevole ad una centrale a gas posta in un territorio più o meno "isolato". Quali sono le fonti di quello che dico: un qualsiasi studente universitario di ingegneria che abbia seguito, anche solo distrattamente, un corso di Fisica Tecnica.
Ritratto di v8sound
22 settembre 2016 - 15:20
E' verosimile ciò che affermi relativamente alle centrali, però devi valutare tutto il sistema nel suo complesso e non fermarti "a monte" ovvero nel punto di produzione. Devi tener conto anche delle perdite in linea, di quelle di trasformazione e di conversione; insomma, valutare il rendimento del sistema. Per esempio, 50 kWh di energia elettrica utilizzati per una ricarica, sono 50 kWh che assorbi dalla rete nel punto di consegna, ma in centrale devono produrre oltre ai 50 kWh anche tutte le perdite e le inefficienze del sistema, che non sono propriamente trascurabili. Un saluto.
Ritratto di vincio80
23 settembre 2016 - 16:20
4
Vuoi paragonarlo al trasporto dei carburanti presso i distributori?
Ritratto di Fxx88
22 settembre 2016 - 15:23
4
Una centrale a carbone non credo arrivi all'efficienza di un motore a combustione interna, già una centrale a turbogas ha un'efficienza molto superiore (se non ricordo male si aggira intorno al 60-70%, il corso di fisica tecnica ormai è dimenticato). In ogni caso ogni forma di produzione di energia elettrica è inquinante, anche le pale eoliche e i pannelli solari, perchè prima o poi vanno sostituiti e quindi smaltiti, dobbiamo farcene una ragione. Perciò ben vengano le turbogas (anche se nella mia provincia ce ne sono due parecchio grosse a distanza di 20 km una dall'altra e non è esattamente un piacere vivere con questa nube di inquinamento che sai che ti aleggia sopra la testa, per quanto ridotta da ogni tipologia di filtri permettano di rientrare nei limiti. Già di per sè il fatto che siano presenti dei limiti significa che qualcosa esce, e lo dice uno studente di ingegneria che ha seguito distrattamente il corso di inquinamento atmosferico.)
Ritratto di Claus90
21 settembre 2016 - 23:25
Tanto il dieselgate non si dimentica inutile VAG a farci pubblicità sull'elettrico, iniziate a fare meno pubblicità ma auto che siano degne
Ritratto di FRANCESCO31
22 settembre 2016 - 13:19
x alimentarlo ci vorrannno decine di centrali NUcleari , che è la fonte di energia + sicura ed economica