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Un Volkswagen Bulli dal cuore green

Pubblicato 21 marzo 2020

L’eBulli è lo storico furgone degli Anni 60, ma spinto dal motore elettrico. È in vendita a un prezzo di 64.900 euro.

Un Volkswagen Bulli dal cuore green

È IN VENDITA - La divisione del marchio Volkswagen che si occupa di veicoli commerciali ha presentato, la versione elettrica del Bulli degli Anni 60. L’e-Bulli, realizzato in collaborazione con la tedesca eClassic (esperta in conversioni), è stato ottenuto con un certosino processo di retrofit (l'aggiunta di nuove tecnologie ad una un’auto classica); la base donatrice è un T1 Samba prodotto nel 1966, che è stato completamente restaurato ed equipaggiato con un motore elettrico della casa tedesca. La eClassics ha in programma la vendita dell’eBulli che viene offerto a un prezzo di 64.900 euro.

AUTONOMIA DI 200 KM - L’originale motore boxer a quattro cilindri da 44 CV ha lasciato il posto a un propulsore elettrico Volkswagen da 83 CV che ha una coppia di 212 Nm e trasmette la motricità all’asse posteriore. La velocità massima del Volkswagen e-Bulli, autolimitata, è di 130 km/h. Ad alimentare il motore elettrico troviamo una batteria agli ioni di litio da 45 kWh (montata sotto il pavimento), che assicura 200 km, e che può essere ricaricata in corrente continua attraverso il connettore CCS fino a 50 kW di potenza (può essere caricata all’80% in circa 40 minuti) o in alternata fino a 22 Kw. Il comfort del Volkswagen Bulli originale è stato migliorato grazie all’introduzione di sospensioni multilink con ammortizzatori regolabili. L’aggiunta di quattro freni a disco e di un nuovo sistema di sterzo migliorano la sicurezza e la reattività. 

TOCCHI DI MODERNITÀ - L’estetica del Volkswagen e-Bulli è quella del modello originale; i designer tedeschi si sono limitati ad aggiungere fari e fanali a led e una nuova verniciatura bicolore in arancio e bianco. Anche gli interni sono stati mantenuti originali; sono stati migliorate le finiture, attraverso l’introduzione di materiali di migliore qualità, come il pellame per i sedili e il pavimento in legno massiccio. Inedita anche la leva del cambio. Il tachimetro è rimasto originale ma è stato arricchito da un mini display a due cifre che fornisce alcune informazioni come l'autonomia. La musica a bordo è trasmessa da una radio dall'aspetto retrò, che però è dotata di tecnologie moderne come il DAB+, il Bluetooth e l’ingresso USB. Non manca poi la possibilità di gestire il veicolo da remoto attraverso l’apposita applicazione per smartphone, che consente di visionare alcune informazioni come lo stato della ricarica.





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Ritratto di remor
21 marzo 2020 - 11:02
Eccallà. Lo si diceva giusto nel precedente articolo delle hypercar elettriche: prendi un'auto del passato tale e quale e riproponila con powertrain elettrico e fari led. Ameno però in questo caso un minimo significato di fondo ci sarebbe in quanto tratterebbesi di un veicolo che ha avuto mln di estimatori (e altrettanti che l'hanno possseduto) e perciò nota in queste sue forme a livello globale e non la riedizione di una vettura fatta già """secoli""" fa ma in giusto qualche manciata di pezzi di cui nessuno in pratica ha mai saputo niente né quindi ne abbia mai stimato in particolare le linee
Ritratto di Giuliopedrali
21 marzo 2020 - 12:49
Tu non saprai niente forse.
Ritratto di remor
21 marzo 2020 - 13:31
In tal caso non ne sa nessuno niente, lo darei abbastanza per scontato. Sarebbe un po' come pretendere che chi oggi è interessato agli smartphone sappia dei telegrafi in moda (oltretutto al di fuori del nostro paese) nel periodo anteguerra
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2020 - 17:20
9
Io il marchio lo conoscevo solo grazie all’Hispano-Suiza di J Leno. Ha poco a che vedere con l’originale, ma ti consiglio di darle un’occhiata, merita.
Ritratto di Giuliopedrali
21 marzo 2020 - 17:27
Ma allora di che parliamo, poi i giudizi estetici, conoscendo un minimo almeno un secolo di storia dell'auto va ben, ma conoscendo solo dagli anni 90, ora capisco perchè non si capisce cosa rappresenta davvero l'Alfa Romeo, si pensa solo che bastino quantità di cavalli o super sportività.
Ritratto di Mucho
21 marzo 2020 - 11:37
Design migliore di quasi la totalità delle elettriche in commercio, le quali per una regola non scritta risalente alla prima prius devono avere un forte effetto lassativo su chi le guarda
Ritratto di Giuliopedrali
21 marzo 2020 - 12:50
Non mi sembra, dipende.
Ritratto di Mucho
21 marzo 2020 - 14:57
Fammi un esempio... però preso dal listino italiano. Non auto esotiche che non posso scendere a comprare
Ritratto di Giuliopedrali
21 marzo 2020 - 17:28
Anche se costose le E-tron, I-pace. tesla3 o Taycan sono comunque tra gli esempi di design odierni.
Ritratto di Mucho
21 marzo 2020 - 18:56
Costose è un eufemismo. Cmq la tesla e la taycan sono piuttosto scialbe (taycan viste tre insieme e al di là dell'effetto novità suscitano scarso interesse). Le altre due sono carozzerie già vendute con motori termici quindi non vale. L'unica che mi ha veramente trasmesso qualcosa era la i8 ma anche lì siamo fuori budget.
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