Il Wec 2026 si apre a Imola con il successo della Toyota numero 8 di Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sébastien Buemi, protagonista di una gara costruita sulla solidità del passo e soprattutto su una strategia impeccabile nelle fasi decisive.

Davanti a 92.715 spettatori, record per un evento Endurance sul circuito del Santerno, la 6 Ore di Imola 2026 è partita sotto il sole con le Ferrari 499P subito al comando, grazie alla pole della numero 51 e allo spunto iniziale della numero 50, ma l’equilibrio della corsa è cambiato con Safety Car, che ha rimescolato le strategie ai box. La Toyota ha saputo sfruttare meglio ogni neutralizzazione, rinunciando inizialmente al cambio gomme e gestendo con efficacia le soste, fino a portare Hirakawa davanti a Pier Guidi in uno dei momenti chiave della gara.

Nelle ore centrali la Casa giapponese ha consolidato il proprio vantaggio con una gestione intelligente delle gomme, arrivando a occupare le prime due posizioni, mentre Ferrari ha dovuto fare i conti con il drive-through della numero 50 per un’infrazione sotto bandiera gialla, penalità che ne ha compromesso il potenziale.
Nel finale, reso insidioso dal calo delle temperature e da qualche goccia di pioggia che però non ha imposto il passaggio alle gomme da bagnato, la Toyota numero 8 ha mantenuto il controllo fino alla bandiera a scacchi.

L’hypercar nipponica ha preceduto la Ferrari numero 51 di Calado, Pier Guidi e Giovinazzi, brava a riprendersi il secondo posto nell’ultima fase, e l’altra Toyota, la numero 7 di Conway, De Vries e Kobayashi.
La Ferrari chiude così il primo round con un podio importante e punti preziosi: la numero 51 limita i danni in una gara che l’aveva vista partire davanti, la numero 50 risale fino al sesto posto grazie a un ottimo stint finale di Antonio Fuoco. Mentre la numero 83 di AF Corse termina decima dopo aver perso terreno nel finale per una scelta poco efficace sulle gomme.

In LMGT3, invece, la vittoria va alla Bmw M4 numero 69 di McIntosh, Thompson e Harper, favorita dal problema tecnico che nel finale ha fermato la McLaren numero 10 di Garage 59, fino a quel momento leader dopo la pole e una lunga permanenza al comando. Un avvio di stagione, dunque, che conferma subito Toyota come riferimento e Ferrari come avversaria diretta, in attesa del prossimo appuntamento di Spa-Francorchamps.










