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Zava PrometheuS, una supersportiva a controllo neuronale

01 febbraio 2019

La start-up italiana sta progettando una supercar elettrica ad alte prestazioni e con tecnologie innovative.

Zava PrometheuS, una supersportiva a controllo neuronale

RACCOLTA FONDI PER IL PROTOTIPO - Si ispira a Prometeo, il mito greco che ha donato il fuoco agli uomini, l’ultima start-up a cercare un posto nell’emergente mercato della mobilità elettrica, la Zava Hypercars. Si tratta di un’azienda con sede a Verona fondata “da specialisti nel campo automotive con oltre 15 anni di esperienza e appartenente all’incubatore veneto t2i”. L’ambizione dei responsabili è debuttare con una sportiva ad alte prestazioni e con tecnologia evoluta denominata PrometheuS. Un modello ancora in fase di sviluppo che inizia la sua avventura con una raccolta fondi sulla piattaforma Indiegogo attiva tra pochi giorni finalizzata alla realizzazione di un prototipo. L’intento non è solo reperire le risorse per il concept, ma pure raccogliere idee e suggerimenti dalla platea del web.

ISPIRATA ALLA FORMULA 1 - Realizzata in collaborazione con “le eccellenze dei distretti italiani”, la Zava PrometheuS è una monoposto a guida centrale dal design futuribile. La carrozzeria dalle linee estreme è realizzata con materiali ultraleggeri e prevede un’aerodinamica sofisticata dotata di alettoni attivi come sulle vetture di Formula 1. A muoverla sono quattro motori elettrici con potenza complessiva di 1.000 kW (1.360 CV) e con coppia di 1.600 Nm in grado di spingere la supercar oltre i 350 km/h e di farla accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 2”. Zava promette anche l’adozione di batterie innovative pensate per garantire un’autonomia fino a 500 km nel ciclo di omologazione, molti meno se si sfruttano le elevate prestazioni a disposizione. 

TECNOLOGIA NEURONALE - A rendere innovativa l’supercar italiana sarebbe la tecnologia di controllo neuronale basata sull’intelligenza artificiale. Di fatto, l’auto sarebbe in grado di monitorare le condizioni fisiche del guidatore e connetterle con i sistemi di controllo per ottimizzare le prestazioni con l’adozione di supporti correttivi attivi e rendere ancora più diretta l’esperienza di guida. Oltre al piacere della guida sportiva, il sistema sarebbe pensato pure per incrementare la sicurezza impedendo un’andatura sostenuta se le condizioni della strada o del pilota non sono ottimali. Un tecnologia, come le altre adottate sulla vettura, che nell’intento dei responsabili di Zava dovrebbe essere sperimentata sulla PrometheuS per poi essere messa a disposizione di altri eventuali costruttori in un’ottica “open source” finalizzata a migliorare la mobilità del futuro.



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Ritratto di magic_One
4 febbraio 2019 - 16:41
fantascienza... o forse no!!??