Al CES di Las Vegas, la ZF ha illustrato la sua visione per il veicolo definito dal software (qui per saperne di più), introducendo nuove tecnologie che integrano meccanica, intelligenza artificiale e gestione digitale. La strategia, denominata Chassis 2.0, punta a trasformare l’assetto da un insieme di componenti passivi a un sistema attivo e predittivo, capace di adattarsi in tempo reale non solo alla strada, ma anche allo stile di chi guida.
Non si tratta più solo di componenti isolati, ma di un ecosistema digitale che si integra con il software di controllo cubiX della ZF, che già oggi coordina gli attuatori del veicolo. L’obiettivo finale è una gestione completamente digitale di sterzo e freni (tecnologia by-wire), eliminando i collegamenti meccanici fisici a favore di una maggiore personalizzazione del feeling di guida e di una sicurezza attiva più reattiva rispetto ai riflessi umani.

La novità principale è il sistema AI Road Sense: si tratta di un software che utilizza i sensori di bordo per analizzare il manto stradale e regolare istantaneamente la risposta di ammortizzatori e sterzo. Disponibile in tre livelli, il sistema passa dai segnali standard della rete CAN (Standard) all’utilizzo di telecamere (Advanced) fino all’impiego del LiDAR (Premium). Nell’ultimo caso, il sistema è in grado di mappare il profilo del terreno fino a 25 metri di distanza con una precisione di due centimetri, creando un profilo 3D che permette alla vettura di “prepararsi” ad affrontare buche o imperfezioni prima ancora di toccarle.
L’intelligenza artificiale interviene anche nella gestione della dinamica. Se la tecnologia rileva neve (distinguendo tra quella fresca o battuta combinando immagini e dati come lo slittamento delle gomme o l’aumento della coppia), attiva automaticamente la funzione “Snow Start” per evitare lo slittamento delle ruote. In fuoristrada, il software riconosce fango, sabbia o rocce, pre-bloccando differenziali e trazione integrale senza che il conducente debba selezionare manualmente alcuna modalità di guida.

L’altra innovazione presentata è l’Active Noise Reduction. A differenza dei sistemi tradizionali che richiedono pesanti materiali fonoassorbenti, la ZF utilizza i sensori del telaio e gli ammortizzatori a controllo elettronico (CDC) per contrastare le vibrazioni che generano rumore all’interno dell’abitacolo. Attualmente capace di ridurre il rumore di 3 dB, la tecnologia punta a un abbattimento fino a 10 dB in futuro e dovrebbe entrare in produzione di serie nel 2028.






