La casa cinese partner di Stellantis sta registrando i migliori risultati nei suoi 10 anni di storia, andando per la prima volta verso un bilancio in profitto.
Un’inchiesta mostra che grandi aziende automobilistiche come Chery e Byd hanno ricevuto sussidi statali senza averne diritto. E spunta anche il mercato grigio dei chilometri zero.
La casa cinese continua a vendere in tutto il mondo più veicoli elettrici della rivale americana grazie a un radicale taglio dei prezzi e alle difficoltà politiche e aziendali della Tesla.
Quando le case cinesi non rappresentavano la potenza che sono oggi, molti modelli nostrani venivano “cinesizzati” cambiando il loro logo per essere venduti nel mercato locale.
Nel più grande mercato automobilistico del mondo, la competizione sfrenata sta obbligando i costruttori a praticare strategie aggressive per sopravvivere. E molti stanno scomparendo.
Il fallimento della Apple e il successo della Xiaomi, entrambe colossi dell'elettronica, nel perseguire lo stesso obiettivo di costruire auto, la dice lunga sulla forza del "sistema Cina".
Nonostante in Europa e negli USA si cerchi di mettere un freno alla loro avanzata, i costruttori stanno conquistando i mercati dei paesi in via di sviluppo dove hanno registrato una crescita esponenziale.
Il ceo del Gruppo Volkswagen ha confermato che attualmente sono in corso colloqui con alcune aziende cinesi che potrebbero utilizzare gli impianti per produrre EV destinati all’Europa.
BYD, Geely e Saic presentano ricorso contestando i dazi imposti dall’UE sulle auto elettriche di provenienza cinese. A loro si uniscono anche BMW e Tesla.
Secondo le indiscrezioni ci sarebbero costruttori cinesi interessati agli stabilimenti tedeschi di Dresda e di Osnabruck che sono destinati alla chiusura.
La Cina supera per il secondo anno consecutivo quota 30 milioni di veicoli prodotti. Di questi più di 27 milioni sono automobili: scende solo il numero di vetture dotate di motori tradizionali.
Il presidente uscente degli Stati Uniti chiude di fatto la porta alle vetture connesse provenienti dalla Cina: per motivi di sicurezza software e hardware cinesi non potranno più essere venduti.
Con una lunghezza di quasi 5,2 metri, la berlina elettrica cinese dovrebbe avere grosse difficoltà ad affrontare i passaggi più stretti: invece, grazie alla tecnologia di cui è dotata, diventa quasi un videogioco.