Il ceo del gruppo Stellantis si dimette a causa delle divergenze con il Cda sulla strategia per affrontare l'attuale crisi di vendite. Si parla di una liquidazione di 100 milioni.
Il suo contratto scade all’inizio del 2026, ma i risultati economici di Stellantis sono in forte peggioramento. Elkann starebbe cercando un successore, ma non si esclude una riconferma.
In un incontro con i giornalisti il numero uno di Stellantis ha cercato di sciogliere molti “nodi” del gruppo, specie quelli relativi agli impianti italiani.
L’amministratore delegato di Stellantis parla dell’arrivo delle auto cinesi in Europa, della nuova Panda, dei vincoli dell’Euro 7 e dell’occupazione in Italia. Togliendosi qualche “sassolino dalla scarpa”.
Al CES di Las Vegas il ceo di Stellantis torna sulla questione dell'espansione delle auto cinesi in Europa, mettendo in guardia sulle ripercussioni occupazionali.
Carlos Tavares, ceo di Stellantis, in occasione di un congresso, è tornato a parlare del futuro del settore automotive in rapporto alle nuove normative e alla crescente minaccia cinese.
Circa il 52% degli azionisti del gruppo vota contro la politica di remunerazione dei massimi dirigenti, esprimendo critiche sul pacchetto di compensazione previsto per il ceo Carlos Tavares.
Il ceo di Stellantis parla a tutto campo in un’intervista: dai dubbi sulle modalità di transizione verso l’elettrico, ai prezzi troppo alti per la classe media, ai costi delle fabbriche italiane.
Secondo il ceo di Stellantis produrre automobili a batteria è antieconomico sia per la maggior parte degli automobilisti che per le case costruttrici: “I costi aumentano del 50% e non possiamo trasferirli ai consumatori”.