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Ferrari, così non va

01 giugno 2010

Competitiva a inizio stagione, la F10 ha perso terreno con i top team. A Montreal, circuito cittadino, la differenza da Red Bull e McLaren sarà minima, come a Valencia, dove arriverà la nuova monoposto, profondamente modificata.

Alonso

ALONSO ANCORA IN LIZZA - Fernando Alonso (foto sopra) è poco distante, 79 punti contro i 93 del leader Mark Webber. Una inezia considerando il nuovo sistema di punteggio. Ma è una posizione “bugiarda” alla luce di quanto ha ottenuto in pista la Ferrari tra Monaco e Istanbul dove ha concluso tristemente al settimo e ottavo posto. E anche di quanto Alonso sta facendo vedere. Non si può dimenticare o far finta di niente, sull’incidente nel terzo turno di prove libere a Montecarlo, che lo ha costretto a saltare la qualifica e a partire ultimo, e sull’errore nel Q2 di Istanbul che lo ha lasciato fuori dalla top ten. Sbaglia con estrema facilità lo spagnolo, ma comunque riesce sempre a rimediare in gara arrivando a recuperare punticini pesanti che potranno tornare molto utili quando la F10 tornerà in zona podio.

PERSA COMPETITIVITÀ - La Red Bull è sempre là davanti, la McLaren l’ha però raggiunta, la Mercedes e la Renault progrediscono a vista d’occhio. E la Rossa? Se in Bahrain, prima gara, era la F10 la prima a viaggiare dietro alle Red Bull e a trarre vantaggio dai suoi problemi (vedi vittoria ad Al Sakhir) ora la musica è diversa. Felipe Massa (foto sotto) per tutto il GP di Turchia è rimasto dietro alla Renault di Robert Kubica come accaduto a Monaco, Fernando Alonso per superare Vitaly Petrov ha dovuto rischiare a due giri dal traguardo arrivando al contatto.
 

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LA FERRARI COPIA TROPPO
- Riassumendo: gli altri avanzano, la Ferrari retrocede inesorabilmente. E non pare aiutata dai suoi piloti. Massa è abulico, corre per arrivare in fondo senza sprazzi di luce. Alonso, come detto, colleziona sviste e inizia a innervosirsi. Ci aveva abituato a riconoscere i propri errori, a Istanbul ha fatto finta di niente dopo la qualifica e a voce sprona la squadra a recuperare quei cinque decimi che fanno la differenza. Solo cinque? In gara le Ferrari si prendevano un secondo al giro, in qualifica Massa ha rimediato un distacco dal poleman di otto decimi, Alonso di un secondo e quattro. Ci sarà tanto da lavorare a Maranello. Lo F-Duct (il dispositivo azionato dal pilota muovendo il ginocchio da dentro l’abitacolo, che consente all’ala posteriore di diminuire la sua deportanza in rettilineo, a tutto vantaggio della velocità di punta) non sembra favorire granché la F10. Anche quest’anno si tende a inseguire le innovazioni tecniche degli altri. Nel 2009 si è copiato l’estrattore della Brawn, nel 2010 lo F-Duct della McLaren.

NUOVA F10 A VALENCIA - Domenica afferma che è necessario avere idee nuove, tornare ad essere i leader dal punto di vista tecnico. Tutto giusto, ma intanto l’unico team che dall’inizio del campionato ha perso competitività è quello da lui diretto. Domenicali sostiene anche che la rincorsa allo F-Duct  ha distolto i tecnici su altri punti aerodinamici sui quali concentrarsi. Può essere. Mentre gli altri hanno portato piccole ma significative migliorie ad ogni gara, la Ferrari ha preferito modificare la F10 in maniera sostanziale e a Valencia, a fine mese, dovrebbe debuttare questa “nuova” monoposto con una aerodinamica diversa ma anche con novità dal punto di vista meccanico.



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Ritratto di Francesco T
1 giugno 2010 - 17:22
QUESTA NUOVA MONOPOSTO..............DA QUANDO E' ANDATO VIA TODT CHE LA FERRARI NON E' PIU' LA STESSA....................!!!!

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