CALENDARIO
La stagione 2016 partirà dall’Australia il 20 marzo (alle 6, ora italiana). L’unico circuito nuovo è quello di Baku, in Azerbaijan, dove si correrà il Gp d’Europa. Torna in calendario il gran premio di Germania, ad Hockenheim, mentre alcuni gp trovano una nuova collocazione temporale: la gara della Malesia scivola ad ottobre, mentre il gran premio di Russia viene anticipato a maggio. Il Gp d’Italia è in calendario domenica 4 settembre e si disputerà come da tradizione sul circuito di Monza.
GOMME
La Federazione ed il fornitore di pneumatici (la Pirelli) si augurano di rendere le gare più combattute ed imprevedibili, concedendo alle scuderie un maggior ventaglio di soluzioni disponibili. Nel 2015 la Pirelli ha fornito alle scuderie quattro tipologie di pneumatici, differenti fra loro per la consistenza della mescola: erano le opzioni Supermorbida, Morbida, Media e Dura. Quest’anno verrà introdotta anche la mescola Ultramorbida, riconoscibile per una marcatura sul fianco di colore viola e da utilizzare soltanto in condizioni limite: più un pneumatico si rivela morbido e più facilmente entra in temperatura, ma allo stesso tempo si usura molto più velocemente. Prima di ogni gran premio la Pirelli selezionerà (in accordo con la Federazione) tre mescole fra le cinque previste, ritenute le migliori in relazione al tipo di pista, al tipo di asfalto ed alle condizioni meteorologiche. Nel 2015 la scelta per ogni gp era limitata a due tipi di mescola. In tal modo piloti ed ingegneri potranno affidarsi a strategie differenti: Hamilton porterà in Australia un set di gomme medie, sei treni di gomme morbide ed altrettanti di supermorbide, mentre Rosberg ha scelto due treni di medie, cinque di morbide e sei di supermorbide.
MESSAGGI RADIO - Ai piloti verranno imposte limitazioni riguardo ai messaggi radio con i box: saranno tollerate comunicazioni per segnalare pericoli, variazioni meteo, ritiri, interruzioni della gara o lo sventolio delle bandiere, ma non saranno concessi suggerimenti riguardo la scelta dell’assetto, il momento in cui effettuare un pit stop e la mappatura del motore. In tal modo il pilota dovrebbe tornare ad assumere una dimensione più centrale nell’economia della gara.
MOTORI
L’incremento delle gare ha suggerito alla federazione di aumentare il numero di power unit disponibili, che passano da 4 a 5. Non cambia il propulsore che resta un'unita ibrida costituita da un motore termico di 1600 cc con 6 cilindri a V dotato di turbo. Ad integrare la sua azione ci sono due motori-generatori elettrici denominati MGU-H e MGU-K che lavorano in simbiosi con il V6. L'MGU-K è collegato all'albero motore e in fase di frenata agisce da generatore convertendo l'energia cinetica in energia elettrica, mentre in fase di accelerazione sfrutta questa energia per spingere più forte la vettura. L'MGU-H è collegato direttamente al turbocompressore per generare energia elettrica che può essere diretta al primo motore MGU-K o stoccata per essere usata successivamente. L'MGU-H viene anche utilizzato che motore elettico per controllare la velocità del turbocompressore stesso.
PILOTI - La Manor ha messo sotto contratto per la stagione 2016 il 23enne Rio Haryanto, che diventerà il primo indonesiano a debuttare in Formula 1. Suo compagno di team sarà il tedesco Pascal Wehrlein, 21enne, vincitore nel 2015 del campionato turismo tedesco (DTM). Nel team Renault (la casa francese ha acquisito la Lotus, che ha corso fino allo scorso anno) Il danese Kevin Magnussen sostituirà Pastor Maldonado e affiancherà Jolyon Palmer, inglese, la cui affermazione più significativa risale al 2014: in quell’anno vinse il titolo in GP2. Per la Haas correranno invece Romain Grosjean ed Esteban Gutiérrez. I team di vertice sono rimasti tutti invariati. Al via saranno presenti 11 scuderie e 22 piloti.
QUALIFICHE
I vertici della Federazione hanno stravolto il formato delle qualifiche, aggiornando il meccanismo ad eliminazione e promuovendo una soluzione tutti contro tutti. L’auspicio è di incrementare lo spettacolo ed il coinvolgimento del pubblico. Il Q1 dura 16 minuti. Dopo i primi 7 minuti viene eliminato il pilota più lento, e lo stesso si ripete ogni 90 secondi fino alla bandiera a scacchi. Il regolamento non cambia nel Q2. Vi accedono 15 piloti, dura 15 minuti e il taglio inizia dopo 6 minuti. Al Q3 accedono in 8. La selezione parte dopo 5 minuti, ed ogni 90 secondi viene eliminato un pilota. Nel minuto e mezzo conclusivo due piloti si contenderanno la pole position.
SCARICHI - I tifosi criticano da tempo la sonorità emessa allo scarico dalle nuove monoposto, non più rumorose come quelle con motore V8 o V10. Per questo motivo verrà introdotto un nuovo sistema di scarico, studiato per far cantare i sei cilindri con maggiore intensità.
SICUREZZA
Il tema rimane uno fra i più sensibili e d’attualità nel circus. Da quest’anno verranno introdotte protezioni laterali più alte (+ 2cm), studiate per riparare il casco con maggior efficacia e per mettere al riparo la testa del pilota. Ogni monoposto dovrà poi montare una telecamera ad alta velocità, utile per analizzare in maniera più precisa e minuziosa la dinamica di eventuali incidenti.
SCUDERIE - La novità assoluta va individuata nell’arrivo del team statunitense Haas F1, già impegnato nel campionato Nascar, che diventa la prima scuderia d’oltreoceano impegnata in Formula 1 dal 1986. Nel 2016 sarà in griglia di partenza anche la Renault, che ha rilevato il team Lotus e torna nel circus in qualità di costruttore di motori e telai: nelle ultime stagioni aveva fornito solo i motori, dopo aver vinto però i titoli piloti e costruttori nel 2005 e nel 2006 (con Fernando Alonso). La Marussia diventa Manor Racing e guadagna per l’occasione i motori della Mercedes, mentre la Toro Rosso dice addio alle powerunit della Renault e sceglie i motori della Ferrari.