AL RIPARO - Le novità per l'aerodinamica non sono gli unici cambiamenti già annunciati in vista del campionato Formula 1 2019. Nelle scorse ore infatti la FIA ha mostrato i nuovi caschi per i piloti, ridisegnati e aggiornati in chiave sicurezza per migliorare l'assorbimento dell'energia in seguito a un urto e la superficie protettiva nella zona frontale. I nuovi caschi rispettano il neonato standard FIA 8860-2018 e devono superare 14 test di sicurezza, a partire dall'esposizione al fuoco fino alla prova di resistenza della visiera: la calotta trasparente non deve cedere quando le viene sparato addosso da un fucile un pellet pesante 1,2 g. L'involucro esterno deve dimostrarsi anche in grado di assorbire una parte delle sollecitazioni trasmesse da un incidente e non farle arrivare alla testa del pilota.
VISIERA PIÙ SOTTILE - Queste novità si ripercuotono a livello di stile, perché i nuovi caschi hanno una visiera assottigliata (è più bassa di 1 cm) e protezioni laterali maggiorate, disegnate per non interferire con la forma dei sedili presenti su auto chiuse (come i prototipi per la 24 Ore di Le Mans) o aperte (come le Formula 1). I nuovi caschi sono già stati mostrati alle principali aziende di settore, come le Arai, Bell, Schuberth e Stilo, che dovranno svilupparli a partire dal nuovo standard e fornirli dal prossimo campionato ai piloti. La FIA ha lavorato molto negli ultimi anni per migliorare le condizioni di sicurezza per la testa dei piloti, tanto è vero che da quest'anno ha lanciato l'Halo, una protezione criticata a livello estetico ma in grado di riparare la testa dei piloti (il punto più esposto e vulnerabile) da oggetti "volanti" di grandi dimensioni, come una ruota o grossi detriti.






