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Formula 1: a Barcellona va in scena l’affidabilità

04 marzo 2016

L’ultimo giorno di test precampionato porta ancora alla ribalta Vettel e la Ferrari per una costanza di prestazioni notevole.

Formula 1: a Barcellona va in scena l’affidabilità
ANCORA ROSSA - Cala il sipario sui test precampionato della Formula 1 2016: le sessantaquattro ore concesse ai team per provare le monoposto che daranno vita alla prima gara del Mondiale 2016 di Formula 1 (otto ore al giorno per otto giornate, ripartite nell’arco di due settimane) non possono certo emettere responsi assoluti, ma sono un buon viatico per abbozzare i possibili rapporti di forza. Inutile negarlo: sulla Ferrari, quest’anno, ci sono molte aspettative, che appaiono amplificate dalle parole di Sergio Marchionne e comprensibilmente smorzate da Maurizio Arrivabene, e non sono in Italia. La Rossa può tornare dalla Spagna con la certezza che la SF16-H sia nata sotto buoni auspici, anche se è impossibile prevedere cosa potrà fare contro la Mercedes e gli altri avversari: l’assunto appare rafforzato dall’ottavo e ultimo giorno di test, con una positiva simulazione di gara effettuata da Sebastian Vettel. Che, per inciso, ha stampato un ottimo 1’22”852 con le supersoft.
 
IL CAMBIO TRADISCE HAMILTON - Sono stati 142 i giri effettuati dal tedesco: un treno di soft all’inizio e poi tre di medie. Il risultato? Incoraggiante, appunto, specie a cavallo del secondo e del terzo stint. Il confronto con la Mercedes, che poi è il leitmotiv di quest’anno? Improponibile, perché – anche a fronte dell’analisi dei tempi – non si può sapere se ai piloti sia stato chiesto o meno di alzare il piede, e perché la benzina a bordo è secretata a dir poco. Lewis Hamilton è stato consistente come sempre, ma ha avuto problemi al cambio nella prima frazione della giornata; Nico Rosberg che lo ha sostituito in pomeriggio, ha girato senza problemi, pur se con un miglior tempo non propriamente da prima pagina. Dovendo scommettere qualche spicciolo, tuttavia, si potrebbe propendere per una neanche tanto velata pretattica.
 
HONDA: AFFIDABILITÀ OK? - Quello che balza all’occhio in assoluto, di quest’ultima giornata di test, è l’uso delle ultrasoft da parte di alcune scuderie: Toro Rosso (con Sainz), McLaren (con Button) e Manor (con Haryanto), più che dare una sorta di premio ai propri piloti, ne hanno saggiato il divario prestazionale rispetto alle altre mescole e la durata. Non va neppure tralasciato il numero di giri, decisamente elevato, messo insieme da vari piloti: oltre ai 138 degli alfieri Mercedes e ai 142 di Vettel, i 129 di Massa e i 123 di Ricciardo sono un buon viatico per un Gran Premio d’Australia scevro di rotture meccaniche. Da questo punto di vista, i 121 di Button (settimo tempo per il britannico) sembrano essere un buon biglietto da visita per la nuova power unit Honda: se non altro, per non ripetere la stagione 2015 da incubo in casa McLaren.


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