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F1 2026: le modifiche viste a Miami hanno superato l’esame?

Pubblicato 06 maggio 2026

Gli interventi sui sistemi ibridi hanno portato a un generale miglioramento, ma la strada è ancora lunga. Vediamo perché.

F1 2026: le modifiche viste a Miami hanno superato l’esame?

ERA NECESSARIO CAMBIARE

Il Gp di Miami 2026 ha rappresentato molto più della terza tappa del Mondiale di Formula 1. È stato il primo banco di prova per le modifiche regolamentari varate dalla FIA lo scorso 20 aprile. Cambiamenti introdotti a stagione in corso dopo le criticità emerse nelle prime tre gare, che hanno trovato nella Florida la loro prima applicazione ufficiale.

I TRE PILASTRI DELL'AGGIORNAMENTO TECNICO

I tre ambiti principali toccati dall’aggiornamento regolamentare hanno riguardato le partenze, la gestione della batteria in qualifica e la mappatura della potenza dell’Mgu-K (l'unità che recupera energia in frenata per caricare la batteria) in gara.

Sul fronte delle partenze, un nuovo sistema software è in grado di rilevare istantaneamente le vetture con un’accelerazione insufficiente dopo il rilascio della frizione, attivando automaticamente l’Mgu-K per garantire un livello minimo di spinta.
In qualifica, la ricarica massima consentita è scesa da 8 a 7 Mj per giro, mentre la potenza di picco nella fase di super-clipping è salita da 250 a 350 kW, con l’obiettivo di ridurre il tempo in cui le vetture restano prive di spinta elettrica.

formula 1 2026 giapone gara 7

GESTIONE DELLA POTENZA E SICUREZZA IN PISTA

Infine, la potenza dell’Mgu-K viene distribuita in modo più rigido: i 350 kW sono disponibili soltanto nelle zone di accelerazione e nei rettilinei, mentre nelle restanti sezioni del circuito il limite scende a 250 kW, con l’aggiunta di una modalità boost di emergenza limitata a 150 kW per evitare avvicinamenti pericolosi tra le vetture.

Il fenomeno del super-clipping era tra le preoccupazioni principali della FIA. Le telemetrie del Gran Premio di Melbourne avevano mostrato con chiarezza come le vetture raggiungessero rapidamente la velocità massima nei rettilinei, esaurissero l’energia disponibile e subissero un calo brusco di velocità, con evidenti rischi per la sicurezza e la guidabilità.

ANALISI DEI RISULTATI: SUPER-CLIPPING E PARTENZE

A Miami il miglioramento è stato percepibile, ma di certo non risolutivo. Il fenomeno si è attenuato rispetto alle prime tre gare, pur senza scomparire del tutto, in particolare nei tratti tra curva 8 e 11 e tra curva 16 e 17. Il capitolo partenze ha restituito segnali più incoraggianti.

Nelle due ripartenze del weekend della Florida, Sprint Race e gara, non si sono registrati episodi in grado di mettere a rischio l’incolumità dei piloti, in netto contrasto con quanto accaduto in Australia con il caso Colapinto e con le posizioni perdute nei primi giri nelle tappe precedenti.

Anche Antonelli e Verstappen, tra i più penalizzati nelle partenze delle prime gare, hanno eseguito tre partenze su quattro senza problemi nel corso del weekend.

formula 1 2026 miami qualifiche 1

BILANCIO FINALE E PROSPETTIVE STRATEGICHE

Il bilancio complessivo può essere considerato positivo. Le modifiche hanno prodotto effetti concreti, anche se il lavoro di affinamento è tutt’altro che concluso. In conclusione, si sono visti meno sorpassi “opportunistici”, mentre per la gestione del boost i piloti devono attuare una pianificazione strategica.



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