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Formula 1: la Mercedes conquista il settimo titolo costruttori consecutivo

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 01 novembre 2020

Formula 1, ordine d’arrivo del Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020: con il primo posto di Hamilton e il secondo di Bottas, la Mercedes raggiunge uno storico traguardo.

Formula 1: la Mercedes conquista il settimo titolo costruttori consecutivo

TRIONFO MERCEDES - Dopo 14 anni di assenza, la Formula 1 torna sul circuito di Imola per il Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020. Questa gloriosa pista, intitolata ad Enzo e Dino Ferrari, in passato aveva regalato grandi soddisfazioni al team di Maranello, ma oggi la Rossa ha assistito impotente al trionfo dei rivali della Mercedes: con il primo posto di Lewis Hamilton e il secondo di Valtteri Bottas, il team si aggiudica il titolo costruttori. È il settimo di fila: battuto il precedente record di campionati vinti consecutivamente, che apparteneva alla Ferrari (ne vinse sei fra il 1999 e il 2004). 

VERSTAPPEN SECONDO - Le due Mercedes partono dalla prima fila: primo Bottas, secondo Hamilton. Al via, Bottas difende la prima posizione, mentre il pilota inglese viene superato da Max Verstappen della Red Bull. Le Ferrari invece rimangono lontane dalla testa della corsa: Charles Leclerc è sesto, Sebastian Vettel quindicesimo. Nella prima fase di gara, Bottas prova ad allungare ed Hamilton fà di tutto per riprendersi la seconda posizione, ma Verstappen gli tiene testa. Al nono giro, si ritira Pierre Gasly dell’AlphaTauri, scuderia con sede nella vicina Faenza (ma di proprietà austriaca). 

formula 1 2020 imola gara 9

GIRI RECORD - Con il passare dei giri, i primi tre piloti si avvicinano al momento pit stop per il cambio gomme, che potrebbe rivelarsi decisivo per eventuali sorpassi, considerati i ridotti distacchi che li separano: fra Bottas e Hamilton ci sono circa tre secondi. Verstappen si ferma per primo, al diciannovesimo passaggio, ma non ruba la posizione a Bottas, che si ferma una tornata dopo. Hamilton, al comando, decide invece di ritardare la sosta e inizia a macinare giri veloci, sfruttando la pista libera. La strategia è fortunata: al trentesimo giro si ferma e rientra in pista davanti a Bottas e Verstappen.

RECUPERO SVANITO - Insieme ad Hamilton, anche Vettel decide di ritardare la sosta: dopo aver compiuto una prima parte di gara lunga il doppio rispetto ai piloti in testa, recupera fino alla quarta posizione (partiva quattordicesimo) e si ferma al giro quaranta, ma il pit stop è travagliato e dura molto più del previsto; al ritorno in pista, Vettel è quattordicesimo. Al giro quarantatre, Bottas sbaglia la frenata e viene scavalcato da Verstappen. Tuttavia, la gara del pilota olandese è agli sgoccioli: al giro cinquantuno esce di pista e si ritira. 

formula 1 2020 imola gara 88

RICCIARDO TERZO - Per facilitare il compito dei commissari nel rimuovere la Red Bull, fermatasi vicino al cordolo, viene mandata in pista la safety car; Hamilton e Bottas ne approfittano per fermarsi ai box e cambiare gomme, in vista degli ultimi otto giri. Dopo il ritorno ai box della safety car, Bottas prova timidamente ad attaccare il compagno di squadra, che si difende e va a prendersi la vittoria numero novantatre in carriera. Il podio è completato da Daniel Ricciardo della Renault, al secondo terzo posto nelle ultime tre gare.



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Ritratto di Andre_a
1 novembre 2020 - 21:19
Wow! Ma che record gli mancano a questi? Complimenti!
Ritratto di Francesco Pinzi
2 novembre 2020 - 09:13
Ecco.. pensi ancora che sia il pilota? Vuoi altri 10 titoli costruttori? Ho voluto riguardare i dati delle stagioni di schumacher alla ferrari, ben altra storia, durata molto meno e con regolamenti che cambiavano sempre.. è sconcertante che nessuno dica niente, che nessuno cambi niente.. Da quando c'è questo ibrido c'è solo mercedes, e sulla mercedes c'era già Hamilton. Non ha costruito niente lui, la pappa era fatta! Fatevene una ragione
Ritratto di Andre_a
2 novembre 2020 - 09:46
No, nell'automobilismo il pilota è uno dei tanti fattori che determinano il successo, preso da solo è il più importante, ma non è e non è mai stato più importante di tutti gli altri messi insieme. Però, se vuoi correre nella squadra migliore devi essere il pilota migliore, e se qualcun altro desse migliori garanzie di vittoria di Hamilton, lo cambierebbero subito. Per trovare un pilota che vinceva regolarmente con macchine inferiori, probabilmente devi tornare a Nuvolari. Inoltre il pilota è importante anche per lo sviluppo della macchina, come dici te, Hamilton era in Mercedes anche quando non vinceva, impossibile sapere in che percentuale hanno contribuito lui, Rosberg e Schumacher al successo di ieri. I cambi di regolamento invece ci sono tutti gli anni, a mio avviso sarebbe meglio se non ci fossero, darebbero più tempo alle altre squadre di recuperare. Ma soprattutto, mi spieghi perché perdi il tuo tempo a seguire la F1 se la pensi così?
Ritratto di Francesco Pinzi
2 novembre 2020 - 10:01
Purtroppo mi piacciono i motori, e anche se davanti non c'è gusto, mi piace vedere la lotta "degli altri". MI spiace, ma secondo me Hamilton non merita tutto quello che sta avendo a livello di numeri, non ha nessuno contro cui lottare, e ad oggi non è il miglior pilota. Questo è il mio umile pensiero, rispetto pareri diversi
Ritratto di Quello la
2 novembre 2020 - 10:28
Anch'io mi diverto a guardare i gp degli altri. Secondo me, Ham è il migliore, vedi Bottas che, con la stessa macchina, le prende da superMax
Ritratto di marcoron
2 novembre 2020 - 10:30
Il 1994 è l'anno che segna la fine dei campionati dove effettivamente rivaleggiavano tanti campioni. E' l'anno della morte del grande Ayrton Senna, colui considerato dagli esperti il più grande.
Ritratto di Andre_a
2 novembre 2020 - 13:49
@marcoron: non saprei, ma in ogni caso non credo servano tanti campioni. Meglio averli che non averli, ovviamente, ma forse sono proprio i duelli quelli che rimangono più impressi nella storia di questo sport.
Ritratto di erresseste
2 novembre 2020 - 12:15
Quando il regolamento cambia sempre, come dice lei, vince chi investe di più nella ricerca e sviluppo, prima Ferrari ora Mercedes
Ritratto di Merigo2005
1 novembre 2020 - 21:34
Il dominio Mercedes accompagnato all'ormai costante vivacchiare della Ferrari non è una buona notizia per la Formula 1 e per la sua stessa continuità. E' inutile e superfluo rilevare come se in uno sport non ci sia competizione, l'interesse dopo un po' venga meno. E lo sa anche il vincitore che comunque spende un sacco di soldi per vincere, e lo sanno tutti i perdenti che spendono un sacco di soldi per perdere. Se la Formula 1 ha perso di interesse, in buona sostanza che interesse può avere ancora la Mercedes a corrervi? Nessuno se è ormai diventata una costosissima esibizione alla stregua di una gara scapoli/ammogliati, per di più con il nemico numero uno (Ferrari) smaccatamente scarso e imbolsito. Ho un presentimento dettato da tre indizi reali ed oggettivi. 1) Il nome completo del Team Red Bull è Aston Martin Red Bull Racing; 2) Mercedes ha appena raggiunto un accordo con Aston Martin per salire oltre il 20% delle quote azionarie in cambio di tecnologia per l'elettrificazione della gamma; 3) Honda (fornitore della Power Unit di Aston Martin Red Bull) lascerà la Formula 1 alla fine della stagione 2021. I tre indizi portano al ritiro di Mercedes a fine 2021, ovvero alla fine di questo ciclo tecnologico (il ribaltone del regolamento sarà dal 2022), con la fornitura di motori e tanta tecnologia a Red Bull con quindi un disimpegno non totale ma graduale, che porterà al completo ritiro. Ferrari? Beh, Ferrari non può lasciare la Formula 1 perché, che vinca o non vinca, vende ugualmente le sue Gran Turismo, ed è l'unica che possa trasferire sulle vetture di serie l'esperienza maturata in Formula 1, perché producendo Supercar, quindi auto vicine alla Formula 1, può applicare soluzioni costose, come fu per il cambio con le palette al volante. Inoltre, proprio perché produce solo Supercar, la Formula 1 è il suo veicolo pubblicitario privilegiato, che vinca o non vinca. Il problema è che, con il ritiro di Honda, dal 2022 ci saranno solo tre motori (Ferrari, Mercedes e Renault), che diventeranno due quando e se Mercedes completerà il ritiro. Oppure, questo è un altro scenario possibile, Mercedes continuerà a fornire Aston Martin che diventerà scuderia e sarà Red Bull a ritirarsi (dopo 15 anni, che saranno 16 a fine 2021, Mr Mateschitz potrà anche decidere di diversificare e spostare in altri settori le milionate che spende in Formula 1 per pubblicizzare la Sua bevanda) come fece Benetton, che dopo 2 Mondali vinti con un giovane Schumacker si ritirò e torno al Suo core business. E Renault, per quanto ancora potrà permettersi di spendere in Formula 1 senza risultati e con la crisi dei mercati automobilistici? Ha vinto gli ultimi quattro mondiali piloti con Vettel e Red Bull dell'era del motore termico, ma sono sette stagioni sette che nell'era dell'ibrido insegue vanamente come tutti la Mercedes. E sette stagioni di batoste sono tante da fare venire voglia di smettere. Si potrebbe quindi pensare ad un futuro con una Formula 1 che oltre alle gomme monomarca abbia un motore monomarca, come in Moto2 e Moto3. Ma, se già ora avevamo perso interesse con tre quarti dei GP all'alba o di notte perché in capo al mondo, che interesse potremo nutrire per una Formula 1 monomarca? Personalmene nessuno.
Ritratto di Andre_a
1 novembre 2020 - 23:25
Anche secondo me Mercedes si ritirerà a breve. Spenderebbero zero per un ritorno d'immagine molto simile: immaginati i discorsi sul vincitore dell'anno dopo: il primo vincitore del post Mercedes, vince dopo il ritiro di Mercedes, o al massimo, chissà come sarebbe andata se ci fosse ancora Mercedes. Non hanno l'obbligo morale di restare, come Ferrari, e di solito nello sport le grosse sponsorizzazioni a lungo termine non portano profitto. A rimanere, rischiano solo di fare un errore, o di incrociare l'anno di grazia di un'avversaria e perdere l'attuale immagine di dominatori incontrastati. Sul ritiro a breve di Mercedes ci metterei la mano sul fuoco, su quello di Hamilton invece... dipende da quanto è "drogato" di corse.
Ritratto di Quello la
2 novembre 2020 - 10:27
Ma la F1 sta perdendo spettatori? Sicuri? Chiedo, non conosco i dati
Ritratto di Andre_a
2 novembre 2020 - 13:19
@Quello la: si, li sta perdendo, ma tutto il motorsport tranne pochissime eccezioni sta perdendo spettatori, quindi non credo che sia un problema specifico della F1.
Ritratto di stefbule
2 novembre 2020 - 00:09
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È così tanto che non vince la Ferrari, che se si ritira non se ne accorge nessuno e fa più bella figura. E si risparmia le umiliazioni.
Ritratto di Gordo88
2 novembre 2020 - 02:07
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Dopo il via quando pensi che potrebbe essere un gp diverso vinto da qualcuno che non sia Hamilton poi per qualche motivo a metà gara te lo ritrovi sempre in prima posizione con i principali competitor (bottas e verstappen) che nemmeno hanno una speranza di riprenderlo... Incredibile quanto questo ragazzo sia astuto ed impeccabile in quello che fa, solo un compagno di squadra all' altezza come lo era Rosberg potrebbe scalfire la padronanza che in questo momento ha della F1..( quindi non se ne farà nulla anche per il 2021)
Ritratto di marcoron
2 novembre 2020 - 10:31
Hai detto bene, scalfire.
Ritratto di GeorgeNN
2 novembre 2020 - 08:26
Enzo sta rivoltando di brutto nella tomba.....
Ritratto di mirco09
3 novembre 2020 - 21:55
la superiorità della mercedes nessuno la può mettere in dubbio, ma da sportivi bisogna inchinarsi al talento di Lewis,vero fenomeno della F1 moderna. (un tifoso Ferrari)

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