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Marchionne: "non bluffiamo sull'abbandono della Formula 1"

19 dicembre 2017

Il presidente della Ferrari ribadisce che l'uscita dalla Formula 1 è concreta se il campionato verrà trasformato in una sorta di Nascar.

Marchionne: "non bluffiamo sull'abbandono della Formula 1"

LA GUERRA DEI REGOLAMENTI - La Formula 1 deve restare al vertice dell’automobilismo sportivo e non può “sconfessare” le sue tradizioni sull’altare dello spettacolo, che pure va migliorato prima che sia troppo tardi. Questo pensiero è stato al centro del discorso tenuto ieri da Sergio Marchionne nel pranzo di fine anno a Maranello, quando il presidente della Ferrari ha affrontato il tema del futuro della Formula 1 e si è rivolto direttamente alla Liberty Media, la società statunitense che possiede e gestisce la disciplina e sta lavorando per cambiarne alcuni regolamenti in funzione dello spettacolo, non raccogliendo però il consenso delle scuderie (a partire dalla Ferrari). “Spero di non arrivare al divorzio, ma sappiano che non stiamo bluffando quando diciamo che potremmo andare via” ha tuonato Marchionne alludendo al possibile abbandono della Ferrari, stando alle dichiarazioni riportate da vari organi di stampa.” Nel rinnovo del contratto con Liberty c’è la possibilità di svincolarsi e credo che la Ferrari abbia la forza per trascinare anche altri in un campionato alternativo”.

LA F1 DEVE ESSERE IL VERTICE - Il tema del contendere è su alcune proposte di modifica dei regolamenti della Formula 1, destinate a limitare le libertà tecniche dei costruttori per evitare che si vengano a creare lunghe egemonie di un pilota o di una scuderia (qui per saperne di più): l’obiettivo è favorire l’alternanza di vittorie e rendere ciascuna gara più incerta e spettacolare. Marchionne però teme che un cambiamento in questa direzione possa assimilare la Formula 1 (da sempre considerata la massima espressione dell’automobilismo sportivo) e campionati “minori”, a partire dalla Nascar, una disciplina molto in voga negli Stati Uniti dove però le auto condividono molte parti meccaniche e non si raggiungono i livelli di sviluppo (e spese) del circus. Per questo motivo Marchionne ha dichiarato che “fare auto tutte uguali e motori semplici ed economici è come la Nascar, a noi non interessa. Con le macchine di adesso è impossibile sorpassare, è una cosa oscena” è la sua opinione. “Dobbiamo intervenire subito prima che sia troppo tardi. L’ultimo Gp di Abu Dhabi è stato tremendo”.

Nel video qui sotto i commenti del presidente Sergio Marchionne (al centro), del direttore sportivo della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene (a sinistra), e del direttore tecnico, Mattia Binotto, in occasione della cena di Natale 2017 a Maranello.

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Ritratto di MAXTONE
19 dicembre 2017 - 16:14
E come dargli torto? I campionati Nascar fanno benissimo da traino per l'immagine di un modello di serie per il semplice fatto che, pur essendo lontane meccanicamente parlando, le Nascar da un auto di serie, ne ripropongono il nome e, in misura più vaga, le linee. Ma in F1 corrono dei veri laboratori di ricerca e sviluppo dunque c'è solo il nome del marchio a spiccare su ogni altra cosa, ovviamente nel momento in cui tali ricerca e sviluppo vengono frenati dai regolamenti il fine ultimo della F1 viene del tutto a mancare e non è neanche detto che mettendo tutti sullo stesso piano lo spettacolo possa guadagnarne perché come fa notare giustamente Marchionne già oggi i sorpassi sono molto più difficili da effettuare che in passato. Semmai bisogna ritornare ai regolamenti degli anni 70-80 quando la F1 era mozzafiato nei vari duelli in sorpassi e controsorpassi, scene del tutto scomparse da decenni oramai.
Ritratto di Claus90
19 dicembre 2017 - 16:58
Ha ragione Marchionne la F-1 è una Nascar e così non va bene, ogni costruttore in f-1 deve poter esprimersi liberamente a favore della innovazione meccanica e tecnologica e piazzare in pista la miglior monoposto che riesce sulla base delle competenze proprie, io darei libero spazio ad ogni costruttore e fisserei la soglia massima della potenza del motore e poi ognuno è libero di costruirsi la macchina che vuole con la marca di gomme che preferisce.
Ritratto di Mbutu
19 dicembre 2017 - 17:42
In linea di principio sono d'accordo con marchionne: la F1 deve restare laboratorio di ricerca (al limite esasperata) e dare la possibilità al costruttore di differenziarsi per vincere. E' però innegabile che oggi come oggi sia divenuta di una noia mortale. Quindi è bene che siano i costruttori i primi a sedersi ad un tavolo per studiare qualcosa di pratico per aumentare lo spettacolo. Già anni fa si parlava, ad esempio, anche "solo" di stringere le vetture. Insomma, penso che qualcosa debbano sacrificare in termini di ricerca della prestazione per rendere il prodotto più interessante. Del resto anche a loro non conviene partecipare ad un campionato che non si guarda nessuno.
Ritratto di herm52
19 dicembre 2017 - 18:26
Anche perché, da come si vociferai, le proposte di modifica vengono vendute al team che offre di più, ben prima della loro approvazione, vedi Mercedes, e c'è anche da tenere conto del mondo delle scommesse (agenzie cinesi) come succede in tutti gli altri sport ad esempio il calcio.
Ritratto di IloveDR
19 dicembre 2017 - 18:38
4
Marchionne esperto dei bluff ci tiene a precisarlo...
Ritratto di morino
21 dicembre 2017 - 09:14
Senza considerare che si liberano risorse utili per produrre una city car, un segmento b e già sappiamo il nuovo suv. Sta facendo diventare la Ferrari solo un marchio di nicchia, non più un'eccellenza...
Ritratto di morino
21 dicembre 2017 - 09:17
Tra l'altro deve aver imposto il dress code "tutti con il maglioncino" (altrimenti sfiguro....)
Ritratto di Edoardo98
19 dicembre 2017 - 18:57
5
La f1 è sempre più una competizione morente tra qualche anno probabilmente non esisterà più. Non so se avete notano ma la formula e che fino a qualche mese fa non fregava a nessuno, con l'inizio del nuovo campionato ha guadagnato un sacco di importanza e chissà l'anno prossimo quando entreranno Bmw e Mercedes. A questo punto non riesco proprio a capire il ritorno in f1 di Alfa per quanto semplice sponsor di Sauber se anche Ferrari vuole ritirarsi e diciamolo, la f1 senza Ferrari non avrebbe più senso perlomeno in Italia
Ritratto di Fr4ncesco
19 dicembre 2017 - 19:50
Ognuno dovrebbe essere libero di gareggiare come meglio crede, senza vincoli e limiti. Se c'è un divario di budget tra le scuderie possono fare un campionato di serie A e B, divise tra "big" e le minori.
Ritratto di car_expert
19 dicembre 2017 - 19:52
la f1 dovrebbe essere la massima espressione automobilistica, senza nessuna regola in fatto di motori ecc. e di certo lo strapotere ferrari e mercedes non è una colpa, ma un merito e per quanto se ne voglia dire la ferrari è l'80% della f1, d'accordo ora non vince ma è sempre li e se vuoi vincere sai che devi battere ferrari. Ora c'è mercedes, prima redbull, poi ci sono state renault mclaren ecc. ma l'unica che è sempre vincente è proprio lei la FERRARI.
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