INGIUSTE ACCUSE - Sulla scia di Jean Alesi, che a Montecarlo criticò pesantemente e ingiustamente i piloti dei nuovi team (Lotus, Virgin, Hispania) attraverso le telecamere della RAI, ieri anche Luca di Montezemolo si è esibito in un piccolo show. All'Università di Modena, dove ha incontrato gli studenti di ingegneria, il presidente della Ferrari ha puntato il dito verso quelle squadre che sono lente quanto le vetture della GP2. Il riferimento era ovviamente alla Lotus di Jarno Trulli, reo di avere ostacolato Fernando Alonso. Polemica sterile e inutile: la Ferrari farebbe meglio a strigliare Alonso (nella foto), indeciso nei sorpassi, e i suoi tecnici, la cui reazione fino ad ora non è certo paragonabile a quella brillante degli uomini McLaren. Va infine sottolineato che in questa stagione le uniche lamentele che hanno coinvolto i team minori sono giunte dalla Ferrari.
FORCE INDIA CONTRO KUBICA - Il team manager della Force India ha voluto sottolineare come la bella corsa dei suoi piloti, Vitantonio Liuzzi e Adrian Sutil, sia stata rovinata da manovre discutibili di Felipe Massa e Robert Kubica. In particolare, Stevenson non si capacita della manovra del polacco della Renault, definita semplicemente ridicola, senza senso e pericolosissima.
RAIKKONEN PIACE A RENAULT - Kimi Raikkonen alla Renault? Da Montreal è emersa questa possibilità. L'idea è di Gerald Lopez, numero uno di Genii Capital che detiene il 75 per cento della squadra e team principal del team. La Renault è sempre più competitiva e questo potrebbe indurre Raikkonen a tornare in F.1. Ma ne avrà voglia dopo una stagione di apprendistato nei rally? Logica impone che il finlandese metterà a frutto l'esperienza del 2010 per puntare a qualche risultato importante con la Citroën il prossimo anno. Si parla anche di Adrian Sutil, che dopo ben quattro stagioni in Force India cambierebbe volentieri squadra. In difficoltà pare essere Vitaly Petrov. Dopo otto Gran Premi il suo apporto alla Renault non è positivo come si poteva pensare. Troppi alti e bassi. Il russo ha ancora 11 gare per far cambiare idea a Lopez ed Eric Boullier.