Si sono conclusi gli shakedown, ossia i primi test pre-stagionali di Formula 1 per la stagione 2026 che si sono svolti a Montmelò (Barcellona), in Spagna. Più che nelle prestazioni “secche”, l’obiettivo degli 11 team è stato quello di capire le nuove monoposto (qui per saperne di più), figlie dell’inedito e radicale regolamento tecnico di quest'anno, e di risolvere eventuali problemi.
Al termine dei cinque giorni, il più veloce è risultato essere Lewis Hamilton su Ferrari, che ha fermato il cronometro a 1’16”348: un tempo strappato nel pomeriggio con le gomme soft. Alle sue spalle il campione del mondo in carica Lando Norris, che su McLaren ha ottenuto un tempo di 1’16”594, con un decimo di vantaggio sull’altra Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, nella mattinata, ha registrato un tempo di 1’16”653. Vediamo nel dettaglio come si sono comportati i team.

La squadra anglo-tedesca ha portato a casa un totale di 500 tornate, con 2.325 chilometri completati senza problemi evidenti alla nuova power unit. Un risultato che assume connotati ancora più importanti se si considera anche l’assenza di problemi per i team clienti Alpine e McLaren (entrambe hanno motore Mercedes): un bel segno di affidabilità, quindi. Sia Antonelli sia Russell, con l’inglese che ha staccato un tempo di 1’16”445, seppur prudenti nei giudizi, si sono mostrati molto soddisfatti delle prestazioni della power unit.

Il miglior tempo di Hamilton ha fatto sicuramente piacere al pilota inglese, che ha dichiarato come la monoposto gli abbia garantito sensazioni migliori rispetto a quella del precedente anno. Non ha dato problemi la nuova power unit, che, con l’aiuto dei team clienti Haas e Cadillac, ha portato a casa 800 giri.
Queste le dichiarazioni di Hamilton: “È stata una settimana davvero piacevole e produttiva. È stato fatto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente sia da parte di tutto il team, ed è positivo vedere questo impegno riflesso nel chilometraggio completato senza rilevanti intoppi. Guidare in condizioni di bagnato all’inizio si è rivelato un’esperienza preziosa, soprattutto con una vettura nuova, e nel complesso il nostro è stato un avvio solido.
C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma l’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati”. Anche Leclerc ha espresso un parere positivo sui test: “Abbiamo completato il nostro programma e percorso un buon numero di giri, un aspetto importante per iniziare a comprendere la vettura e i nuovi sistemi. La prima giornata, in condizioni di bagnato, è stata impegnativa, specie con una macchina completamente nuova, ma si è trasformata in un’esperienza di apprendimento molto utile”.

Un avvio in salita per il team che ha in Mattia Binotto il responsabile del progetto. Tuttavia, dopo alcune difficoltà iniziali, la Casa dei quattro anelli ha mostrato segnali confortanti.

C’era tanta curiosità per la prima vera monoposto frutto della mente del genio di Adrian Newey. Secondo gli addetti ai lavori è una delle monoposto più originali, anche in virtù dell’attacco della sospensione posteriore. Pochi i giri percorsi giovedì, mentre venerdì la monoposto è stata protagonista di una sessione completa di test con Fernando Alonso. Ancora da risolvere la questione del peso, che non sarebbe ottimale, ma c’è ancora qualche giorno prima dei test programmati in Bahrain.

Sensazioni contrastanti per la scuderia vicecampione del mondo. La nota negativa è sicuramente l’incidente di Hadjar avvenuto martedì; nonostante ciò, è comunque riuscito a chiudere con il miglior tempo il lunedì. La sfida per la Red Bull in questo 2026 è ardua: superare la McLaren contando su una power unit sviluppata completamente in autonomia, seppur con il supporto tecnologico della Ford. Comunque, non sono stati riscontrati problemi di affidabilità.

Ancora orfana della livrea ufficiale, che sarà presentata il 9 febbraio, il team inglese ha compiuto 300 giri, meno rispetto alla Ferrari a causa di un problema al sistema di alimentazione che ha coinvolto Oscar Piastri, che è comunque riuscito a tornare in pista nella mattina del venerdì.
















