


| Sede | Silverstone |
| Nazione | Regno Unito |
| Presidente | Lawrence Stroll |
| Team principal | Andy Cowell |
| Responsabile tecnico | Enrico Cardile |
| Monoposto | AMR26 |
| Power Unit | Mercedes |
| Esordio | 2018 |
| Vittorie | 1 |
| Titoli iridati | 0 |
La AMR26 è la prima monoposto disegnata sotto la regia diretta di Adrian Newey, che nel 2026 assume anche il ruolo di team principal, portando a Silverstone il suo approccio “olistico” alla vettura: telaio, aerodinamica, packaging meccanico e layout di raffreddamento sono stati pensati come un unico sistema.
Dal punto di vista visivo, la AMR26 si distingue per un muso largo che scende verso il mainplane anteriore, soluzione che richiama alcune idee Red Bull ma adattata a un concetto di flusso molto diverso. Le famose pance “a tubo” discendenti, che incanalano l’aria lungo il fianco della vettura con una sezione minima all’ingresso e un canale molto scavato verso il posteriore. Il cofano motore è estremamente rastremato, con volumi ridotti intorno alla RA626H per liberare il più possibile la zona del diffusore.
Newey ha lavorato molto sulla piattaforma aerodinamica: l’obiettivo dichiarato è avere una vettura meno sensibile al beccheggio e alle variazioni di altezza da terra, così da permettere ai piloti di attaccare di più in inserimento senza “uscire” dalla finestra ideale del fondo.
Il reparto sospensioni è stato ripensato per sfruttare il nuovo regolamento: bracci anteriori molto alti, più vicini al concetto “push‑rod high” visto sulle migliori macchine della generazione precedente, e schema posteriore studiato per lavorare in sinergia con l’aerodinamica attiva, in modo da mantenere grip nelle fasi di transizione fra modalità curva e rettilineo.
Dal 2026 il team diventa Aston Martin Aramco Honda, con la casa giapponese che rientra come partner ufficiale e lavora in stretta sinergia con il nuovo AMR Technology Campus di Silverstone, dove è stata sviluppata anche la prima trasmissione interamente progettata in‑house dai tempi di Midland. Nelle prime uscite stagionali la monoposto ha manifestato un evidente ritardo tecnico rispetto alla concorrenza dovuto soprattutto alla power unit della Honda, che necessita di ulteriori sviluppi.
La coppia Fernando Alonso – Lance Stroll viene confermata per dare continuità al progetto. L’esperienza di Alonso è centrale nella messa a punto di una vettura così estrema, mentre Stroll è chiamato a fare un salto di qualità per tradurre il potenziale della AMR26 in punti pesanti.
Dopo il settimo posto del 2025, l’obiettivo per il 2026 quello di sfruttare al massimo l’arrivo di Newey, scalando la classifica costruttori, con la prospettiva di tornare a lottare stabilmente per podi.
Nel 2025 l’Aston Martin ha chiuso settima nel Mondiale Costruttori con 90 punti, lontana dalle ambizioni di podi costanti che avevano accompagnato l’inizio del progetto Alonso.
La AMR25 ha garantito punti regolari ma poche prestazioni “di picco”: Fernando Alonso ha tenuto la squadra agganciata alla zona top‑10, mentre Lance Stroll ha faticato a trovare continuità sia in qualifica sia in gara.

