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“La Formula E come livello di complessità è vicino alla Formula 1”

14 aprile 2019

Il responsabile dell’Audi Motorsport, Dieter Gass, spiega i segreti della tecnologia dietro alle monoposto di Formula E.

“La Formula E come livello di complessità è vicino alla Formula 1”

Prima dell’inizio dell’ePrix di Roma di Formula E, Dieter Gass (foto qui sopra), responsabile dell’Audi Motorsport ha partecipato ad una tavola rotonda con la stampa specializzata a cui eravamo presenti, parlando di Formula E.

Com’è cambiata la monoposto di Formula E?
“Il fatto che non ci sia più il cambio d’auto è un elemento importante, segno di un progresso tecnologico. Inoltre, dal punto di vista estetico, la nuova monoposto ha una sua precisa identità e carattere. Noi di Audi sviluppiamo internamente il motore, il generatore, l’inverter, il cambio e le sospensioni posteriori. Anche sotto questo profilo c’è stato un notevole progresso”.

Abbiamo visto diverse gare dall’esito incerto. Ci spiega la gestione dell’energia e della potenza in gara?
“Questa stagione è molto diversa dalla precedente. Abbiamo visto molte gare dove le monoposto possono essere usate a tutta potenza, dall’inizio alla fine, come ad esempio l’ePrix di Roma. Noi di Audi siamo molto efficienti dal punto di vista della gestione dell’energia, quindi questo tipo di gare non ci piacciono molto perché non riusciamo a sfruttare le nostre caratteristiche. Non è solo l’energia a limitare la performance, anche la temperatura della batteria limita le prestazioni, come ad esempio è avvenuto nell’ePrix del Cile. Non è facile trovare il giusto compromesso tra la gestione delle performance della vettura, la temperatura della batteria ed il sistema di recupero dell’energia (recuperando l’energia si riscalda di più la batteria)”.

Pregi e difetti della Formula E rispetto al motorsport tradizionale: quali sono?
“Sicuramente la mancanza di rumore è un deficit. Io, che vengo dal motorsport tradizionale, e che sono cresciuto con il motore a combustione, mi sono dovuto abituare. La cosa più bella della Formula E è il fatto che riusciamo a fare delle gare nel centro delle città di tutto il mondo, come Roma, Parigi e New York”.

La monoposto di Formula E dal punto di vista tecnico è complicata? In una scala di complessità dove si potrebbe collocare? Come vede il futuro della Formula E?
“La monoposto di Formula E è molto complessa. È difficile individuare le cause di un problema di “power cut”, come quello avvenuto a Daniel Abt durante le qualifiche dell’ePrix di Roma, perché è necessario controllare l’energia, il sistema di recupero, la potenza e la gestione del software. Secondo me siamo vicini ai livelli di complessità di una monoposto di Formula 1. 
Per quanto riguarda il futuro, arriveranno Porsche e Mercedes, quindi la competizione aumenterà. Nei prossimi due-tre anni questo campionato lo vedo ancora in crescita. L’esperienza poi ci insegna che, fisiologicamente, visto che i costruttori in Formula E sono molti, alcuni di essi, in caso di mancanza di vittorie, potrebbero decidere di abbandonare la competizione”.



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Ritratto di v8sound
14 aprile 2019 - 12:01
Secondo me invece la F1 è ben più complessa di una FE, la prima ha giusto giusto tutto il gruppo endotermico che la seconda non ha.
Ritratto di Thresher3253
14 aprile 2019 - 13:30
Per fortuna hai chiarito tutto, avevo dei dubbi sulle parole di un ingegnere veterano di un team sportivo.
Ritratto di Gwent
14 aprile 2019 - 14:22
2
Si ma non importa la carica che ricopre: In questo caso è come chiedere all'oste se il vino è buono. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di v8sound
14 aprile 2019 - 14:34
Infatti. Ma la delusione traspare evidente nel passaggio "Sicuramente la mancanza di rumore è un deficit. Io, che vengo dal motorsport tradizionale, e che sono cresciuto con il motore a combustione, mi sono dovuto abituare."
Ritratto di Gwent
14 aprile 2019 - 16:58
2
Oltretutto afferma anche, senza troppa convinzione, che "questo campionato lo vedo in crescita anche se a causa della mancanza di vittorie molti costruttori potrebbero decidere di abbandonarlo". Aspettiamo solo il prossimo anno quando nel WEC cambieranno completamente le auto, le quali diverranno più simili a delle stradali, e l'arrivo di Aston Martin con la Valkirye e Mercedes-Benz e, si spera, un ritorno di Porsche e Audi e vedi quanto si parlerà ancora di Formula E. Certo però che se è vero che la Formula E è piuttosto costosa e vorranno continuare a starci potrebbero non tornare subito, io in ogni caso spero tornino perché per quanto estremamente competitive, le TS Hybrid non possono continuare a correre da sole, con piloti del calibro di Alonso poi, cioè io preferisco vedere una Toyota perdere o vincere a fatica ma conquistando la vittoria con i denti piuttosto che vederla vincere indisturbata. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Arcaik
15 aprile 2019 - 00:09
Audi ha corso per una vita da sola e nessuno se ne è preoccupato... Toyota farà lo stesso. Per quanto riguarda Porsche e Audi, entrambe hanno abbandonato il WEC per la FE quindi dubito che cambieranno idea.
Ritratto di v8sound
14 aprile 2019 - 14:27
Non ho la pretesa di chiarire alcunchè, se non quando le argomentazioni sono nell'ambito del mio percorso scolastico e professionale, infatti ho premesso "secondo me..." senza quindi ricorrere a frasi assolutistiche. Chiaramente ogni tecnologia spinta al limite comporta complessità e richiede competenze specifiche, ho riportato solo una diversità tra le 2 categorie, quella più palese.
Ritratto di verdebiancorosso
14 aprile 2019 - 12:03
evidentemente succederà che qualcuno abbandoni ma la vetrina è allettante per i grandi Costruttori e per tutti quelli che stanno puntando sull'elettrico con fatti e non parole come FCA. Trovo che l'operazione Sauber/AlfaRomeo sia sbagliata e sarebbe stato industrialmente meglio indirizzare il marchio verso la FE
Ritratto di v8sound
14 aprile 2019 - 12:08
Chi starebbe puntando con fatti e non parole? Inoltre un'Alfa Romeo in FE starebbe come una fiorentina sul piatto del vegano.
Ritratto di moris_com
14 aprile 2019 - 17:37
Assolutamente d'accordo; se in FCA fossero più moderni Maserati o Alfa Romeo sarebbero già in F1.
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