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Formula e: Vergne e la DS Techeetah di nuovo campioni

Pubblicato 15 luglio 2019

Si chiude la stagione 2018-2019 della Formula, con la gara di New York che conferma campioni mondiali pilota e team.

Formula e: Vergne e la DS Techeetah di nuovo campioni

VERGNE CAMPIONE BIS - Jean Eric Vergne (foto qui sotto) è di nuovo iridato nel campionato 2018-19 della Formula E, dedicato alle monoposto elettriche. Sulla DS Techeetah (foto qui sopra), il francese replica la vittoria mondiale, ottenuta nella scorsa stagione, e conquista anche la Season 5 della Formula E. Vergne diventa così il primo pilota a vincere due titoli in Formula E. La DS Techeetah è campione del mondo tra i team, seguita dall’Audi Abt e dall’Envision Virgin Racing. 

FINALE EMOZIONANTE - La parola fine sul campionato arriva soltanto con la bandiera a scacchi dell’ultima gara, la tredicesima della stagione corsa sul circuito cittadino di New York, lungo 2,5 chilometri. L’appuntamento statunitense contava due gare tra sabato e domenica. In gara 1, la vittoria è andata a Sebastian Buemi con la Nissan e.dams: risultato che, insieme agli “zero” punti rimediati da Vergne dopo aver sbattuto contro un muretto in gara 1,  ha lasciato una porta aperta a Di Grassi. La sceneggiatura del finale di stagione sembra scritta per regalare le massime emozioni.

COSì SI APRE GARA 2 - Il campione in carica Vergne è nettamente favorito grazie ai 22 punti di vantaggio nei confronti di Di Grassi. I due partono dalla sesta fila, praticamente appaiati. 
Buemi parte benissimo e guadagna la seconda posizione dietro al poleman Sims che mantiene la testa del gruppo. Vergne parte con cautela e lo stesso fa Di Grassi che, subito dopo il via, sono rispettivamente undicesimo e decimo. Poco dopo, una Safety Car blocca le azioni bellicose per una decina di minuti sui 45 previsti.

NESSUN PASSO FALSO - Quando siamo a metà gara, sia Vergne che Di Grassi guadagnano una posizione. Entrambi corrono senza prendersi troppi rischi, in un tracciato in cui i sorpassi non sono all’ordine del giorno. Buemi è invece terzo e inizia a insidiare, in questo momento, Di Grassi per la seconda posizione nel mondiale. La gara scorre in questo modo fino a 12 minuti dal termine quando Di Grassi sorpassa Vandoorne e Rowland in poche curve. Sale in settima posizione mentre Vergne resta decimo. Ma non basta neanche lontanamente per poter pensare al titolo. Vergne guadagna una piazza a sette minuti dalla bandiera a scacchi. Tutto sembra ormai puntare in verso un’unica direzione: il secondo titolo di Vergne.

OUT DI GRASSI, IN VERGNE -  La sensazione che Vergne abbia la gara in mano è una certezza quando di Grassi, nel tentativo di superare Evans nell’ultimo giro, finisce per toccarlo. Gara finita lì. Vergne è settimo al traguardo e campione del mondo per la seconda volta. Buemi è in seconda posizione di campionato, terzo in gara, e Di Grassi scivola in terza piazza nella classifica iridata. La vittoria della gara, invece, va a Robing Frijins con l’Envision Virgin Racing.

UNA SINTESI DELLA TAPPA NEWYORKESE



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Ritratto di IloveDR
15 luglio 2019 - 11:05
4
La tanto odiata Formula E ha dato tanto spettacolo fino alla fine, alla pari di tanti altri sport motoristici, ma in Italia è sempre stupidamente snobbata, in più ha vinto per la seconda volta Vergne, un Francese, e per gli italiani chiusi e ottusi, non certo Io e una piccola minoranza che teniamo alto il buon nome del Paese, non gli resta che rosicare all'infinito...tiè!!!
Ritratto di str
16 luglio 2019 - 10:50
Faccio notare che le auto sono carenate e non con ruote allo scoperto e poi che la corrente la prendono dal petrolio e dal carbone a seconda della nazione.
Ritratto di Pavogear
16 luglio 2019 - 13:13
Il grande Jean Eric Vergne, wow, che pilota eccezionale. Ricordo benissimo le sue gare in formula 1 chiuse sempre nelle retrovie con qualche fortunoso piazzamento a punti. Stesso discorso per Lucas Di Grassi e Sebastien Buemi. L'unico pilota ad aver dato spettacolo anche in formula 1 è Felipe Massa, ahimè non supportato da una macchina non proprio eccezionale. La dice lunga poi il fatto che a vincere il mondiale piloti e costruttori sia stata la DS, rispetto: la DS! Questo marchio piuttosto scarso anche a livello industriale è riuscito a vincere in mezzo a colossi come Bmw, Audi, Jaguar, Nissan e ora non mi ricordo bene gli altri team. Ora mi sorge una domanda: dato che in qualsiasi altra competizione la DS sarebbe stata asfaltata da questi marchi appena citati, siamo davvero sicuri che tali marchi investano realmente nella formula e? E se questa pseudo-competizione fosse utilizzata semplicemente per farsi pubblicità nel campo dell' elettrico che tanto va di moda? Dall' anno prossimo correrà anche Mercedes che ha affermato che investirà uguali risorse, almeno in proporzione, sia in formula 1 sia in formula e. Dunque verosimilmente dovrebbe poter vincere il campionato già il prossimo anno o quantomeno lottare per le posizioni che contano vista anche la grande potenza di tale marchio e le grandi competenze in fatto di tecnologie elettriche. Poi ho visto l'ultima gara, quella di New York e personalmente ho visto si dei sorpassi in un circuito che non li permette, ma dettati anche da molti errori di chi stava davanti, oppure tanti piccoli tamponamenti che in formula 1 porterebbero ad avere danni al fondo e all' ala anteriore ma che in formula e non portano a conseguenze a causa della mancanza di ali o di elementi molto fragili. Ma è proprio questo lo spettacolo? Personalmente è stato molto più divertente il gran premio di formula 1 di Silverstone. Il vero problema della formula 1 sono tutti quei circuiti cittadini o di nuova concezione che impediscono i sorpassi. Guarda caso le gare a Silverstone, Spa, Monza, suzuka sono sempre divertenti, ma anche ad interlagos (che purtroppo uscirà dal calendario), Bahrein e Messico risultano belle da vedere. Purtroppo in assenza di piste adeguate a queste vetture è difficile vedere sorpassi e personalmente terrei solo Monaco come tracciato cittadino per via della sua traduzione. Ma in ogni caso la formula 1 risulta ancora di gran lunga superiore alla formula e per caratura dei piloti, tecnologia, prestazioni, bellezza dei circuiti e spettacolo. E se anche di colpo questo divario si dovesse cancellare magicamente e inverosimilmente, rimarrebbe comunque una cosa che la formula e non avrà mai: la storia, che gioca un ruolo fondamentale negli appassionati di motori. Tutto il resto al di fuori di quanto ho detto è solo fuffa che va bene per qualche anno finché la competizione è una novità e va di moda. Sarà nel giro di un decennio che si tireranno le somme e io sono abbastanza sicuro che la realtà dei fatti rispecchierà quanto ho detto. In particolare non dico che la formula e scomparirà, ma di sicuro sarà sempre un gradino sotto la formula 1
Ritratto di Gordo88
15 luglio 2019 - 11:57
Uno spettacolo imparagonabile a quello della f1 di ieri...
Ritratto di Gwent
15 luglio 2019 - 13:18
2
Eppure sia come ascolti che impatto mediatico la F1 disintegra letteralmente la FE. Quando parlo della FE con qualcuno questi mi risponde "la Formula...? La Formula 1 dici?" Oppure qualcuno che la conosce solo di nome tipo i romani ne parlano con sufficienza e non hanno mai visto un GP. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di RubenC
15 luglio 2019 - 15:53
Gwent, anche se è sicuramente verissimo che la F1 ha un maggior numero di ascolti e di persone che la conoscono e la seguono, in realtà non mi sembra per niente vero che nessuno sappia cosa sia la FE. Parlo della mia esperienza personale, trovo soprattutto che fra i giovani ci sia molta gente interessata... Oltretutto mi sembra un gran traguardo il fatto che, già a pochi anni dalla nascita sia la seconda categoria automobilistica più seguita, dopo la F1, ovvio. Poi penso che in Italia gli ascolti della FE siano penalizzati per l'assenza dei grandi marchi italiani nel campionato (c'è la Pininfarina, ma manca la Ferrari, o l'Alfa, o la Maserati...) mentre invece addirittura due corrono in F1.
Ritratto di Gwent
15 luglio 2019 - 16:19
2
A me invece fa strano che un gruppo molto più elettrificato come quello Toyota non vi partecipi perlomeno col marchio Lexus essendo Toyota divisa tra WEC e WRC. E anche Tesla e Rimac ne rimangono abbondantemente fuori. Peraltro lo stesso Mate Rimac ha dichiarato in una recente intervista "spesso mi chiedono quando tutte le auto su strada saranno elettriche, ciò non avverrà mai ma potranno arrivare al 10%" il che la dice lunga su quanto i costruttori, eccetto VW che ci si è buttata a capofitto, credano realmente nell'elettrico. Ma questo, anche se non del tutto, è un altro discorso. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di RubenC
15 luglio 2019 - 16:31
Sì, quello è un altro discorso... però a quanto pare i costruttori ci credono eccome alla svolta elettrica, basta guardare i miliardi e miliardi di dollari investiti in questa rivoluzione da parte di molti gruppi (Renault-Nissan, VW, PSA e anche FCA... pur con un lieve ritardo)... si tratta di una delle rivoluzioni tecnologiche (e non mi riferisco solo al mondo dell'auto) per cui sono stati spesi più soldi da parte delle aziende produttrici, ed è quindi molto improbabile che si torni indietro, che ci siano ripensamenti, e che possa non essere il futuro (poi, su quando questo futuro arriverà anche in Italia e nella maggior parte dei Paesi del mondo, è argomento su cui si può discutere, ma sul fatto che l'elettrico avrà una sempre maggiore importanza e che avrà una buona diffusione, no).
Ritratto di RubenC
15 luglio 2019 - 16:37
Riguardo invece alla prima parte del tuo commento, in effetti è strano che il gruppo Toyota non partecipi alla FE nemmeno col marchio Lexus e che non pare abbia nemmeno intenzione di farlo in futuro... Con Tesla invece non è strano: il motorsport serve anche, e forse soprattutto per farsi pubblicità o per sponsorizzare una tecnologia, mentre Tesla non ha mai fatto pubblicità vera e propria e non pare che abbia (per ora) bisogno di una spinta delle vendite derivata dalle competizioni (semmai il problema di Tesla è che ne vendono troppe, e che faticano perciò a produrne abbastanza...).
Ritratto di Giulio Ossini
15 luglio 2019 - 12:29
Ha vinto Vergne, non la DS (avrebbe vinto anche con la Venturi)... ad ogni modo il marchio DS sta a Teecheta (team cinese) così come Alfa Romeo sta a Sauber in F1 (...ovvero, è poco più che uno sponsor il marchio francese). La tecnologia è tutta cinese, bravi i francesi ad averla comprata senza sforzi.