Il Consiglio dell'Unione Europea, ieri, nella "Raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2014 dell'Italia" "raccomanda che l'Italia adotti provvedimenti nel periodo 2014-2015 al fine di:
2) ...vagliare l'adeguamento delle accise sul diesel a quelle sulla benzina... eliminando le sovvenzioni dannose per l'ambiente;"
In parole povere, l'Europa ha sollecitato l'Italia a porre fine alla decennale politica anti-ecologica del gasolio che costa meno della benzina, ed a rendere uguali le accise che gravano sul gasolio a quelle più alte che incidono sulla benzina. Con lo scopo di disincentivare l'uso del gasolio, assai più dannoso degli altri carburanti per l'ambiente. Ciò porterebbe ad un prezzo del diesel pari, ed anche superiore, a quello della benzina, come sarebbe naturale e come infatti avviene negli Stati Uniti (vedi foto: prezzi in $ al gallone). Cosa inequivocabilmente giusta dal punto di vista ecologico ed anche da quello della struttura dei costi dei carburanti (per non contare quelli sanitari). Purtroppo, non essendo la suddetta raccomandazione europea vincolante sul piano giuridico, difficilmente in Italia si avrà la volontà politica ed ecologica per una simile inversione. Troppo grandi sono gli scandalosi interessi di pochi (lobby dei camionisti) e la stupidità di tanti che da sempre vedono quei 10 centesimi in meno come il miglior risparmio della loro vita. 10 centesimi regalati ai "dieselisti" da Stato e Regioni, ma in realtà rubati "legalmente" agli automobilisti che vanno a benzina. Se proprio non si vorrà procedere ad un adeguamento verso l'alto delle accise sul gasolio, che si proceda allora ad un livellamento verso il basso di quelle sulla benzina...oppure, se non si vorranno perdere entrate fiscali, si potrebbe diminuire di 5-6 centesimi il prezzo della verde ed incrementare della stessa cifra quello del gasolio.