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Curiosità e ambiguità sui nomi e sugli stemmi dei marchi automobilistici
25 novembre 2014 - 22:02
Ritratto di Moreno1999
alVolante di una
Mazda 2 1.5 75 CV Evolve
Buona serata a tutti! In questa discussione volevo proporvi come da titolo delle curiosità (potrebbero interessare, qualcosa di diverso) sui nomi e sugli stemmi dei marchi automobilistici, noti o non, che spesso sentiamo nominare. Inizio dalle ambiguità. La prima è senza dubbio "Skoda". Ebbene si, in ceco la parola Skoda significa "danno" oppure "peccato"; pensate che la frase "to je skoda" è traducibile con "bruttissimo". Insomma, il povero fondatore avrebbe potuto pensare ad un nome più rassicurante per il proprio marchio (il cui nome è il cognome del fondatore). Oppure, ve la ricordate la Shuanghuan con le sue copie? Ad esempio la CEO, evidentemente ispirata alla X5 mk1...insomma, la casa cinese non si è proprio risparmiata, neanche con il nome! In cinese "shuanghuan" può significare "doppio disastro" (e direi che sembra piuttosto associato al marchio) oppure, udite udite, "vedova allegra"! Passiamo ai significati. Vedendo l'enorme pubblicità della Pulsar a bordo pagina, non posso fare a meno che citare Nissan. In effetti, non è il cognome del fondatore, bensì l'acronimo di NIppon SANgyo (industria giapponese, non il massimo della originalità). Conoscendo i numeri giapponesi, non posso fare a meno di notare che ni è il numero 2 mentre san è il numero 3. Non penso sia voluto, comunque è un'annotazione. Tra gli stemmi, quello che mi ha incuriosito maggiormente è quello della Land Rover. L'ovale verde rappresenta una scatola di sardine. E che dire della Corvette? Il nome deriva da una nave da guerra piccola e leggera mentre nello stemma la bandiera a scacchi sulla sinistra simboleggia il mondo delle competizioni e quella rossa a destra comprende il logo Chevrolet e un giglio. Questi sono quelli che ho trovato più interessanti e particolari. Che ne dite? Me n'è sfuggito qualcuno? Fatemi sapere :)
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Ritratto di PariTheBest93
25 novembre 2014 - 22:55
3
Toyota: il cognome del fondatore è "toyoda", ma è uscito fuori il nome Toyota perché per scrivere questo occorrevano 8 colpi di pennello, un numero considerato fortunato in oriente. Subaru: il simbolo è la costellazione delle pleadi che dovrebbe comporre 7 stelle mentre invece sullo stemma ne compaiono solo 6 per indicare le 5 piccole aziende che fondarono la subaru dopo la seconda guerra mondiale. Audi: il nome è la traduzione in latino del cognome del fondatore, suggerita dal nipote seminarista, i quattro anelli rappresentano i marchi dell'auto union uniti dopo la crisi del 29. Tornando a Skoda nemmeno in italiano è tanto rassicurante il nome: la terza persona del verbo skodare... Poi non so se hai visto il video di bramante secondo cui il logo lexus sarebbe quello degli illuminati camuffato, ma il video è stato tolto mi chiedo il perché...
Ritratto di Moreno1999
26 novembre 2014 - 07:29
4
Sì lo ho visto eccome! Troppe risate mi faccio con quei video - pensa avevo intenzione di seguirlo ma poi forse mi avrebbe riconosciuto quindi meglio di no! Ne conosco anche altri che non ho citato e cito adesso, come Hyundai. Non è un'H stilizzata ma l'incontro tra la casa e il cliente (si stringono la mano). Ora ti lascio che non voglio perdere il pullman. Buona giornata
Ritratto di PariTheBest93
26 novembre 2014 - 22:45
3
Hyundai: il nome significa "moderno/modernità" in coreano, me lo ero dimenticato!
Ritratto di MatteFonta92
26 novembre 2014 - 00:38
3
Sospettavo che il nome della Corvette derivasse da una nave da guerra, la corvetta, appunto: i due nomi sono davvero troppo simili! Completando il tuo discorso sulla Škoda, il logo è un copricapo indiano stilizzato con sotto una freccia, soprannominata appunto "la freccia alata", ma non si sa con precisione quale sia la ragione di questo particolare logo. Comunque sono riuscito a trovare anche quello dell'Infiniti... il nome significa appunto "infinito", inteso come concetto; il logo rappresenta una strada aperta che continua all'infinito, ma somiglia vagamente anche alla sagoma del Monte Fuji. Riguardo alla Lexus, so che il nome è l'acronimo di Luxury EXport United States, ma a parte questo non so dire di più. Per completare il discorso di Paride su Toyota, il logo sarebbe una T stilizzata, tuttavia so anche che le tre ellissi simboleggiano "l'unione del consumatore e l'anima del prodotto (?)". Restando in Giappone, il logo della Mitsubishi è composto da "tre petali di Trapa giapponese" (che è anche la traduzione del suo nome), che ne rappresentano i principi fondamentali: 1) responsabilità comune nei confronti della società; 2) integrità e lealtà; 3) conoscenza dei popoli attraverso il commercio. Altre curiosità... il nome della Volvo deriva dal latino volvere (rotolare, scorrere) e venne scelto in quanto uno dei due soci fondatori aveva lavorato per la fabbrica di cuscinetti a sfera SKF, che divenne uno dei loro primi clienti; il simbolo Volvo rappresenta l'antico simbolo chimico dell'acciaio (ma è anche il simbolo con cui anticamente si identificava il d.io romano della guerra, Marte), scelto per simboleggiare la resistenza dell'acciaio di ottima qualità utilizzato in Svezia per la produzione di auto. La linea diagonale, attraverso la griglia, fu adottata poco dopo per fissare il simbolo al radiatore, ma poi è rimasta come simbolo caratteristico. È molto famoso il logo della Citroën, ma non tutti sanno cosa significhi: è una stilizzazione dei denti di una particolare ruota dentata, detta appunto "a cuspide", perché la Citroën all'inizio della sua storia produceva questo tipo di ingranaggi.
Ritratto di Moreno1999
26 novembre 2014 - 07:24
4
Il verbo volvo lo conosco eccome, me lo sono beccato in versione! E ricordo anche di una divinità persiana chiamata Mazda, vista l'anno scorso
Ritratto di MatteFonta92
26 novembre 2014 - 17:49
3
Ah, il latino... è proprio per evitarlo che ho fatto un istituto tecnico piuttosto che il liceo classico o scientifico! XD Comunque, riguardo alla Mazda ho fatto un piccolo approfondimento... effettivamente il nome della Casa giapponese deriva da quello di Ahura Mazda, la maggiore divinità dello zoroastrismo (non chiedermi che religione è...), e fu scelto perché la pronuncia somigliava a quella del cognome del fondatore del marchio, Jūjirō Matsuda.
Ritratto di Moreno1999
27 novembre 2014 - 16:29
4
Si, nello Zoroastrismo Ahura Mazda è la divinità del bene mentre Ariman quella del male. E siccome teoricamente i mazdisti/mazdeisti erano persone che portavano il bene, beh....grazie del complimento! Il latino si in effetti è piuttosto una pressa, il greco non lo avrei mai potuto fare, poi preferendo nettamente le materie scientifiche rispetto a quelle umanistiche ho scelto senza pensarci tanto lo scientifico (a dirla tutta tornando indietro nel tempo valuterei meglio lo scienze applicate, scientifico senza latino, ma vabbe ormai)
Ritratto di MatteFonta92
28 novembre 2014 - 01:09
3
Scienza applicate... è un indirizzo nuovo, per caso? Non l'ho mai sentito. Io alle superiori ho scelto l'indirizzo tecnico, ma se ci fosse stato anche lo scienze applicate probabilmente avrei preferito quest'ultimo.
Ritratto di Moreno1999
28 novembre 2014 - 13:36
4
Si c'è da tre anni circa ed è tipo l'ex scientifico biologico. Lo fa mia sorella e come programma non è molto diverso da quello normale apparte le più ore di scienze e informatica al posto di latino (ora fanno solo ecdl cge a me tocca fare nei corsi pomeridiani). Comunque la scuola ultimamente mi sta sfiancando in una maniera tripla rispetto all'anno scorso, i voti sono buoni apparte due "NI" che ho già recuperato...ma domani ci ridà matematica e mi devo preparare emotivamente! Come dicevo, troppi pomeriggi passati a scuola per robe di inglese ed ecdl, aggiunti alle classiche ore di studio, mi snervano in una maniera incredibile. Estate we miss you
Ritratto di MatteFonta92
28 novembre 2014 - 18:35
3
Strano, i programmi della scuola superiore negli ultimi anno devono essere diventati parecchio più intensi, perché quando le ho fatte io (dal 2005-2006 al 2010-2011) non erano così stressanti e "pieni", però stando a quello che mi avete detto te e Fabri, direi che le cose sono molto cambiate... beh, in ogni caso tieni d.uro, dopotutto non manca molto alle vacanze di Natale ;-)
Ritratto di Moreno1999
28 novembre 2014 - 21:57
4
Ho appena finito di studiare.....
Ritratto di Moreno1999
28 novembre 2014 - 22:02
4
Diciamo che è proprio oggi una giornata di m.... Dopo aver passato il pomeriggio su matematica e aver avuto quattro o cinque crisi di nervi contro i radicali (con tanto di sfogo sulla mia povera matita dell'Ikea, che ho spezzato e poi buttato dopo averla rubata furtivamente al negozio due settimane fa - ndr non sono psicopatico solo un po' innervosito), ho fatto un tema, cenato, poi sono tornato a finire matematica, ed eccomi qui alle dieci di sera ad impazzire davanti al computer...! Settimana prossima dovrebbe essere un po' più soft diciamo (speriamo)! Saluti
Ritratto di MatteFonta92
29 novembre 2014 - 13:14
3
Caspita...! Beh, non ti preoccupare, anch'io probabilmente sarei un po' (tanto) esaurito se avessi passato una giornata simile! Spero proprio che la prossima settimana sia davvero più soft, non auguro a nessuno di passare delle altre giornate simili! Un saluto ;-)
Ritratto di Moreno1999
29 novembre 2014 - 13:56
4
Dopo essermi incredibilmente salvato dal votaccio che mi aspettavo un matematica, oggi non ho voglia di fare niente! Meritato riposo
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
26 novembre 2014 - 09:28
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Ritratto di Fr4ncesco
27 novembre 2014 - 00:15
2
Il Pajero è chiamato Montero non solo in Spagna, ma in tutti i Paesi di lingua spagnola e negli Stati Uniti. Tra i tuoi esempi aggiungo anche la Volkswagen Bora, chiamata così solo in Italia perchè "Jetta" ricorda "gettare", soprattutto nel sud Italia.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
27 novembre 2014 - 12:35
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Ritratto di Fr4ncesco
28 novembre 2014 - 01:07
2
Le Toyota per il mercato domestico non utilizzano lo stemma usato internazionalmente, ma ogni modello ha un proprio emblema, come avveniva anche in America fino agli anni 70 (tradizione conservata attualmente solo sulla Mustang e sulla Impala che mantiene lo stemma sui montanti posteriori). Tornando a VW, va ricordato che la Golf fino a poco fa negli USA era conosciuta come "Rabbit" mentre la Golf GTI è chiamata semplicemente "Volkswagen GTI" e a differenza dell'Europa, anche la Jetta ha una versione GTI.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
28 novembre 2014 - 10:39
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Ritratto di Fr4ncesco
29 novembre 2014 - 13:00
2
Parlando di Jetta e sottolineandone il gran successo oltreoceano, va anche ricordato che questo modello nasce proprio negli USA, dove preferiscono le sedan e quindi VW decise di sviluppare una Golf con la coda e tutt'ora infatti è importata da un mercato NAFTA. Successo anche italiano se vogliamo, visto che la Jetta, come la Golf, è nata dalla matita di Giugiaro. Un saluto e al prossimo scambio di "informazioni" ;)
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
30 novembre 2014 - 18:03
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Ritratto di selvaggio
26 novembre 2014 - 17:11
Il simbolo della mitsubishi è anche un'elica a tre pale, costruiva gli "zero". Anche bmw, bavarischermotorwerke, ha un'elica ruotante,oltre alla griglia a due lobi, costruiva i messershmit. la volkswagen, ha le due v di volks e wagen, auto del popolo. l'alfa romeo, prima lettera greca e cognome dell'ingegnere + il simbolo di milano, " il biscione".
Ritratto di H-ROSSA無限
27 novembre 2014 - 23:53
1
Non sono un amante del calcio ma nello stemma dell'Alfa Romeo c'è sia il biscione , classico animale simbolo dell'Inter ma anche la croce rossa su sfondo bianco, presente nel completo usato per le partite fuori casa. (non so se ci avete mai fatto caso, ma per uno che detesta il calcio non è così scontato)
Ritratto di Fr4ncesco
28 novembre 2014 - 01:08
2
Perchè lo stemma AR riporta i simboli della città di Milano.
Ritratto di MatteFonta92
28 novembre 2014 - 01:18
3
Beh, la croce rossa su sfondo bianco è il simbolo della città di Milano, quindi non è così strano che la si ritrovi sia sullo stemma dell'Alfa Romeo che sulla maglia da trasferta dell'Inter, anche se, per la verità, quest'ultima non viene più usata da diversi anni (ultima volta nella stagione 2007-2008). Riguardo al Biscione, anch'esso è un simbolo di Milano, essendo stato lo stemma della famiglia dei Visconti, che furono signori di Milano dal 1277; per cui, non c'è niente di strano che anche questo simbolo compaia nel logo dell'Alfa Romeo e che sia stato scelto come "mascotte" da una squadra di Milano come l'Inter.
Ritratto di Moreno1999
28 novembre 2014 - 14:34
4
Eppure a Castello Sforzesco c'è il simbolo dell'Alfa con la croce e il serpente chiusi in uno scudo....ho come l'impressione che abbiano preso ispirazione da lì
Ritratto di MatteFonta92
28 novembre 2014 - 18:39
3
Può darsi, ma la croce e il Biscione sono comunque simboli indiscussi di Milano, per cui il loro significato non cambia, sia che si trovino al Castello Sforzesco che su un marchio automobilistico ;-)
Ritratto di H-ROSSA無限
28 novembre 2014 - 22:49
1
Si, si, non intendevo fosse strano, più che altro ci ho fatto caso, nonostante non sia un estimatore degli sport con la palla.
Ritratto di Fr4ncesco
27 novembre 2014 - 00:08
2
Da appassionato già ne conoscevo di queste curiosità, anzi ne conosco altre ma non tutte mi vengono in mente adesso. Ad esempio "Lexus" significa Luxury EXport United States, perchè il brand è nato per esporatare dal Giappone modelli lussuosi verso gli Stati Uniti. Lo stemma Toyota comprende tutte le lettere della scritta "TOYOTA". Quello Chevrolet non è ben precisato e ci sono varie interpretazioni, tra cui la bandiera svizzera stilizzata (il fondatore era svizzero). Il cavallino della Ferrari invece era il simbolo che Francesco Baracca, lo storico aviatore italiano, aveva sul suo aereo e che la madre chiese ad Enzo Ferrari di poterlo usare per le sue vetture. Lo stemma Nissan rappresenta il Sol Levante con la scritta "Nissan" all'interno. Cadillac non è il nome di nessun fondatore ma bensì di un esploratore francese che risalì il fiume San Lorenzo, mentre Lincoln è semplicemente dedicato al presidente americano. Ritornando a Nissan il nome "Datsun" fu modificato perchè nella sua forma originale era di cattivo augurio. JEEP invece era un acronimo per indicare un tipo di veicolo (richiesto dalle forze armate USA) poi diventato marchio registrato e usato per il nome della Casa, la quale si vanta che "Jeep" adesso sia utilizzato nel linguaggio per indicare vetture fuoristrada.
Ritratto di Fr4ncesco
27 novembre 2014 - 00:10
2
PS, noto che Lexus è già stata citata da MatteFonta92.
Ritratto di fabri99
28 novembre 2014 - 17:21
4
Beh, il signorotto di Cadillac, in Aquitania, fondò Detroit, quindi anche Cadillac, in un certo senso, è il nome di un fondatore, anche se di un'altra cosa.
Ritratto di Fr4ncesco
29 novembre 2014 - 12:26
2
Parlavo del fondatore della Casa, non del personaggio a cui è dedicata, poi se uno è interessato va a leggersi la pagina Wikipedia, io ho dato solo qualche accenno.
Ritratto di PongoII
27 novembre 2014 - 16:25
7
Posso aggiungere che il nome del (ex) Costruttore Yugoslavo che produceva veicoli in gran parte su licenza Fiat, si traduce in italiano con "Bandiera".
Ritratto di fabri99
28 novembre 2014 - 17:17
4
Purtroppo non ho molto tempo, però è una discussione molto interessante, quindi cercherò di ricordarmi qualche storia strana di qualche marchio strano: alcuni, scritti sopra, già li conoscevo(tipo Corvette), mentre ignoravo completamente che Lexus fosse Luxury EXport United States. Comunque uno dei miei marchi "artigianali" preferiti, Spyker, ha una storia molto interessante, iniziata a fine 19esimo secolo. I fratelli Spijker(o qualcosa del genere, ricordo che è leggermente diverso dal nome del marchio), già a fine 1800, erano rinomati produttori di carrozze(è loro la carrozza d'oro della regina Guglielmina), poi sono passati alle auto(1899), importando motori Benz e creando ottime auto(erano anche abili carrozzieri) e addirittura aeroplani, un po' come Saab. Il sogno è poi finito nel 1926, nel 1999 Victor Muller ha ripreso il nome Spyker Cars, ma la nuova azienda non ha nessun legame con quella dei fratelli Spijker. Comunque il marchio rappresenta l'elica di un aeroplano e anche lo slogan, sotto: Nulla tenaci invia est via, cioè nessuna strada è impercorribile per il tenace... Cadillac poi ha un'origine molto interessante, soprattutto per il nome. Il 22 Agosto 1902, a Detroit, Henry Leland fondò la Cadillac: il suo nome deriva da Antoine Laumet de la Mothe, Signore di Cadillac. Cadillac infatti è un paesino in Aquitania, nel dipartimento di Gironda, che diede i natali all'esploratore francese sopracitato, il quale, nel 1707, fondò Ville d'Etroit, che sarebbe poi diventata Detroit. Quindi, in poche parole, Cadillac si chiama così in onore del fondatore di Detroit...
Ritratto di Moreno1999
29 novembre 2014 - 07:28
4
Belle storie anche le tue! Quella di cadillac più o meno la conoscevo mentre quella di spyker neanche lontanamente. Per il tempo, il mio sta sempre calando: ieri tra una cosa e l'altra ho finito alle 21,45 e ho saltato lo sport, settimana scorsa sempre fino alle 7, una volta fino alle 9, guarda caso anche quel giorno avevo lo sport e ho dovuto saltarlo (cosa che non mi fa piacere, ma mu avrebbe fatto meno piacere ancora un'insufficienza in storia). E oggi quasi sicuramente verrò interrogato sui radicali che il professore ha introdotto ieri e io non ho fatto in tempo a capire che già dovevo studiare. Buona giornata!
Ritratto di v d c
28 novembre 2014 - 21:34
la marca francese citroen, ha, per un periodo, avuto l'abitudine di chiamare i suoi modelli con sigle che, lette con lettere singolarmente, formavano una parola. Esempio: ID= idee=IDEA... DS=deesse=DEA.....LN=ellenn=ELENA....Fino a quì tutto bene. La TOYOTA, del sig Toyoda, parola più o meno traducibile con "risiera", molto japan, ma poco elegante, ebbe l'infelice idea di chiamare una sua auto sportiva, tra l'altro anche tecnicamente apprezzabile, MR2. esportata in francia,, i transalpini, abituati a leggere le sigle delle auto in quella particolare maniera, oltre che a mangiare lumache, lessero "emmerdè" (lascio a voi la translazione) non conosco esattamente quante MR2 vennero vendute in francia, ma non credo che nessuno dei proprietari abbia mai avuto il coraggio di parcheggiarla nei pressi di un cesso pubblico. Peccato.
Ritratto di v d c
28 novembre 2014 - 21:34
la marca francese citroen, ha, per un periodo, avuto l'abitudine di chiamare i suoi modelli con sigle che, lette con lettere singolarmente, formavano una parola. Esempio: ID= idee=IDEA... DS=deesse=DEA.....LN=ellenn=ELENA....Fino a quì tutto bene. La TOYOTA, del sig Toyoda, parola più o meno traducibile con "risiera", molto japan, ma poco elegante, ebbe l'infelice idea di chiamare una sua auto sportiva, tra l'altro anche tecnicamente apprezzabile, MR2. esportata in francia,, i transalpini, abituati a leggere le sigle delle auto in quella particolare maniera, oltre che a mangiare lumache, lessero "emmerdè" (lascio a voi la translazione) non conosco esattamente quante MR2 vennero vendute in francia, ma non credo che nessuno dei proprietari abbia mai avuto il coraggio di parcheggiarla nei pressi di un cesso pubblico. Peccato.
Ritratto di Moreno1999
29 novembre 2014 - 07:40
4
Oddio ahahahahahaa questo è fantastico! E in effetti il significato di emmerde è ben chiaro anche a noi italiani! Saluti e grazie dell'intervento