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Buon compleanno Henry Ford

31 luglio 2013

150 anni fa nasceva il fondatore della Ford, ideatore dell’auto semplice, adatta a tutti e primo a utilizzare la catena di montaggio.

Buon compleanno Henry Ford
GRANDE FESTA - La Ford è in festa, in tutto il mondo. Con luglio di quest'anno ricorrono infatti i 150 anni della nascita del fondatore della casa, Henry Ford, nato a Dearborn, nel Michigan, in il 30 luglio del 1863. Dunque un secolo e mezzo dalla nascita dell’uomo che probabilmente ha dato il contributo maggiore per la diffusione di massa dell’automobile. 
 
INIZIO PIONIERISTICO - Henry Ford realizzò la sua prima auto nel 1896, guidandola per strada il 4 luglio di quell’anno. Sette anni dopo, il 16 giugno 1903, Henry Ford fondò la Ford Motor Company che cominciò subito a vendere le sue prime automobili, costruite ancora in maniera artigianale, come tutte quelle che vennero realizzate nel mondo in quel periodo di pionieri. 
 

Una Ford T del 1908.
 
L’INTUIZIONE DELLA “T” - Altri cinque anni ed è la volta della prima grande idea dell’industriale Ford: il modello T, concepito per essere semplice, robusto, senza grandi esigenze di manutenzione, facile da guidare e da gestire. Perché Henry Ford anzitutto comprese che l’auto poteva divenire il mezzo di tutti se era agevole da comprare e da usare. 
 
LA CATENA RIVOLUZIONARIA - Ancora cinque anni e la idea più rivoluzionaria, essenziale per la nascita dell’industria automobilistica: l’avvio della produzione in serie mediante la catena di montaggio. Esattamente cento anni fa, nel 1913. I tempi di produzione vennero ridotti in maniera verticale e dalle fabbriche Ford cominciarono a uscire file di auto che permisero di abbassare i costi e soddisfare un pubblico sempre più vasto. 
 

La linea di assemblaggio nel 1913.
 
IL PROGRESSO DEVE ESSERE PER TUTTI  - A Henry Ford viene anche fatto risalire un altro concetto di riferimento nell’attività della casa che porta il suo nome: quello che ogni innovazione è giusta e da applicare se può essere impiegata in grande quantità. È l’idea della democratizzazione del progresso, che valuta le novità e le nuove idee in funzione di quanto possono incidere sulla qualità della vita di tutti, non di pochi. 
 
VISIONARIO INNOVATORE - Già da questi pochi cenni si comprende perché Henry Ford sia considerato l’industriale più importante nella storia americana e addirittura “l’uomo che ha costruito l’America”. Ma non mancano altri aspetti che fanno grande l’uomo: il primo gennaio del 1914, poco dopo l’introduzione della catena di montaggio, ridusse la giornata di lavoro da 9 a 8 ore e raddoppiò la paga quotidiana degli operai. All’indomani migliaia di lavoratori si presentarono davanti agli stabilimenti Ford per chiedere di essere assunti. Assieme all’automobile aveva messo in moto un formidabile volano creatore di ricchezza.
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Ritratto di Porsche
31 luglio 2013 - 11:28
Dell'auto del 900.
Ritratto di mecner
31 luglio 2013 - 12:51
Lo è stato davvero nel secolo scorso. Auguri e, ancora, complimenti
Ritratto di MatteFonta92
31 luglio 2013 - 12:02
3
Non capisco perché su Henry Ford si tengano nascosti dei particolari molto importanti della sua vita, che ritraggono un personaggio molto diverso da quello che viene sempre mostrato: per esempio, lo sapevate che Ford era estremamente antisemita? Ha scritto un libro chiamato "L'ebreo internazionale" che è tutt'oggi considerato uno dei pilastri fondamentali del nazismo, Hitler infatti lo lesse e ne condivise appieno le idee, fornendogli l'ispirazione per il suo folle progetto di sterminio, dando origine ad una stretta collaborazione con Ford per la fornitura di mezzi bellici alla Germania nazista. Si dice addirittura che Hitler avesse una foto di Ford appesa al muro del suo ufficio! E Ford ha anche detto frasi del tipo: "Io so chi ha fatto scoppiare la guerra: i banchieri ebrei tedeschi. Ho le prove. I fatti. I banchieri ebrei tedeschi sono la causa della guerra". Per quanto mi riguarda, reputo Henry Ford un criminale alla stregua del suo degno compare e invito tutti a fare altrettanto.
Ritratto di Porsche
31 luglio 2013 - 12:48
in ambito automobilistico però ha dato il suo contributo è innegabile.
Ritratto di MatteFonta92
31 luglio 2013 - 12:50
3
Sì, ma ha anche dato il suo contributo allo sterminio di milioni di persone innocenti. Decidi tu quale è più rilevante...
Ritratto di Fr4ncesco
31 luglio 2013 - 13:08
Beh non solo Ford, ma erano antisemiti anche Disney, Lindbergh ecc e fino a che non scoppiasse la guerra avevano rapporti diretti con la Germania Nazista, ma bisogna considerare anche l'epoca e la situazione.... Non era tanto difficile nutrire sentimenti simili.
Ritratto di MatteFonta92
31 luglio 2013 - 17:22
3
Io credo che la differenza sostanziale stia nel fatto che Ford stesso abbia contribuito in prima persona ad ispirare le folli idee di Hitler, con quel famoso libro da me citato. Gli altri poi si sono "accodati", per aderire al crescente successo di quelle idee, ma sta di fatto che senza Ford probabilmente il nazismo non sarebbe mai nato, e che la sua figura e quella di Hitler siano molto più complementari di quanto non si creda.
Ritratto di Fr4ncesco
31 luglio 2013 - 20:11
Beh, gli ebrei sono sempre stati discriminati e perseguitati. Probabilmente sarà stata fonte di ispirazione di Hitler, ma non l'unica. Dire che il nazismo sia partito da Ford è esagerato. Hitler ha preso spunto dal fascisimo per la struttura del nazismo, mentre per gli ebrei si è rifatto ad una situazione generale di malcontento, che la popolazione nutriva verso di loro. Però come detto sono sempre stati mal visti, lo sono tutt'ora e probabilmente lo saranno sempre. Dopotutto anche autori come Shakespeare hanno espresso nelle loro opere giudizi negativi verso quel popolo. Non dico che Ford sia un santo, però bisogna considerare il contesto generale. Al di la di questo non possono essergli negati meriti che hanno cambiato la vita di tutti noi in meglio. Se non era per lui l'automobile ancora per tanti anni sarebbe stata un bene esclusivo per pochi, e non solo le auto, con la catena di montaggio è stato resa possibile la diffusione di articoli che usiamo tutti i giorni e alla portata di tutti.
Ritratto di MatteFonta92
31 luglio 2013 - 22:34
3
Per quel che so io, la vera causa della nascita del movimento nazista fu un documento chiamato "Protocolli dei Savi di Sion", in cui si leggeva che la popolazione ebraica stava cospirando per impadronirsi del mondo, attraverso la manipolazione dei media e delle finanze. In realtà, il documento era un falso, e questo lo si era già dimostrato negli anni immediatamente successivi alla sua pubblicazione (1903), ma, ciononostante, persone come Hitler ed Henry Ford lo ritenevano comunque autentico, dato il loro forte odio verso il popolo ebraico. E Henry Ford scrisse "L'Ebreo Internazionale" proprio come denuncia verso questo documento, invitando la popolazione ad eliminare gli ebrei dalla faccia del pianeta prima che potessero mettere in atto il loro piano. Tale libro ebbe un peso rilevante nella nascita della cultura razzista e dell'ideologia nazista, tanto che Hitler lo prese a modello, insieme alla catena di montaggio di Ford, che usò come ispirazione per la costruzione dei Lager. Certamente a Ford non vanno tolti i meriti delle sue innovazioni in ambito automobilistico, ma ciò non toglie che fosse una persona disgustosa e dalla mente deviata tanto quanto Hitler. E il fatto che tutti continuino a considerarlo quasi come un benefattore mi dà un fastidio non indifferente.
Ritratto di Fr4ncesco
1 agosto 2013 - 00:03
Non metto in dubbio che abbia avuto lati oscuri e sia stato un personaggio controverso.
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