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Abolizione del Pra: come non detto

24 aprile 2014

Le prime bozze del decreto Spending review prevedevano la cancellazione del Pra. Ma, alla fine…

Abolizione del Pra: come non detto
IL PROGETTO INIZIALE - Partiamo dalla bozza del decreto Spending rewiev del governo Renzi: il 16 aprile (ore 12.30), prevedeva la cancellazione del Pra (Pubblico registro automobilistico), gestito dall’Aci. Obiettivo, eliminare il doppione di funzioni tra l’Automobile Club d’Italia e la Motorizzazione: insomma, un taglio a spese inutili. Stando all’articolo 14 del decreto, il ministero dei Trasporti avrebbe svolto le funzioni relative alla registrazione della proprietà dei veicoli, e parte del personale Aci si sarebbe trasferito nel ministero.
 
LA SORPRESA VIEN DI NOTTE… - Ma quello stesso articolo 14, nella bozza del decreto del 18 aprile, alle 3.30 della notte spariva d’improvviso. E a sorpresa, visto che di eliminazione del Pra si parla da tempo (vedi news qui), e che anche il commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli, ha fatto diversi cenni all’esigenza di cancellare il costoso doppione Pra-Motorizzazione. Nonostante gli annunci politici, il registro unico è destinato a restare un’utopia?
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Ritratto di Sprint105
24 aprile 2014 - 15:23
cambiamo i governi ma i brutti vizi che stanno affossando questo paese restano
Ritratto di follypharma
24 aprile 2014 - 16:55
2
non avevo alcun dubbio... lavorano 2 giorni a settimana, ma per salvare qualche poltrona vanno a lavoro anche alle 3 del mattino eh? ci vorrebbe una bella forca
Ritratto di TurboCobra11
24 aprile 2014 - 18:17
MI sa che sta volta non è #Lavoltabuona, ma il governo del "fare" ha fatto quello che davvero sa fare, "parlare". Renzi prova con un altro Hashtag vista la passione nel cinguettare: #Ritentasaraipiùfortunato. Comunque si sapeva che finiva così. Che schifo. ...Saluti
Ritratto di IloveDR
24 aprile 2014 - 18:23
4
e conseguente riduzione della spese della pubblica amministrazione, ma oggi 25 aprile 2014 abbiamo la certezza che i magnamagna non se ne vanno più via...non c'è via d'uscita, anche andassero i M5S al governo, quei posti non si toccano
Ritratto di onavli§46
24 aprile 2014 - 19:41
In questo Paese, ove tutto dovrebbe cambiare, ove sempre si fanno discorsi, ipotesi, e promesse, poi alla fine rimane sempre "lo Stato conservatore di ogni lobbie di potere economico e pur illecito verso i propri cittadini. I Governanti, anzi i politici del nostro Stato, non amano il nostro Paese, e di conseguenza, proprio inutile rammentarlo, non amano il Popolo. Mi pare che questa "forte" frase, sia già stata detta, dal Papa Francesco. Rassegnamoci a tenersi il PRA , e tutte quelle gabelle illecite e duplicate a dismisura che fanno sempre e comunque pagare al cittadino e all'utente automobilista. Rassegnamoci a non vedere nulla di concreto per un settore di consumo, di lavoro, e di svago, che è quello dell'auto. Non cambierà niente.
Ritratto di lucios
25 aprile 2014 - 01:59
4
.....stessa cosa......
Ritratto di stefbule
25 aprile 2014 - 08:23
11
tutto cambia per non cambiare, specialità tutta italica.
Ritratto di Robx58
25 aprile 2014 - 12:08
11
"Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo" (Mahatma Gandhi) invece Noi oltre che seguitare a pagarle, diamo il voto sempre agli stessi strozzini, dunque non lamentiamoci se poi veniamo trattati come "pecore", perchè lo siamo.
Ritratto di onavli§46
26 aprile 2014 - 12:23
ma non pagare le tasse, vuol dire stare fuori dallo Stato, dalla società e dalle regole legislative primarie, che i "padri costituenti si erano civilmente date". Nello Stato, che è poi la nostra terra, il nostro habitat, la nostra vita, bisogna credere e rispettarlo, ma nelle regole, perche lo Stato siamo noi tutti. I politici, quelli almeno degli ultimi 20/25 anni, sono una cosa fuori dallo Stato, sono una casta, lobbistica e personale, forse più impura della mafia stessa, che almeno nell'illecito stereotipato ha le proprie regole. Qui, regole non ve ne sono più, in questo Stato, la crisi economica, cui non è certo la prima dal 1947 ad oggi, sono sempre state superate e sempre si è proseguito nella strada di migliorare il popolo, lo Stato e le Istituzioni che lo governano ed amministrano. Questa è una crisi di valori sociali generalizzati. La peggior cosa. Questi, non governo nulla di istituzionale, questi pensano ai loro interessi, formulando ogni tanto qualche lapidaria promessa, che ed ormai da tempo, sappiamo che non sarà mantenuta, in quanto pensano che il popolo sia allocco. Il popolo non è allocco, ma per -parte- del popolo di ogni ceto, forse va bene così. Va bene che un pluricondannato continui ad esercitare le sue funzioni come se nulla fosse e con autorità spregevole. Se ad ognuno di noi, fosse accaduto di essere condannati in 3° grado, avrebbero già buttato via la chiave, altro che assistenza agli anziani (poveracci loro che dovranno sopportarlo). Se in un qualsiasi Stato EU e forse del mondo, "qualcuno" andasse al Governo del proprio Paese, senza voto popolare, il giorno dopo vi sarebbe stata "rivoluzione". Se qualcuno in qualsiasi altro Stato EU e forse del mondo, si permettesse di fare show di cabaret politici in piazza ed a pagamento, sarebbe già stato incatenato. Qui no, qui ci si permette sempre e comunque di "prendere in giro il popolo" per gli interessi delle svariate caste. Allora penso in tutta sobrietà, ma sono quei signori "i sbagliati" oppure noi, che mai reagiamo nei termini della Costituzione. Cominciamo a chiedercelo, altrimenti oltre che sempre gabbati, (il caso PRA, è solo uno dei migliaia e migliaia di casi quotidiani) rischiamo anche e sopratutto di essere presi per dei veri fessi.
Ritratto di Lo Stregone
28 aprile 2014 - 15:19
Condivido il tuo pensiero. Io ho perso speranza. Una parte di noi è già morta, morta dentro,; non vuole più lottare per qualcosa, nemmeno per sé stessa; altri invece sono talmente legati ai problemi della vita da non vedere altro. Ci vorrebbe una scossa.
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