L’ABT è una delle aziende di elaborazione più attive quando si parla di vetture dell’Audi, ma generalmente si occupa di personalizzare modelli attuali. Con l’ABT Ur-Quattro però il tuner ha voluto ridare vita all’iconica Audi degli anni ‘80, creando un’edizione limitata che va oltre il classico revival retrò. Sotto al cofano ritroviamo un 5 cilindri turbo, ma non è quello originale, ma un’unità moderna di 2,5 litri (come quella attualmente montata sulla RS Q3) in grado in questo caso di erogare 530 CV, ben più dei 200 CV sviluppati dalla prima Quattro, ma anche dei 310 CV della più rara Sport Quattro. La potenza aggiuntiva è controllabile grazie anche ad aggiornamenti alla scocca, alle sospensioni e all’impianto frenate, ora dotato di un sistema antibloccaggio.

Tutte le ABT Ur-Quattro sono realizzate sul telaio della Quattro originale ed esteticamente rendono omaggio alla più estrema Sport Quattro, pur non condividendo il passo corto della vettura prodotta in poco più di 200 esemplari: lo si vede per esempio nel frontale, in cui il cofano mette in mostra una sottile presa d’aria divisa in tre parti. La carrozzeria, realizzata in kevlar e fibra di carbonio, si fa notare per gli ampi parafanghi e per i paraurti su misura, oltre che per la grande ala posteriore. I proprietari possono anche personalizzare l’abitacolo grazie al programma Individual dell’ABT, con la certezza quasi assoluta che non esistano due vetture uguali l’una all’altra.

A volere questo progetto è stato l’amministratore delegato Hans-Jürgen Abt. Inizialmente l’idea era di produrre solo 25 esemplari, che sono stati venduti tutti nel giro di 3 ore dalla presentazione ufficiale e per questo poco dopo la serie è stata ampliata fino a 30 unità in modo da soddisfare 5 clienti in più. Conservando il telaio originale, la vettura può essere immatricolata in Germania come auto d’epoca, con la targa speciale H. Il prezzo? Se lo chiedi non te la puoi permettere.























