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Addio ai motori termici: la Germania ora è d’accordo

Pubblicato 18 marzo 2022

Il governo tedesco ci ripensa, secondo quanto affermato dal ministro dell'ambiente, Steffi Lemke, lo stato sosterrà il bando ai motori termici proposto dall’UE. Ma cosa pensa il resto d’Europa?

Addio ai motori termici: la Germania ora è d’accordo

DIETROFRONT - La Germania sostiene la proposta della commissione europea che prevede il bando dei motori termici dal 2035 in Europa. È questa l’ultima posizione di Berlino, che dopo i due no del ministro dei trasporti Volker Wissing (qui per saperne di più), fa dietrofront con la voce del ministro dell'ambiente Steffi Lemke che annuncia il completo sostegno del governo tedesco al disegno dell’esecutivo dell'Unione, presente nel noto piano climatico Fit for 55

CLIMA DI INCERTEZZE - Cambia così la posizione della Germania, che esclude anche la possibilità che balenava al ministro dei trasporti, Volker Wissing, di tralasciare dal bando del 2035 le nuove auto alimentate da e-fuels. Il cambio di atteggiamento della Germania sulla questione riflette le incertezze che si stanno manifestando in tutta Europa: se da una parte i governi belga e olandese chiedono di anticipare il divieto ai motori a combustione già nel 2030, ci sono altri come la Francia che bocciano la proposta green dell’Unione, posizione fino a oggi condivisa anche dalla Germania.

E IN ITALIA? - Nel nostro Paese è difficile decifrare la posizione del governo. Infatti, il ministro della transizione energetica Roberto Cingolani si mostra cauto, definendo il 2035 come una data indicativa per il bando, mentre Il Cite (Comitato interministeriale per la transizione ecologica) intende allinearsi alla decisione della Commissione Ue. Fa eco all’ultima posizione espressa della Germania e delle UE anche Veronica Aneris, direttrice per l’Italia della Federazione europea per il trasporto e l'ambiente, che sottolinea per le aziende il bisogno di certezze e di investimenti per la riconversione, mentre ai cittadini di comprendere quanto prima la fine dalla dipendenza dai combustibili fossili, evidenziando come quest’ultimi sono colpiti da una volatilità dei prezzi, fenomeno che poi danneggia la nostra economia. In Italia, secondo i dati dell’ente pubblico ISPRA (istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nel 2019 trasporto stradale è stato responsabile del 23,4% delle emissioni nazionali totali di CO2 (il 68,7% di queste a carico delle autovetture).



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Ritratto di Check_mate
19 marzo 2022 - 11:57
Mi preoccuperei anche di cosa ne pensino le case automobilistiche, che si lamentano il giorno X e tirano fuori diciotto prototipi elettrici il giorno Y, le vedo un po’ disorientate
Ritratto di manuel1975
19 marzo 2022 - 17:08
il 2035 è troppo presto si deve rimandare al 2050
Ritratto di CR1
20 marzo 2022 - 06:40
rimandi per la tua seconda vita o per l'aldilà ? loro venderanno e noi pagheremo la disoccupazione ?
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
20 marzo 2022 - 10:30
@manuel1975 concordo.
Ritratto di giocchan
19 marzo 2022 - 17:34
L'impennata di diesel/benzina ha di fatto agevolato la cosa... in Germania puoi sempre aprire tre/quattro centrali nucleari e la corrente elettrica che serve la produci... ma la benzina devi importarla per forza...
Ritratto di lucios
20 marzo 2022 - 21:46
4
Appunto, il nucleare! Camminare in elettrico sfruttando il nucleare! Che bella prospettiva!
Ritratto di gil24
21 marzo 2022 - 11:36
E invece l'uranio no?
Ritratto di giocchan
21 marzo 2022 - 13:51
Una fetta considerevole dell'uranio prodotto viene da Australia e Canada, due paesi considerati "non a rischio" (credo anche la Francia ne estragga un po')
Ritratto di bangalora
21 marzo 2022 - 15:21
Per aprire centrali ci vogliono anni almeno 10 quindi l'altetnativa e per ora, l'elettrico per poi passare allH2 ci sono gia' ex raffinerie che si stanno convertendo alla produzione di H2.
Ritratto di CR1
20 marzo 2022 - 06:38
Dopo qualche mese dagli annunci in Scozia la wv ha già fatto piani e propone nuove auto che presto tutti o quasi compreranno, ogni nuovo giorno le tecnologie migliorano e se vorremo l' indipendenza energetica dovremo adeguarci anche noi che per la maggioranza siamo NO WATT e NO GREEN CAR dovremo mettere pannelli albeggianti (vecchia volpe) su tutti i tetti, pensiline, parapetti ,cancelli, persiane e serrande e sulla carrozzeria dell auto , cappelli e ombrelli ed alla fine viaggiare gratis
Ritratto di Geffri
20 marzo 2022 - 07:45
Tanta confusione e molti politici non sanno nemmeno come funziona un motore sia elettrico che termico. Non si vede niente di concreto per cambiare strada. Poi ora dopo il Covid, con la guerra i problemi sono altri. Con tutte quelle esplosioni e missili lanciati e chissà cosa altro, sai come inquinano, altro che euro 7. Là, c'è gente che soffre sul serio purtroppo, ora devono risolvere prima questa cosa, poi verrà la scelta dei motori termici o elettrici.
Ritratto di Meandro78
20 marzo 2022 - 08:39
Beh, curioso che un membro dei verdi tedesco, l'equivalente locale del M5S, potesse avere una visione differente, magari ancorata anche a come si alimenterà la Germania per la data prevista.
Ritratto di Velocissimo
20 marzo 2022 - 11:24
Ma brutta miseria lurida e ladra
Ritratto di IDROGENO VERDE
21 marzo 2022 - 06:35
Ciao ragazzi, dal nome potete capire che io sono un fedelissimo sostenitore delle rinnovabili, secondo me se solo si "volesse" , nel giro di pochi anni potremmo essere auto sufficienti in quanto ad energia elettrica e con questa produrre idrogeno, che va benissimo per fare funzionare i motori termici o produrre elettricità con celle a combustibile per muovere veicoli, come già si fa in alcuni casi. Non sono d'accordo con i mezzi esclusivamente a batteria, perché con le ricariche metterebbero in gravissima crisi il nostro servizio elettrico nazionale, in quanto assolutamente insufficiente a fornire elettricità per tutto il Paese ( se tutto il parco circolante fosse elettrico), senza contare dell'inquinamento che porta sia la fabbricazione che lo smaltimento delle batterie. Con pochissime modifiche i motori termici possono funzionare molto bene con l'idrogeno, basta volerlo fare. Si può produrre idrogeno in casa, tutti abbiamo l'acqua, l'acqua è il "combustibile perfetto" ma dà fastidio. È evidente che dovrà esserci una profonda transizione nella mobilità, ma se si vuole, si potrà anche mantenere il "sound" del termico con ottimi risultati. Un caro saluto a tutti.
Ritratto di LamboV12
21 marzo 2022 - 11:33
1
Concordo in pieno: l'elettrico a batteria non può essere l'unica soluzione percorribile.
Ritratto di nik66
21 marzo 2022 - 07:08
come ho già detto qualche tempo fa, amo l'odore della benzina e del gasolio alla mattina, ha il profumo della vittoria (apocalypse now), ma se uno (anche più di uno) ha l'auto a motore termico, ma non ha la possibilità economica di cambiarla con una elettrica, come fa?
Ritratto di Oxygenerator
21 marzo 2022 - 14:22
La volks l’ha deciso già da un po. Mercedes e BMW non mi sembrano contrarie. Certo, hanno una flotta diesel usato da paura.
Ritratto di Maximilian-92
22 marzo 2022 - 18:51
2
Menomale che ho montato l'impianto ad idrogeno. Se aspetto lo stato italiano, aspetta e spera. (Hydromoving per eventuali interessati).

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