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Aeroporto Linate: telecamere riaccese e ricorsi anti-multa bocciati

07 maggio 2018

Dopo la sentenza del Tribunale, sulle corsie riservate per l'aeroporto di Linate, il comune di Milano ha riattivato la rilevazione delle infrazioni tramite le telecamere.

Aeroporto Linate: telecamere riaccese e ricorsi anti-multa bocciati

TUTTO COME PRIMA - Multe di Linate: il comune di Milano vince il secondo round. Sulle corsie riservate per l'accesso all'aeroporto, oggi Palazzo Marino ha riattivato la rilevazione delle infrazioni tramite le telecamere: il controllo degli accessi è ripartito in seguito alla sentenza (di metà aprile 2018) del Tribunale che ha bocciato i ricorsi contro le multe. Tutto come prima quindi: sia i sistemi elettronici di videosorveglianza sulle violazioni al codice della strada, sia l’attività di gestione dei flussi di traffico nelle corsie riservate per arrivare all’aeroporto di Linate. Ora, dopo i lavori di aggiornamento dell’area arrivi, in accordo con l’Enac (l’ente nazionale dell’aviazione civile), il “Grande Fratello” torna a vigilare. Lo ha annunciato il vicesindaco del comune di Milano, Anna Scavuzzo: “Dopo uno ‘stop and go’ dovuto alle necessarie verifiche a valle della sentenza” del giudice di pace (ossia in primo grado) “che aveva messo in dubbio la gestione del sistema, avevamo fatto ricorso certi del giusto operato della polizia locale. Ora che il giudice” del Tribunale (secondo grado) “ha stabilito la legittimità delle sanzioni, il sistema di controllo riparte”.

IL CAVILLO GEOGRAFICO - Tutto ha avuto origine nel 2016, quando i proprietari di due auto hanno impugnato 29 verbali del 2015 per passaggio non autorizzato sulle corsie riservate a taxi, ambulanze e mezzi delle forze dell’ordine nell’area dello scalo aeroportuale di Linate. Il motivo del ricorso al giudice di pace? Sulle contravvenzioni, accertate dall’impianto di videosorveglianza e poi notificate dalla polizia locale di piazza Beccaria, ci sono le seguenti indicazioni di località: “Milano, località Linate partenze in corrispondenza Porta numero 4” oppure “Milano, località aeroporto Linate corsia partenze Porta 4”. Per i ricorrenti, il comune milanese si sarebbe appropriato indebitamente di un territorio appartenente ad altri comuni: Peschiera Borromeo e Segrate (sul cui territorio si trova giuridicamente il 95% dell’area). In secondo grado, il ribaltone del Tribunale: multe valide e da pagare. “Nei 29 verbali”, si legge nel dispositivo, “risultano indicati con precisione il giorno, l’ora e la località nella quale la violazione è avvenuta”. Quindi, “i ricorrenti disponevano di tutti gli elementi necessari per individuare con precisione il luogo in cui avevano commesso le contestate violazioni (la cui commissione, peraltro, è del tutto pacifica)”. Inoltre, stando al Tribunale, il potere sanzionatorio in capo a Palazzo Marino deriva da un’ordinanza specifica dell’Enac: la numero 7 del 2015 assegna al comune di Milano la competenza per il rilevamento degli accessi vietati. Per chi ha fatto ricorso, tempo e denaro persi. E ora? Chissà: qualche automobilista (o i comuni chiamati in causa) potrebbero insistere nella battaglia legale.





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Ritratto di Thresher3253
7 maggio 2018 - 18:33
Mi sembra giusto, più multe per tutti e che se ne andassero a quel paese.
Ritratto di otttoz
7 maggio 2018 - 19:07
Il collegamento tra Milano Duomo M1 - M3 (Piazza Diaz) e l'Aeroporto di Linate effettuato dalla linea autobus 73. La prima corsa alle ore 05.35 e l'ultima alle ore 00.35. Corse ogni 10 minuti circa, tutti i giorni. Costo biglietto: 1,5 Euro acquistabile alle macchinette automatiche, fuori dall'aerostazione al piano Arrivl.
Ritratto di FOXBLACK
7 maggio 2018 - 20:35
Capisco 1 volta sulla corsia preferenziale. ..ma 29. ....allora vuol dire fare fessi gli altri automobilisti che rispettano le regole. ....quindi sentenza giustissima. ...PAGARE. ..
Ritratto di hamtaro
8 maggio 2018 - 14:42
15
Ma la difficoltà nel rispettare cartelli e segnaletica orizzontale dove starebbe? Ventinove passaggi su una corsia GIALLA e divisa da un cordolo dal resto della carreggiata, questi hanno ancora il coraggio di intentare cause?